CC del NAS ispezionano una farmacia

Il NAS di Catanzaro,  a seguito di una complessa serie di accertamenti investigativi, ha deferito tre medici di base alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro.

Le attività di indagine, realizzate anche mediante escussione di testi e acquisizioni documentali, hanno permesso di raccogliere numerosi elementi di prova contro i tre indagati, accusati di aver detenuto, all’interno di un centro medico associato, specialità medicinali prive di fustella prescrivendo farmaci ad ignari pazienti, mediante ricette che venivano spedite all’interno di farmacie al fine di procurarsi un ingiusto guadagno e procurando così un danno erariale di circa 2.000 euro a carico del servizio sanitario regionale.

Il NAS di Roma ha effettuato un monitoraggio finalizzato a verificare la corretta dispensazione dei farmaci medicinali. Al termine degli accertamenti i militari hanno deferito alla Procura della Repubblica di Tivoli il titolare di una farmacia laziale, per avere detenuto sostanze ad azione stupefacente senza aver effettuato la  prescritta registrazione in entrata sull’apposito “registro di carico e scarico”.  Nel contesto, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro penale sia dei 2 registri che del farmaco, dal valore di mercato di 300 euro.

 

 

 

 


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Data di pubblicazione: 24 maggio 2019, ultimo aggiornamento 24 maggio 2019