Il Modello predittivo 2.0, realizzato dal Ministero della Salute, si colloca nell’ambito della strategia del PON GOV 2014-2020 e in continuità rispetto al progetto Analisi dei fattori di produzione per resilienza e sviluppo del SSN, che ha svolto il lavoro preparatorio alla costruzione di un modello predittivo del fabbisogno di salute della popolazione italiana.

Lo sviluppo del Modello Predittivo 2.0 si è concluso il 30 settembre 2022 ma l’attuazione delle linee di intervento previste proseguirà fino al 30 marzo 2023 con le attività di disseminazione, comunicazione e coinvolgimento.

Il progetto

Il progetto si propone di elaborare modelli predittivi del fabbisogno di salute della popolazione e di simulare diversi scenari programmatici, anche di natura pandemica, per supportare le scelte di programmazione sanitaria e la corretta distribuzione delle risorse, rendendole maggiormente coerenti con il reale fabbisogno.

Inoltre, il modello contribuirà a fornire indirizzi unitari e omogenei tra le Regioni su corretti stili di vita e prevenzione, sia sulla popolazione sana che su quella cronica, correlando variabili cliniche con fattori demografici, stili di vita e innovazione in ambito sanitario.

L'obiettivo è rafforzare la capacità di governo dei dati, sostenendo lo sviluppo di strumenti computazionali con elevate capacità elaborative per costruire scenari di programmazione e prevenzione sanitaria, simularne gli impatti economici, di fabbisogno di salute e stili di vita.
In particolare, saranno potenziati gli strumenti di machine learning e intelligenza artificiale.

Il progetto mira a consolidare all'interno del Ministero della Salute un know how distintivo e altamente specializzato, in particolare su temi di Population Health Management e Modelli predittivi, che il Ministero intende diffondere e valorizzare nell'ambito di tutte le progettualità in corso di realizzazione, soprattutto in riferimento ai futuri interventi previsti dal PNRR Missione 6 Salute.  

Le linee di intervento del progetto

Il progetto prevede quattro linee di intervento:

  • linea di intervento 1: consolidamento dell’impianto metodologico prototipale
  • linea di intervento 2: estensione del perimetro del dataset 
  • linea di intervento 3: formulazione ed implementazione del modello di analisi
  • linea di intervento 4: trasferimento del know-how e percorso di valorizzazione regionale e locale.

L'attuazione

La fase iniziale di sviluppo del modello getta le sue basi sui risultati del progetto Analisi dei fattori di produzione per resilienza e sviluppo del SSN, completato a novembre 2020, che ha avuto l’obiettivo di definire una versione prototipale del modello predittivo.

La seconda fase progettuale sta evolvendo verso un modello più articolato e sta completando il percorso già sviluppato per arricchire e completare l’impianto metodologico originario e il modello nazionale di classificazione della popolazione.  

Il prerequisito principale per la realizzazione di un modello di classificazione così complesso era la piena fruizione di tutti i dati dei flussi informativi sanitari del Nuovo Sistema Informativo Sanitario. Tale esigenza è stata recepita dall’art. 7, comma 2 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, che autorizza il trattamento dei dati personali da parte del Ministero della Salute per finalità di natura predittiva. Il nuovo contesto normativo ha abilitato quindi il Ministero ad avviare le attività di classificazione attraverso l’utilizzo e l'interconnessione dei dati del NSIS individuali. 

Per la realizzazione del progetto era inoltre necessario lo sviluppo di un'infrastruttura tecnologica che permettesse l’elaborazione del modello di classificazione delle patologie e la rappresentazione dei risultati tramite dashboard interattive. L’architettura sarà realizzata presso il CED di INAIL.

La metodologia

Da un punto di vista metodologico, l’evoluzione del prototipo si basa sul modello di classificazione della popolazione cronica, che si traduce in un algoritmo in grado di intercettare e qualificare la condizione cronica dell’assistito nelle molteplici interazioni che lo stesso ha con il SSN: prestazioni erogate a livello ospedaliero, ambulatoriale e territoriale (RSA, Hospice, SerT, ...), consumi farmaceutici, eventuali esenzioni per patologia. Il percorso assistenziale così individuato consente di studiare la popolazione dal punto di vista epidemiologico individuando i principali profili patologici, valutarne la prevalenza, l’incidenza in termini di nuove condizioni di cronicità ed eventuali comorbidità.

Il coinvolgimento delle Regioni

Le attività progettuali prevedono per loro natura un approccio su base nazionale, con il coinvolgimento di tutte le regioni del Nord, Centro e Sud.

Le Regioni sono direttamente coinvolte, tenendo conto della loro eterogeneità, nelle diverse fasi di sviluppo del modello in continuità con il contributo fornito nell'ambito del progetto Analisi dei fattori di produzione per resilienza e sviluppo del SSN.

L’azione si svolge in piena complementarietà con gli interventi previsti a livello delle singole Regioni e Provincie Autonome e mira ad accompagnare un rinnovamento strutturale del sistema sanitario riequilibrando anche il gap esistente tra le regioni in termine di qualità del servizio e livelli di assistenza.




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Data di pubblicazione: 22 novembre 2022, ultimo aggiornamento 19 dicembre 2022

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