Virus Nipah, Ministero della Salute: “Monitoraggio costante, rischio molto basso per l’Italia”

    Comunicato numero 4
    Data del comunicato 02 febbraio 2026

    In relazione ai due casi di virus Nipah confermati in due operatori sanitari nello stato indiano del Bengala Occidentale, si è riunita questa mattina al Ministero della Salute la rete deputata all’analisi della situazione epidemiologica, convocata dal Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie, e di cui fanno parte gli uffici competenti del Ministero, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, esperti e rappresentanti delle Regioni.

    Le autorità sanitarie internazionali, sulla base delle informazioni attuali, valutano il rischio per la salute pubblica posto dal virus Nipah come basso a livello globale, poiché non è stata confermata alcuna diffusione dei casi al di fuori dall’India, e come molto basso a livello europeo.

    “La rete riunita oggi ha valutato come molto basso il rischio di trasmissione in Italia, in linea con le valutazioni a livello internazionale, e in linea con gli altri Paesi non sono previste né necessarie restrizioni ai viaggi - dichiara Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute -. Il Ministero della Salute garantisce il costante monitoraggio della situazione epidemiologica, con un’attenta valutazione del rischio, e provvederà a informare tempestivamente qualora emergano variazioni del quadro epidemiologico”.

    Il virus Nipah è un raro patogeno zoonotico che può essere trasmesso alle persone da animali selvatici e domestici e con basso rischio di trasmissione da persona a persona. Casi di infezione da virus Nipah sono stati riscontrati per la prima volta nel 1998 e da allora sono stati segnalati in Bangladesh, India, Malesia, Filippine e Singapore.