Sempre vigili ed attenti i Carabinieri del NAS nell’azione di contrasto ai fenomeni del traffico illecito di medicinali  e dell’abusivismo nelle professioni sanitarie.

In tale ambito i Carabinieri del NAS di Brescia hanno deferito in stato di libertà due persone per commercio all’ingrosso di farmaci in assenza di autorizzazione.

I due indagati sono il titolare di una farmacia dell’hinterland milanese e il direttore tecnico di un deposito farmaci della provincia di Bergamo. I predetti, in concorso tra loro, sono accusati di aver effettuato il commercio all'ingrosso di medicinali mediante l'utilizzo di locali non autorizzati allo scopo e con la simulazione di illeciti documenti di trasporto.

I Carabinieri del Nucleo AIFA, in collaborazione con il NAS di Padova, hanno denunciato un erborista titolare di un laboratorio della provincia di Verona, la moglie e la figlia per concorso nei reati di esercizio abusivo della professione di farmacista e tentata frode in commercio. I militari hanno infatti accertato che i tre indagati vendevano on-line prodotti erboristici presentandoli come rimedi farmacologici per la cura dei tumori. Nel corso di un controllo ispettivo presso la sede commerciale i Carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro quasi 200 confezioni di farmaci e prodotti omeopatici nonché oltre 400 confezioni di preparazioni a base di piante officinali prive delle necessarie notifiche e registrazioni amministrative e delle indicazioni informative per il consumatore. E’ stata sottoposta a sequestro anche la struttura commerciale per un valore complessivo di 120 mila euro.

Per tutelare la salute pubblica, le procedure autorizzative previste dal legislatore per il commercio farmaceutico sono molto rigide e non possono essere disattese, in quanto propedeutiche ai successivi controlli da parte degli organi preposti alla farmaco vigilanza.

Data di pubblicazione: 13 aprile 2018, ultimo aggiornamento 13 aprile 2018

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