Immagine di una mamma che gioca con la propria bambina

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Il regolare sviluppo della vista del bambino richiede un occhio normale. Un occhio normale non è solo un occhio senza malattie, ma anche senza difetti visivi (miopia, astigmatismo, ipermetropia ecc.). Prima si individuano e si curano queste anomalie meglio si contrasterà un cattivo sviluppo della vista. Ogni problema oculare va risolto al più presto, fin dai primi mesi di vita. Ad esempio tanto più l’ambliopia o "occhio pigro", viene scoperta precocemente, tanto più è probabile che venga completamente risolta.
Il medico oculista è in grado con l’aiuto di opportuni strumenti di eseguire visite accurate anche sui neonati. Inoltre è importante che i genitori segnalino al pediatra o all’oculista i dubbi che possono derivare dall’osservazione degli occhi e dei comportamenti del proprio bambino.
Ricorda il 9 ottobre 2014 si celebra la Giornata mondiale della vista


  • I difetti della vista più comuni nell’infanzia

    Molti bambini presentano difetti visivi che possono ridurre gravemente la capacità visiva in uno oppure in entrambi gli occhi. I difetti più comuni sono: lo strabismo (occhi "storti"), l’ambliopia (occhio "pigro") e i vizi di refrazione (visione non nitida): miopia, ipermetropia e astigmatismo.


  • Quando fare la prima visita oculistica

    Anche se il bambino non presenta alcun sospetto di problema della vista, è opportuno effettuare una visita oculistica di controllo entro il primo anno di età e controlli periodici nel corso dei primi 5-6 anni.
    Successivamente, sempre secondo le indicazioni del pediatra o dell'oculista, la visita specialistica andrebbe ripetuta ogni 1-2 anni.
  • Perchè è importante la visita oculistica nei primi anni di vita

    Appena nati i bambini sono già capaci di vedere, ma lo sviluppo del sistema visivo si completa nei mesi successivi alla nascita. Affinchè il sistema visivo possa svilupparsi correttamente il cervello deve ricevere delle immagini nitide da entrambi gli occhi.
    Una visione non perfetta può infatti compromettere lo sviluppo visivo e psicomotorio del bambino.
    Esistono condizioni come lo strabismo o i difetti visivi, che possono interferire con la naturale maturazione dell’apparato visivo. Per riconoscere e curare al più presto questi problemi è importante visitare i bambini fin da molto piccoli, in particolare se i genitori o il pediatra riscontrano anomalie o se vi sono in famiglia malattie oculari di carattere ereditario.
  • Strabismo

    Strabismo è un termine generico che indica una condizione in cui gli assi visivi non sono paralleli, ma un occhio può essere deviato all’interno, all’esterno, verso l’alto o verso il basso, a volte con atteggiamento viziato del capo (torcicollo).
    Lo strabismo può essere costante, cioè essere sempre manifesto, intermittente, cioè presentarsi in alcuni momenti della giornata, o alternante, quando la deviazione interessa alternativamente i due occhi.
    I bambini strabici normalmente sono inconsapevoli del loro problema, ma questa condizione interferisce con lo sviluppo dell’uso coordinato di entrambi gli occhi e pertanto va curato al più presto mediante il bendaggio, gli occhiali, a volte ricorrendo alla chirurgica.


  • Ambliopia (occhio pigro)

    L'ambliopia o occhio pigro consiste in un ridotto sviluppo della funzione visiva, quasi sempre in un occhio, raramente in entrambi, in occhi perfettamente integri dal punto di vista anatomico.
    Si verifica nella prima infanzia, periodo durante il quale si completa lo sviluppo della funzione visiva. Tanto più l’ambliopia viene scoperta precocemente, tanto più è probabile che venga completamente risolta. Viceversa se la diagnosi avviene più tardi, tale condizione potrebbe risultare non più correggibile.
    Le cause più comuni di ambliopia sono lo strabismo e i vizi di refrazione (miopia, ipermetropia, astigmatismo), comunque, qualsiasi condizione visiva che impedisce la formazione di un'immagine chiara sulla retina (cataratta congenita, ptosi palpebrale, etc.).


  • Miopia, ipermetropia e astigmatismo

    I vizi di refrazione più frequenti sono:

    • miopia: l’occhio è più lungo del necessario, quindi le immagini vanno a fuoco al davanti della retina e risultano sfuocate. Si corregge con lenti negative che riportano il fuoco dell’immagine sulla retina. L’eventuale progressione del difetto è proprio della miopia e non deve preoccupare il genitore
    • ipermetropia: l’occhio è più corto del necessario pertanto l’immagine retinica si forma al di dietro della retina e anche in questo caso è sfuocata. Si utilizzano le lenti positive per riportare il fuoco esattamente sul piano retinico. Questo difetto può a volte ridursi con la crescita del piccolo paziente, tanto da rendere necessario un continuo "aggiornamento" degli occhiali
    • astigmatismo: la cornea, che possiamo immaginare come una semisfera, non presenta la stessa curvatura in tutte le sue porzioni pertanto un punto viene visto come un’immagine allungata. Tale difetto è risolvibile con le cosiddette "lenti cilindriche".


  • Chi rischia di più

    Alcune malattie oculari di carattere ereditario (retinite pigmentosa, strabismo, cataratta congenita, glaucoma congenito, ecc) possono predisporre il bambino a problemi della vista.
    Inoltre alcune malattie infettive contratte dalla mamma nel corso della gravidanza (come rosolia, toxoplasmosi, ecc.) e le malattie perinatali del bambino (nei nati prematuri o nei nati a termine che abbiano avuto qualche sofferenza alla nascita) devono essere considerate con attenzione, perchè possono predisporre il bambino a problemi della vista.
  • Guarda i suoi occhi

    E’ importante controllare se gli occhi del vostro bambino sono in asse: anche un piccolo strabismo può nascondere un difetto di vista che deve essere corretto. Verificate se il bambino strizza le palpebre per vedere meglio da lontano (ad esempio quando guarda la televisione) oppure se assume posture anomale durante la lettura e le altre attività visive.
    Se il bambino accusa di frequente mal di testa o ha lacrimazione abbondante e ha le palpebre e le ciglia ricoperte di secrezione, fatelo visitare da un oculista.
    Inoltre quando guardate le foto del vostro bambino, se è presente un riflesso rosso dell’occhio non allarmatevi (è normale), mentre è molto importante farlo controllare se il riflesso è bianco.

    Altri segni specifici oculari a cui i genitori devono prestare molta attenzione sono:

    • occhio arrossato
    • fastidio alla luce
    • strabismo
    • scosse irregolari degli occhi (nistagmo)
    • abbassamento palpebrale
    • occhi troppo grandi o troppo piccoli
    • iridi irregolari nella forma e nel colore
  • Osserva la postura e i comportamenti

    Oltre a verificare se il bambino strizza le palpebre per vedere meglio da lontano (ad esempio quando guarda la televisione) oppure se assume posture anomale durante la lettura e le altre attività visive, i genitori devono fare attenzione anche ad altri comportamenti del bambino che potrebbero essere segno di difficoltà visiva quindi da far valutare al pediatra o al medico oculista. Eccone alcuni dei principali:

    • sguardo assente
    • difficoltà nel seguire oggetti in movimento (dai 3 mesi)
    • difficoltà ad afferrare gli oggetti
    • cadute frequenti
    • difficoltà nell’evitare ostacoli
    • avvicinamento esagerato per guardare oggetti
    • posizione anomala del capo (testa ruotata da un lato o inclinata su di una spalla)

     

  • Attenzione all’igiene degli occhi e ai giochi del tuo bambino

    Insegnate a vostro figlio che l’igiene personale è importante anche per gli occhi, soprattutto se usa le lenti a contatto (che vanno toccate solo con le mani pulite e asciutte).
    Se avete animali in casa assicuratevi che il bambino non tocchi gli occhi dopo averci giocato.
    Controllate che il bambino durante il gioco non utilizzi oggetti piccoli e appuntiti potenzialmente pericolosi. Inoltre, fate attenzione che non giochi con liquidi e sostanze irritanti o dannose per gli occhi.


Le informazioni qui pubblicate non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Data di pubblicazione: 7 ottobre 2014, ultimo aggiornamento 7 ottobre 2014