
Pertosse

La pertosse è una malattia infettiva, molto contagiosa, causata da un batterio, la Bordetella pertussis, che si localizza preferibilmente nelle cellule di rivestimento dell’apparato respiratorio, determinando una tosse violenta, stizzosa, che finisce con il tipico urlo inspiratorio, quando il malato inspira; colpisce tutte le età ma interessa prevalentemente i bambini.
Il batterio esercita il proprio potere patogeno per mezzo di numerose sostanze, alcune delle quali possono essere considerate vere e proprie tossine (esempio: tossina pertossica o PT).
La pertosse lascia un’immunità (protezione nei confronti di ulteriori attacchi della malattia) che declina lentamente nel corso del tempo.
Persone che hanno avuto la pertosse da bambini possono, in età adulta o avanzata, andare incontro nuovamente alla malattia, anche se in forma più attenuata e/o atipica; inoltre, anche senza presentare alcun sintomo, esse possono trasmettere l’infezione ad altri soggetti suscettibili.
L’immunità conferita dalla malattia naturale e dalla vaccinazione declina infatti lentamente e si possono quindi avere, in età adulta, nuovi attacchi della malattia, anche se in forma atipica.
I bambini, contrariamente a quanto avviene con altre malattie infettive, sono suscettibili alla pertosse fin dalla nascita. Gli anticorpi materni, anche se presenti, non sembrano in grado di proteggere i neonati dall’infezione. La malattia è più pericolosa nei neonati e nei bambini piccoli e può dare origine a complicazioni e persino risultare fatale..
Prima dell’introduzione dei vaccini antipertosse, almeno l’80% delle persone veniva infettato dal batterio della pertosse prima dell’adolescenza.
In Europa, nel 2023 sono stati segnalati più di 25.000 casi di pertosse e più di 32.000 tra gennaio e marzo 2024. In Italia da gennaio a maggio 2024 sono stati registrati 9,9 casi per milione di abitanti.
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