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Il Ministero della salute  mette a disposizione di operatori e stakeholders gli ultimi documenti dell’Organizzazione mondiale della Sanità con una traduzione non ufficiale in italiano a cura della Direzione generale dei Rapporti europei e internazionali.

Piano d’azione globale dell’Oms per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili 2013-2020

Il carico globale delle malattie non trasmissibili, con la minaccia che rappresentano, costituisce un grave problema di sanità pubblica, che ostacola lo sviluppo sociale ed economico in tutto il mondo. Per alleggerire tale carico, che ha tra l’altro l’effetto di approfondire le disuguaglianze tra paesi e all’interno delle popolazioni, è necessario esercitare una forte leadership e attuare azioni urgenti a livello mondiale, regionale e nazionale. Si stima che 36 dei 57 milioni di decessi verificatisi nel mondo nel 2008, ovvero il 63%, sono stati causati da malattie non trasmissibili, inclusi in primo luogo le malattie cardiovascolari (48% delle malattie non trasmissibili), i tumori (21%), le patologie respiratorie croniche (12%) e il diabete (3,5%). Tali malattie non trasmissibili condividono quattro fattori di rischio comportamentale: consumo di tabacco, dieta non sana, inattività fisica e consumo dannoso di alcol.

Secondo le proiezioni dell’OMS, il numero totale annuo di decessi dovuti alle malattie non trasmissibili aumenterà fino a raggiungere i 55 milioni entro il 2030, se non si cambia rotta. Le conoscenze scientifiche dimostrano che è possibile ridurre in misura considerevole il carico delle malattie non trasmissibili se vengono applicate in maniera efficace e bilanciata azioni di prevenzione e cura e interventi per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili già disponibili e dal buon rapporto costi-benefici.

Per tutti i paesi, i costi che comporta l’inazione superano di gran lunga quelli legati all’attuazione degli interventi per le malattie non trasmissibili raccomandati nel  piano d’azione. 

Lasciare invariata la situazione attuale risulterebbe in una perdita di produttività e in un’escalation dei costi dell’assistenza sanitaria in tutti i paesi. La perdita cumulativa di produttività riconducibile alle quattro principali malattie non trasmissibili e ai disturbi mentali è stimata in 47.000 miliardi di dollari USA. Tale mancata produttività rappresenta il 75% del PIL globale riferito al 2010 (63.000 miliardi di dollari USA).

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Rapporto sulla salute mondiale 2013

Questi i tre messaggi chiave del Rapporto sulla salute mondiale:

  • la copertura sanitaria universale, con pieno accesso a servizi di alta qualità per la promozione della salute, la prevenzione, il trattamento, la riabilitazione, le cure palliative e la protezione dal rischio finanziario, non può essere raggiunta senza le evidenze scientifiche fornite dalla ricerca. La ricerca ha il potere di rispondere a un’ampia gamma di interrogativi su come sia possibile raggiungere la copertura sanitaria universale, fornendo risposte per il miglioramento della salute, del benessere e dello sviluppo umano
  • tutte le nazioni dovrebbero essere al contempo produttrici e consumatrici di ricerca. La creatività e le capacità dei ricercatori dovrebbero essere utilizzate per potenziare le attività di ricerca non solo nei centri universitari ma anche nell’ambito dei programmi di sanità pubblica, che sono vicini alla domanda e all’offerta di servizi sanitari
  • la ricerca per la copertura sanitaria universale richiede supporto a livello nazionale e internazionale. Per sfruttare al meglio le risorse limitate, i sistemi devono sviluppare agende di ricerca nazionali, raccogliere fondi, rafforzare le capacità di ricerca e fare un uso appropriato ed efficace dei risultati della ricerca.

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Data di pubblicazione: 7 gennaio 2014, ultimo aggiornamento 7 gennaio 2014