immagine della firma di un accordo

È scattata, con la presentazione dei primi progetti, la fase operativa del Memorandum of Understanding, l’accordo di collaborazione della durata di quattro anni siglato a settembre 2017 tra l’Organizzazione Mondiale della sanità Animale (OIE), il Ministero della salute e la rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali per l’elaborazione di strategie comuni nella promozione dell’approccio One Health alla sanità pubblica e per la sicurezza alimentare.

Nel corso del 12° l’Advisory Forum del Fondo mondiale della Sanità e del Benessere Animale, in corso a Parigi presso la sede dell’OIE, la delegazione italiana, composta dal Direttore generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del Ministero della salute e Capo dei servizi veterinari italiani, Silvio Borrello e dal Direttore Generale dell'IZS del Mezzogiorno, Antonio Limone, portavoce degli Istituti Zooprofilattici italiani in ambito internazionale OIE, ha presentato tre proposte operative da applicare, a livello internazionale, per supportare l’impegno dell’OIE nell’ambito della tutela della sanità animale e della salute pubblica a livello globale:

  • la prima proposta riguarda la creazione di una piattaforma informatica epidemiologica per rafforzare le attività di individuazione precoce e caratterizzazione della popolazione vettoriale in determinate aree geografiche attraverso programmi di sorveglianza entomologica. Il cambiamento climatico globale associato all’aumento delle movimentazioni degli animali, delle merci e degli esseri umani ha, infatti, contribuito ad aumentare la probabilità di diffusione di malattie trasmesse da vettori (Vector-borne Diseases – VBDs) in aree precedentemente indenni
  • la seconda proposta intende promuovere la partecipazione dell’OIE al Progetto ERFAN (Enhancing Research for Africa Network), una rete di laboratori e scuole veterinarie che coinvolge ad oggi otto paesi dell'Africa sub-sahariana appartenenti alla Comunità di sviluppo del Sud Africa e 4 paesi nordafricani appartenenti all'Unione del Maghreb arabo. La partecipazione dell’OIE, abbinata al sostegno del Fondo mondiale, consoliderebbe e rafforzerebbe il progetto lanciato a marzo 2017 e finalizzato a sviluppare, nelle aree interessate, un'efficace rete di sorveglianza epidemiologica basata su sistemi informativi condivisi e nella creazione di Centri in grado di lavorare nel rispetto degli standard OIE
  • l’ultima proposta punta alla realizzazione di una Biobanca Virtuale in Italia per la condivisione di materiali e informazioni prodotte dai centri di Referenza OIE. Partendo dal presupposto che la condivisione e l’armonizzazione d’informazioni sono principi fondamentali per la prevenzione delle malattie, la Biobanca dovrebbe rappresentare un Centro di risorse di materiale biologico di diversa tipologia da rendere fruibile a tutti gli enti aderenti al Network attraverso un portale dedicato. Il materiale biologico depositato sarà corredato da specifiche schede informative e favorirà l’uniformità e la standardizzazione operativa.  Si ipotizza anche una riduzione dei costi relativi al materiale, al tempo, al personale e alle attrezzature che ciascun Ente partecipante dovrebbe dedicare in maniera individuale

Ogni progetto avrà come capofila uno dei dieci Istituti Zooprofilattici Sperimentali e vedrà il coinvolgimento degli altri istituti secondo le proprie competenze specifiche.

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Data di pubblicazione: 14 dicembre 2017, ultimo aggiornamento 19 dicembre 2017