Operazione “Trinity” del NAS Carabinieri di Firenze

E' in corso di svolgimento l'operazione del Nas dei Carabinieri di Firenze denominata "Trinity", coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, nei confronti di un’associazione per delinquere operante in ambito internazionale dedita al traffico e commercio di notevolissimi quantitativi di steroidi anabolizzanti vietati per doping, tra i quali anche sostanze stupefacenti, destinati al mercato internazionale e nazionale dei praticanti il bodybuilding che ha smantellato alcune rotte di importazione ed esportazione da e per stati esteri, anche al di fuori del territorio comunitario, nonché una rilevante attività di commercio in ambito nazionale delle stesse sostanze.

A conclusione delle indagini, che hanno interessato il territorio nazionale e in particolare la Toscana e la Lombardia, nonché vari Paesi comunitari ed extra-comunitari, il GIP del Tribunale di Firenze, dott. David Monti, ha emesso 18 misure cautelari personali, mentre altre 16 persone sono indagate in stato di libertà. Le indagini sono state coordinate dal Procuratore della Repubblica di Firenze Dr. Giuseppe Quattrocchi e dal Sostituto Procuratore Dr. Luigi Bocciolini della Procura della Repubblica di Firenze.

I reati contestati sono l’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze vietate per doping e di stupefacenti, contrabbando, ricettazione, fabbricazione ed uso di documenti di identità falsi, esercizio abusivo di professione di medico e farmacista, abuso d’ufficio, falsità ideologica commessa dal Pubblico Ufficiale, false dichiarazioni o attestazioni in atti destinati all’A.G.

Le indagini hanno preso il via nell’agosto 2011 dal ricovero d’urgenza presso l’Ospedale di Careggi di un trentatreenne pregiudicato dimorante nell’hinterland fiorentino, culturista ed ex praticante il pugilato, in gravissime condizioni e pericolo di vita dovuto all’abuso di steroidi anabolizzanti che gli avevano provocato un’importante limitazione funzionale del muscolo cardiaco.

La successiva attività investigativa, svolta anche con la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane – Ufficio Centrale Antifrode, dell’Amministrazione delle Dogane Elvetiche e della Drug Enforcement Administration  (DEA) statunitense, consentiva di individuare l’esistenza di una “cellula operativa” italiana, operante nella città di Prato e posta in essere da due cittadini pratesi, referente di una struttura associativa gerarchicamente organizzata di carattere internazionale, ed attiva quale snodo del traffico mondiale degli steroidi anabolizzanti vietati per doping (tra cui il nandrolone, di recente inserito tra le sostanze stupefacenti e psicotrope). I trafficanti italiani avevano ideato un sistema sicuro per sfuggire agli eventuali controlli, utilizzando quale destinatari e mittenti persone inesistenti, falsi documenti di identità e domiciliando le spedizioni in arrivo e partenza presso concessionari di servizi postali privati. Le spedizioni venivano effettuate tramite corrieri espresso internazionali o il normale servizio postale. Numerose spedizioni sono state intercettate in area doganale su input del Nas di Firenze sequestrando, durante le indagini, circa oltre 600 confezioni di specialità medicinali ad azione anabolizzante in formato multi dose (fino a 50 ml. a fiala) e oltre 6.000 compresse. Il volume di steroidi veicolati attraverso l’Italia ammontava a oltre 100 Kg. all’anno. Determinanti per l’esito delle investigazioni sono state le intercettazioni telefoniche e telematiche poste in essere dagli investigatori che sono stati in grado di scoprire e monitorare utenze intestate a persone inesistenti nella disponibilità dell’organizzazione.

E’ stato inoltre scoperto un parallelo commercio delle sostanze anabolizzanti posto in essere dagli stessi personaggi sulla piazza toscana e lombarda in favore di persone (istruttori, personal trainer e culturisti) gravitanti nel mondo del “body building” sulla piazza toscana e lombarda.

Una misura cautelare degli arresti domiciliari è stata inoltre applicata nei confronti di un dirigente medico specialista in Cardiologia dell’Ospedale di Careggi accusato di aver redatto false certificazioni  mediche destinate al Tribunale di Sorveglianza di Firenze in favore di uno degli indagati, già sottoposto a misura alternativa al carcere (affidamento in prova), al fine di evitare la revoca del beneficio.

Nel corso dell’operazione odierna sono stati sequestrati circa 2.500 tra compresse e fiale di farmaci anabolizzanti, 25 personal computer e tablet (utili per ricostruire il traffico delle sostanze illecite) e documentazione inerente l’indagine in corso.


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Data di pubblicazione: 11 settembre 2012, ultimo aggiornamento 15 gennaio 2013