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Il fenomeno dell’antibiotico-resistenza rappresenta un problema di sanità pubblica a livello mondiale.

L’uso improprio e irrazionale di antibiotici, non solo in medicina umana, ma anche in medicina veterinaria e in agricoltura, ha fatto dell’antibiotico-resistenza un'emergenza incombente, con gravi conseguenze per la cura delle malattie infettive.

Per informare operatori e cittadini, OMS, FAO e Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE) promuovono, dal 14 al 20 novembre, la Settimana mondiale sull’uso prudente degli antibiotici.

Ecco una serie di messaggi chiave per la medicina veterinaria.

  • Un uso migliore degli antibiotici per preservare la loro efficacia

    Un uso razionale e responsabile degli antibiotici può contribuire a contenere gli attuali livelli di diffusione della resistenza e a ridurre al minimo i rischi per la salute umana e animale derivanti dal suo sviluppo e dalla sua propagazione nonché al mantenimento dell'efficacia degli antimicrobici attuali e futuri.


    I principi per un uso responsabile degli antibiotici sono: esame clinico veterinario e diagnosi; risposta dell'animale alle malattie e/o alle infezioni; caratteristiche del medicinale (assorbimento, distribuzione, metabolismo ed eliminazione); scelta della molecola appropriata; corretta posologia; verifica dei risultati.
    Il risultato finale di un uso migliore deve portare alla riduzione globale del ricorso agli antibiotici, limitato per lo più alle sole situazioni in cui essi sono necessari.

    Consulta: Un uso migliore degli antibiotici per preservare la loro efficacia

    Vedi il video dell'OIE Antibiotic Resistance. Better use of antibiotics

  • Antibiotico resistenza: cosa possono fare i veterinari?

    La visita dell'animale e la diagnosi sono alla base di una prescrizione appropriata. Qualora sia necessario farne uso per salvaguardare la salute ed il benessere degli animali, gli antibiotici devono essere utilizzati conformemente alle indicazioni approvate per l'uso. È sempre preferibile un antibiotico a spettro quanto più limitato e, laddove possibile, scelto sulla base dei risultati di test microbiologici di sensibilità.

    Gli antibiotici rappresentano un complemento di buone prassi di gestione dell'allevamento e non un sostituito.
    Il veterinario rappresenta l'interlocutore privilegiato nel rapporto tra proprietario e allevatore degli animali per spiegare quando e perché gli antibiotici non devono essere usati e, al contrario, quando e come, invece sia il caso di farvi ricorso per assicurarne un uso appropriato.
    Formazione specifica ed aggiornamento in materia di resistenza agli antibiotici e loro uso corretto sono indispensabili per aumentare la consapevolezza sul fenomeno.


    Consulta: Antibiotico resistenza: cosa possono fare i veterinari?

    Vedi Il video dell'OIE Antibiotic Resistance. Veterinarians, what can you do?

  • Antibiotico resistenza: cosa possono fare i proprietari e gli allevatori?

    Prevenire è meglio che curare
    Conoscere e applicare le misure preventive, di sorveglianza e di controllo delle malattie è una prassi fondamentale per la promozione della sanità animale.
    Prevenire le malattie e le infezioni animali in primo luogo attraverso la biosicurezza, seguendo prassi di buona produzione e gestione e attuando programmi integrati di controllo delle patologie. In questo modo si può massimizzare il numero di animali sani e ridurre la necessità di ricorrere agli antibiotici.

    Seguire attentamente le istruzioni in materia di somministrazione fornite dal veterinario che ha prescritto il trattamento terapeutico, assicurandosi in particolare che venga trattato l'animale o il gruppo di animali corretto, con il dosaggio richiesto e per la durata specifica del trattamento.
    Somministrare soltanto antibiotici ottenuti da fonti autorizzate, sulla base di una prescrizione veterinaria.


    Consulta: Antibiotico resistenza: cosa possono fare i proprietari e gli allevatori?

    Vedi il video dell'OIE Antibiotic Resistance. Farmers and animal owners, what can you do?

  • Antibiotico resistenza: cosa possono fare le istituzioni?

    Un'analisi integrata sulla commercializzazione, distribuzione e consumo degli agenti antibiotici è indispensabile per rilevare la relazione tra il loro uso e lo sviluppo della resistenza, per valutare le misure da adottare e per verificarne l'efficacia. La completa digitalizzazione della gestione dei medicinali veterinari in generale e degli antibiotici in particolare, dalla distribuzione alla prescrizione da parte del veterinario, fino alla somministrazione agli animali, è il percorso avviato in questa direzione dal Ministero della salute (ricetta elettronica).


    Disposizioni normative, linee guida e raccomandazioni sia per migliorare l'uso responsabile degli antibiotici che per promuovere le migliori prassi di allevamento sono stati elaborati e diffusi.
    Programmi annuali di controllo dei farmaci veterinari in commercio (post marketing) assicurano il rispetto delle Norme di Buona Fabbricazione dei medicinali veterinari.


    Consulta: Antibiotico resistenza: cosa possono fare le istituzioni?

    Vedi il video dell'OIE Antibiotic Resistance. Policy Makers, what can you do?


Le informazioni qui pubblicate non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Data di pubblicazione: 15 novembre 2016, ultimo aggiornamento 14 novembre 2016