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    Campagna di comunicazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione
    "Nessuno ti può giudicare. La vita non è un peso"
    Messaggi chiave

    I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) rappresentano una delle sfide emergenti più rilevanti per la salute pubblica. Si tratta di disturbi mentali complessi, caratterizzati da pensieri e comportamenti disfunzionali legati al peso, all’immagine corporea e al rapporto con il cibo, con ricadute significative sul benessere fisico, psicologico e sociale delle persone.

    Negli ultimi decenni, la loro incidenza è aumentata significativamente, con un impatto rilevante sulla qualità della vita dei pazienti, delle loro famiglie e sui sistemi di assistenza sanitaria.

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce i DNA come un problema di salute pubblica globale, sottolineando la necessità di strategie di intervento.

    In Italia si stima che più di tre milioni di persone siano affette da disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, che colpiscono sia donne che uomini, indipendentemente dall’età o dal background culturale. La pandemia ha aggravato ulteriormente questa situazione, con un incremento dei casi stimato tra il 30% e il 35%, oltre a un abbassamento dell’età di insorgenza.

    Nonostante i progressi e gli impegni per l’informazione e la sensibilizzazione, pregiudizi e stigma nei confronti delle persone con disturbi della nutrizione e dell’alimentazione rimangono ampiamente diffusi.

    Sempre più adolescenti oggi si vergognano per le imperfezioni del proprio corpo e troppo spesso derivano la propria autostima più dalla propria immagine che non dalle loro capacità e competenze. I vissuti di inadeguatezza degli adolescenti e la rigidità dei modelli estetici imperanti cui si ispirano li inducono spesso ad attaccare il proprio corpo nutrendolo troppo o troppo poco, connessi come sono all’immagine corporea, al significato del cibo, all’ossessione per l’apparire.

    Prevenire non significa cercare ad ogni costo di evitare e allontanare tutte quelle situazioni che si presentano come segnali di futuri disagi, ma trasformarle promuovendo la conoscenza e la consapevolezza e consolidando i fattori protettivi, cioè quei fattori che fanno sì che le persone riescano a non ammalarsi, nonostante il rischio.

    Rivolgendosi direttamente ai ragazzi, la comunicazione istituzionale promuove contenuti collegati tra di loro:

    • è importante accettare il proprio aspetto fisico svincolandosi dai condizionamenti mediatici e sociali;
    • è importante rifiutare e combattere i pregiudizi e lo stigma nei confronti delle persone con disturbi della nutrizione
    • è fondamentale essere consapevoli che chiedere aiuto ad un professionista competente è un segno di forza e non di debolezza perché spesso i disturbi della nutrizione si possono affrontare e superare.

    Questi concetti sono racchiusi nel claim della campagna:  “Nessuno ti può giudicare. La vita non è un peso”.

    Obiettivi

    • Aumentare la conoscenza e la consapevolezza sulla natura dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione
    • Promuovere l’accettazione di sé e della propria immagine corporea, sviluppando una maggiore consapevolezza sulle proprie emozioni e sulle modalità di esprimerle correttamente
    • Stimolare l’accettazione dell’altro favorendo l’inclusione e evitando comportamenti che generano stigma
    • Informare/sensibilizzare sull’importanza di chiedere aiuto e di rivolgersi sempre al proprio medico di famiglia

    Target

    Sulla base dei dati epidemiologici disponibili e delle esperienze dei professionisti, i DNA riguardano una platea molto vasta senza criteri di esclusione e senza differenze di genere. Anche se il genere femminile rimane la popolazione maggiormente colpita, i DNA interessano, in misura sempre più cospicua, anche il genere maschile, a testimoniare che anche per i maschi il corpo è diventato un luogo di espressione del disagio.

    La campagna di comunicazione è incentrata soprattutto sulla popolazione giovanile.

    Destinatari (indiretti) sono anche gli insegnanti, i genitori e tutte le figure fondamentali a stretto e continuo contatto con i ragazzi.

    Strumenti e mezzi

    In riferimento all’ampio target, i messaggi della campagna sono veicolati utilizzando, in modo integrato, media tradizionali (TV, radio, stampa) web e social media. La pianificazione è  profilata sui differenti target, modulando i messaggi in funzione delle esigenze di ogni cluster individuato.

    La campagna è diffusa attraverso le principali emittenti radiotelevisive nazionali pubbliche e private, la carta stampata, il web e i social media, nonché le piattaforme dei siti partner coinvolti (es. sito Regioni, Ministeri, ecc.).

    La regia dello spot tv è stata curata da Claudio Noce, mentre la campagna social si è avvalsa della partecipazione di Eleonora e Matilde Caressa.

    Lo Spot

    Lo spot realizzato per la campagna utilizza lo specchio come elemento di riconoscibilità e connessione (key-visual). Nella narrazione del video lo specchio, acquista, infatti, un significato particolare: non è solo un oggetto domestico, ma un portale simbolico della percezione del sé e, nei casi delle persone affette dai DNA, un tribunale con il quale confrontarsi quotidianamente.

    Ed è proprio attraverso questo confronto personale e intimo che deve passare il superamento della distorsione percettiva che accompagna la visione dei ragazzi con DNA.

    Come di consueto nelle iniziative di comunicazione del Ministero, lo spot si chiude con l’invito a parlare del problema con il proprio medico.

    Per approfondire 

    Data di ultimo aggiornamento Aggiornato il 09/04/2026