foto medici davanti al computer

Ridurre le morti materne, prevenire quelle evitabili e limitare gli esiti conseguenti a complicazioni di gravidanza, parto e puerperio sono aspetti cruciali della pratica ostetrica e una priorità di salute pubblica. La mortalità e la grave morbosità materna rispecchiano infatti l'efficacia e l'appropriatezza dell'assistenza al percorso nascita e delle cure perinatali di un Sistema Sanitario.

Il Ministero della salute ha sostenuto con continuità dal 2008, tramite finanziamenti del CCM, una serie di progetti multiregionali (www.iss.it/itoss) coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) finalizzati a ridurre i decessi materni evitabili stimati pari al 50% nei Paesi socialmente avanzati.

Nell’ambito della sorveglianza ostetrica, è stata avviata il 13 marzo la seconda edizione del corso FAD: “Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS): la prevenzione e la gestione dell’emorragia del post partum”, che fornisce le nozioni indispensabili per conoscere la rilevanza del problema e le indicazioni delle più importanti linee guida internazionali sull’argomento. L’emorragia del post partum è infatti un evento raro, ma potenzialmente letale per la donna, e la diagnosi precoce, il trattamento tempestivo e appropriato, insieme a un efficace lavoro di team, sono i requisiti essenziali per ridurre al minimo il rischio di mortalità e grave morbosità materna.

Il corso è organizzato dall’ISS in collaborazione con l’agenzia di editoria scientifica Zadig. E' gratuito grazie alla convenzione con il Ministero della salute, ha una durata di 8 ore ed eroga 12 crediti ECM. E' rivolto principalmente ai ginecologi, agli anestesisti e alle ostetriche, ma la partecipazione è aperta a tutti i medici. Frequentare il corso è facile: basta registrarsi sulla piattaforma GOAL all’indirizzo internet http://fad.snlg.it/ e seguire le istruzioni.

I materiali evidence-based sono riassunti in 2 dossier informativi da scaricare e studiare prima di cimentarsi con i casi clinici. I 5 casi clinici, reali o verosimili, si sviluppano con domande di tipo decisionale a risposta multipla, per valutare la capacità di applicare nella pratica quotidiana le nozioni acquisite.

La verifica di apprendimento consiste nelle domande a risposte multipla  e l’esito della prova viene visualizzato alla fine del corso. Il livello minimo di risposte esatte richiesto è pari al 75%, come previsto dal regolamento ECM. Ogni partecipante riceverà un messaggio di feed-back relativo al proprio livello di apprendimento e, una volta completato tutto l’iter formativo, potrà scaricare il proprio attestato ECM.

Data di pubblicazione: 17 marzo 2016, ultimo aggiornamento 17 marzo 2016

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