Due CC del NAS

Il NAS di Brescia ha deferito una donna in stato di libertà per tentata frode in commercio. La donna, titolare di un’erboristeria sita in un’area turistica, aveva posto in vendita 134 confezioni di confettura di frutta di produzione industriale che aveva ri-etichettate in modo da farle sembrare “fatte in casa”.

Il NAS di Torino, nel corso di ispezione igienico-sanitaria svolta presso un’azienda agricola, ha proceduto al sequestro amministrativo di 450 quintali di mais utilizzato per l'alimentazione di animali da allevamento, a loro volta destinati alla produzione di alimenti. Nel corso del controllo, infatti, i Carabinieri rilevavano che sul mangime erano presenti escrementi di animali e piume di volatili.

Il NAS di Viterbo ha deferito il titolare di un minimarket all’Autorità Giudiziaria per avere detenuto ai fini della vendita un quintale e mezzo di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione.
Nel corso di una serie di controlli, inoltre, il medesimo Nucleo ha segnalato alle competenti autorità sanitarie:
- i responsabili legali di due bar all’interno dei quali si trovavano circa due quintali di prodotti privi delle informazioni sulla tracciabilità;
- la proprietaria di un deposito mai notificato ai fini della registrazione e carente dal punto di vista igienico sanitario, all’interno del quale si trovavano due tonnellate e mezzo di alimenti (bevande e snack) del valore complessivo di 20.000 euro.

Il NAS di Caserta, unitamente ai colleghi del Gruppo CC di Aversa, al Nucleo Operativo Ecologico di Caserta, al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Caserta, al personale dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale e dell’Azienda Sanitaria Locale, ha proceduto al controllo di un mercato ortofrutticolo sito nella pianura campana.
Nel corso dell’attività è stato accertato che:
-  sull’intera area mercatale, circa 16.600 mq., erano state dislocate quattro strutture fisse costituite da lamiera metallica, non coibentate e quindi non idonee allo scopo, ciascuna suddivisa in box contigui nei quali erano state installate le celle frigo per la conservazione di frutta e ortaggi;
-  l’intero complesso era interessato da gravi condizioni igienico sanitarie ed era privo dei requisiti per la gestione in sicurezza, la manipolazione e vendita delle derrate alimentari.
Il personale medico dell’Azienda Sanitaria Locale, su proposta del NAS, ha proceduto alla chiusura “ad horas” dell’intero complesso mercatale, dal valore di due milioni di euro circa.

Il NAS di Napoli, durante un controllo svolto all’interno di un’attività commerciale, ha sottoposto a sequestro giudiziario attrezzature varie e una tonnellata e mezzo circa di trippa, frattaglie bovine ed interiora di bovini, rinvenute/i in pessimo stato di conservazione ed invase da insetti alati.
Gli alimenti erano lavorati, manipolati, stoccati e confezionati all’interno di locali privi di titolo autorizzativo ed in condizioni fatiscenti
I Carabinieri hanno sequestrato l’intera attività produttiva, deferendone il proprietario all’Autorità Giudiziaria.

Il NAS di Salerno, al termine di una serie di controlli amministrativi effettuati unitamente al personale dell’ASL/SA, ha proceduto:
- alla chiusura di due ristoranti e di un deposito alimentare per gravi carenze igienico sanitarie e strutturali.
- al sequestro amministrativo di oltre 2 tonnellate di prodotti alimentari (ittici, carnei e vegetali) privi di tracciabilità.
Il valore complessivo dei provvedimenti adottati ammonta a circa 1 milione di euro, dei quali 16.000 riferiti agli alimenti.

Il NAS di Catania, invece, è stato impegnato in una serie di controlli finalizzati al contrasto delle sofisticazioni alimentari nel settore apistico. In tale ambito, i militari siciliani hanno:
- sequestrato oltre 31 tonnellate di miele racchiuso in fusti anonimi e sprovvisti di certificazione sanitaria;
- posto i sigilli su circa 12 tonnellate di miele sprovvisto di rintracciabilità e certificazione sanitaria, stoccato all’interno di un laboratorio non sottoposto al prescritto piano di autocontrollo alimentare;
- sospeso un’attività che versava in precarie condizioni igienico sanitarie ed era sprovvista di autorizzazioni.
Il valore totale dei provvedimenti adottati è di quasi mezzo milione di euro.


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Data di pubblicazione: 18 ottobre 2019, ultimo aggiornamento 18 ottobre 2019