Due CC del NAS in procinto di iniziare un'ispezione

I militari del NAS di Palermo, nell’ambito di un servizio in campo nazionale sui gas medicali e dispositivi medici attivi, a conclusione degli accertamenti successivi ad un’ispezione eseguita presso un centro di diagnostica per immagini, hanno proceduto al sequestro probatorio della documentazione sanitaria  e dei supporti informatici inerenti gli esami di risonanza magnetica svolti presso la struttura.
La misura dei Carabinieri è stato adottata in quanto gli accertamenti erano stati abusivamente espletati da un tecnico di radiologia invece che da un medico radiologo.
Nell’ambito della medesima ispezione, inoltre, gli operatori del NAS hanno riscontrato gravi criticità in materia di sicurezza in ambienti di lavoro e sugli standard tecnici organizzativi obbligatori per l’espletamento dell’attività di radiologia, motivo per il quale è stato richiesto l’intervento sul posto del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Agrigento, il cui personale, concordando con quanto riscontrato dai Carabinieri, ha disposto l’immediata chiusura dell’intero centro diagnostico, dal valore di 5 milioni di euro.
Per le violazioni riscontrate, 4 persone saranno deferite all’Autorità Giudiziaria.

 

 

 

 

 

 


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Data di pubblicazione: 24 maggio 2019, ultimo aggiornamento 24 maggio 2019