
Piano di azioni nazionale per la salute mentale

Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030
Il 29 dicembre 2025 è stato approvato in sede di Conferenza Unificata Il Piano di Azioni Nazionale per la salute Mentale 2025-2030 (PANSM 2025-2030), elaborato dal Tavolo tecnico per la salute mentale istituito con Decreto del Ministro della Salute 27 aprile 2023 (la cui composizione è stata integrata con il decreto 13 settembre 2023).
Il PANSM rappresenta il quadro strategico di riferimento per il nostro Paese e orienta il rafforzamento dei percorsi di promozione, prevenzione, cura, riabilitazione e integrazione sociosanitaria lungo tutto l’arco della vita, con una particolare attenzione all’infanzia, all’adolescenza e alla fase di transizione verso l’età adulta, in accordo con il Piano di azione globale per la salute mentale 2013-2030 elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il Piano mira a consolidare il ruolo dei professionisti della salute mentale nei contesti territoriali e a favorire una presa in carico precoce delle situazioni di vulnerabilità, prevenendo l’evoluzione di forme di disagio più complesse.
Parallelamente, sono previste azioni di sviluppo e integrazione di percorsi e strumenti di prevenzione, con particolare attenzione ai fattori di rischio che interessano gli adolescenti, inclusi quelli connessi all’ambiente digitale.
Il Piano individua e definisce le aree di bisogno prioritarie, gli obiettivi e le specifiche azioni programmatiche, necessarie, con particolare riguardo all’individuazione di standard assistenziali, per potenziare e qualificare l’assistenza a tutela della salute mentale della persona accompagnandola in tutto il ciclo della propria vita e per garantire, in modo uniforme sul territorio nazionale, il diritto alla cura e all'inclusione sociale. Promuove e definisce la presa in carico integrata della persona e l’adozione di un approccio assistenziale che assicuri, oltre alla dimensione clinico terapeutica, il miglioramento del funzionamento sociale delle persone nonché interventi finalizzati all’inclusione sociale e al coinvolgimento della comunità, contribuendo ad orientare progetti specifici differenziati di livello regionale e locale per rinnovare l’organizzazione e l’integrazione dei servizi, le modalità di lavoro, i programmi clinici offerti.
Il documento suggerisce le principali linee di indirizzo relative alla tutela della salute mentale della popolazione rilevando, accanto alla diffusione dei disturbi psichici, l’emergere di nuovi bisogni in uno scenario sociale e sanitario mutato, definendo con chiarezza i punti di criticità da affrontare nell’ambito della salute mentale, sia dell’età adulta, che dell’infanzia e adolescenza.
Il PANSM è strutturato in 5 capitoli che approfondiscono le strategie identificate come prioritarie:
- Salute mentale e percorsi di promozione, prevenzione e cura
- Salute mentale in infanzia e in adolescenza, transizione dai servizi per l’età adulta, accesso e continuità di cura
- Salute mentale per le persone detenute/imputabili e per le persone affette da disturbi mentali autrici di reato in misura di sicurezza
- Salute mentale: risk management e sicurezza
- Salute mentale e integrazione socio-sanitaria
- Salute mentale: formazione e ricerca.
Il PANSM prevede un monitoraggio della realizzazione delle azioni strategiche in esso delineate per verificare il recepimento del mandato del Piano nella pianificazione regionale e il grado di raggiungimento degli obiettivi strategici nazionali. Tale monitoraggio sarà a cura della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e delle Direzioni tecniche competenti del Ministero della Salute in collaborazione con il Tavolo tecnico sulla Salute Mentale.
Nel piano si evidenzia l’importanza di elaborare strategie per la prevenzione della depressione perinatale, per il disagio in età giovanile, per la tutela della sicurezza degli operatori e delle cure e per l’implementazione dei sistemi informativi.
Inoltre, nel quadro del percorso di cura integrato per la promozione dell’inclusione sociale e della qualità della vita delle persone con disturbi di salute mentale, il "Budget di Salute" viene presentato come lo strumento operativo centrale per rendere concreta la personalizzazione delle cure. Il Piano suggerisce che tale il modello organizzativo gestionale sia implementato anche in collaborazione con il Terzo settore, sviluppando il supporto all’abitare e i percorsi di inclusione lavorativa. In particolare, vengono promosse a livello nazionale la nuova progettualità della prescrizione sociale e le campagne di comunicazione contro lo stigma.
Misure finanziarie a sostegno del PANSM 2025-2030
A questo quadro programmatico si affiancano investimenti specifici, previsti dall’art. 1, commi 344-347 della Legge di bilancio 30 dicembre 2025 n. 199, che destinano risorse dedicate all’attuazione del Piano a partire dal 2026, con un’attenzione rivolta alle azioni di prevenzione e al rafforzamento dei servizi di salute mentale.
Nello specifico i commi 344-347 dell’art. 1 stabiliscono la destinazione di una quota del fabbisogno sanitario nazionale standard, pari a 80 milioni di euro per il 2026, 85 milioni di euro per il 2027, 90 milioni di euro per il 2028 e 30 milioni di euro annui a decorrere dal 2029, per la realizzazione degli obiettivi e delle azioni strategiche definiti nel Piano. Nel triennio 2026-2028, una quota pari al 30 per cento di tali risorse è indirizzata all’implementazione delle azioni di prevenzione previste nel PANSM. La ripartizione tra le regioni delle risorse viene effettuata con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e sentita la Conferenza Unificata che disciplina anche il monitoraggio delle azioni strategiche definite nel PANSM. Infine, nell’ambito delle risorse previste dal comma 344, viene previsto l’impiego di una quota pari a 30 milioni di euro per l’assunzione a tempo indeterminato di personale dei ruoli sanitario e sociosanitario da destinare ai Servizi di salute mentale delineati nel PANSM.
Per approfondire: