Il NAS di Milano, nell’ambito delle specifiche competenze volte a garantire la sicurezza del benessere animale, hanno denunciato il proprietario nonché allenatore di un cavallo da corsa per maltrattamento di animali.

La denuncia dei militari è scaturita dalla positività alle sostanze “benzoilecgonina” (metabolita della cocaina) riscontrata su un cavallo al termine di una gara tenutasi presso l’ippodromo del capoluogo lombardo. Le risultanze analitiche del campione biologico eseguito sull’animale hanno permesso di accertare che l’uomo aveva somministrato all’equide sostanze dopanti prima dello svolgimento della competizione al solo scopo di alterare il corretto e leale svolgimento della gara e aggiudicarsi così la vittoria finale.

Il NAS di Perugia, a conclusione di accertamenti ispettivi condotti presso un canile della provincia, gestito dalla locale comunità montana, ha sottoposto la struttura, estesa su circa 20.000 mq di superficie, a sequestro amministrativo sanitario con divieto di movimentare animali in entrata. Il provvedimento è stato adottato dopo che i militari hanno rilevato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali tali da non garantire standard minimi di benessere per gli 80 cani ricoverati, quali: assenza di griglie a copertura dei canali di scolo reflui; aree per la sgambatura invase da erbe infestanti e materiale in disuso non pertinente potenzialmente pericoloso per gli animali; infiltrazioni d’acqua nei locali destinati al ricovero degli animali; assenza del veterinario/direttore sanitario; promiscuità tra le aree destinate a canile-sanitario e quelle destinate a canile-rifugio con potenziale trasmissione di zoonosi. Al gestore del canile sono state contestate sanzioni amministrative per € 500,00.


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Data di pubblicazione: 20 aprile 2018, ultimo aggiornamento 20 aprile 2018