Nas effettuano controlli

I controlli e la vigilanza dei Carabinieri dei NAS si estendono anche ai prodotti fitosanitari (c.d. “agrofarmaci”), che rappresenta un settore importante per le conseguenze che il loro utilizzo ha sull’ambiente, sugli animali e sugli alimenti in quanto essi vengono ampiamente impiegati in agricoltura per proteggere e conservare i vegetali, contrastare l’azione di organismi ed animali infestanti, favorire i processi vitali ed “eliminare” piante indesiderate.

L’utilizzo dei fitosanitari è regolamentato da specifiche disposizioni normative di derivazione comunitaria il cui scopo principale è la tutela della salute umana, degli animali e dell’ambiente nonché la sicurezza dell’operatore.

La violazione delle norme comunitarie in materia di utilizzo di agrofarmaci rappresenta un potenziale rischio per la salute dell’utilizzatore nonché del consumatore di alimenti se i residui sono superiori ai limiti consentiti. Per tale ragione il Ministero della Salute e i Carabinieri dei NAS adottano un sistema di controlli che, sulla base dei risultati analitici, permette di verificare il grado di contaminazione dei prodotti alimentari e di tracciare puntualmente l’andamento sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti di origine vegetale svolti in Italia.

Nel mese di maggio 2014 i Carabinieri dei 38 N.A.S. dislocati sul territorio nazionale, hanno effettuato oltre 900 controlli presso attività di vendita e stoccaggio di fitosanitari, riscontrando irregolarità in 132 casi (15%), accertando 182 violazioni (di cui 60 penali) a leggi di settore, elevando sanzioni amministrative per oltre 100.000 €. In totale sono stati sequestrate circa 150 tonnellate di agrofarmaci irregolari – detenuti in strutture abusive e prive di requisiti e/o posti in vendita da personale non abilitato, per un valore di mercato di due milioni di euro, nonché 7 depositi inidonei ad assicurare la corretta conservazione dei prodotti.

In particolare:

  • i Nas di Foggia hanno sequestrato presso un consorzio agrario della provincia oltre 19.000 confezioni di fitosanitari poiché, posti in vendita in  un deposito privo di  autorizzazione. E’ stata sequestrata anche l’intera struttura abusiva;
  • i Nas di Lecce hanno sequestrato, in tre distintiti esercizi di vendita all’ingrosso, oltre 43  tonnellate di fitosanitari, poiché commercializzati, in strutture prive di autorizzazione e con il personale in possesso di abilitazione alla vendita scaduto e/o assente;
  • i Nas di Torino hanno posto sotto sequestro 4.500 kg di fitosanitari classificati come “tossici e nocivi”, poiché commercializzati presso una ditta agricola non autorizzata alla vendita di presidi così altamente pericolosi;
  • i Nas di Bari hanno proceduto, presso 4 distinte rivendite di prodotti sanitari, al sequestro di oltre 23 tonnellate di presidi classificati come pericolosi poiché detenuti in depositi non autorizzati e privi di adeguati sistemi di custodia;
  • i Nas di Cosenza hanno sequestrato presso un ingrosso di prodotti zootecnici 440 confezioni di fitosanitari, poiché detenuti in un deposito abusivo privo di autorizzazione e gestito da personale privo di abilitazione professionale. Nella medesima attività ispettiva è stata accerta la presenza di  un ulteriore deposito destinato allo stoccaggio di cereali e mangimi interessato da gravi carenze igienico-strutturali. La struttura inidonea è stata chiusa dall’Autorità Sanitaria e sono stati sequestrati oltre 33 tonnellate di farina e mangimi ivi stoccati;
  • i Nas di Treviso hanno sequestrato un locale destinato allo stoccaggio di fitosanitari poiché privo di autorizzazione e di certificato di agibilità nonché interessato da gravi carenze igienico-strutturali. Sono stati sequestrate 39 tonnellate di presidi per l'agricoltura.

20 giugno 2014


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Data di pubblicazione: 20 giugno 2014, ultimo aggiornamento 20 giugno 2014