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Il Ministero della Salute, in relazione all’emergenza COVID-19, destina 7 milioni di euro per progetti di ricerca di durata di 12 mesi, utilizzando fondi per la ricerca corrente degli IRCCS, relativi agli anni finanziari 2020 e 2021.

Ciascun progetto selezionato potrà ricevere fino ad un milione di euro, dei 7 milioni complessivamente stanziati.

“È una iniziativa che va nella direzione giusta – afferma il ministro della salute, Roberto Speranza – per mettere a disposizione della comunità medica e scientifica conoscenze utili per le scelte cliniche e di sanità pubblica. Per questo motivo nella selezione delle proposte sarà data priorità a quelle in grado di evidenziare, già nella presentazione dei dati preliminari, l’applicabilità dei risultati ai processi di cura”.

I quesiti, cui i ricercatori sono chiamati a rispondere, approvati dalla Sezione ricerca del Comitato Tecnico-Scientifico, organo consultivo del Ministero, riguardano cinque aree di indagine:

  • Analisi dei meccanismi patogenetici responsabili dell’insorgenza del Covid-19.
  • Sviluppo di un approccio diagnostico omogeneo su base nazionale.
  • Trattamento e Gestione del Paziente Critico affetto da COVID-19.
  • Riduzione del rischio degli operatori sanitari in ambiente ospedaliero e nella gestione domiciliare.
  • Politiche di Sanità pubblica per monitorare l’andamento dell’infezione nel tempo, l’efficacia delle misure contenitive e i fattori predisponenti l’incidenza e la mortalità, in particolare quelli presenti nei pazienti anziani e/o con multi-patologia.

Trattandosi di fondi afferenti alla ricerca corrente, capofila dei progetti saranno gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS). Il gruppo di ricerca potrà essere composto da unità operative afferenti a tutti i destinatari istituzionali e cioè: Istituto superiore di sanità, Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, Regioni e Province autonome e Istituti zooprofilattici sperimentali

Ciascun progetto di ricerca deve comprendere un minimo di 5 ed un massimo di 7 unità operative - di cui una sola non facente parte del SSN - e deve prevedere una richiesta di finanziamento al Ministero della salute non superiore a euro 1 milione complessivi.

La finalità dei progetti dovrà essere quella di acquisire rapidamente conoscenze in relazione a potenziali misure cliniche e di sanità pubblica che possono essere utilizzate immediatamente per migliorare la salute dei pazienti per contenere la diffusione di SARS-CoV-2 e comprendere la patogenesi del COVID-19, consentendone la sua gestione e la sua risoluzione.

Il bando scadrà il 24 aprile secondo le tempistiche indicate nel bando stesso.

Per approfondire consulta la pagina del Bando COVID-19

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Data di pubblicazione: 1 aprile 2020, ultimo aggiornamento 3 aprile 2020

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