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Ictus: fattori di rischio e prevenzione negli anziani (66 anni e oltre)

Anziano (oltre i 65 anni)

Lo sapevi che…

La maggior parte degli ictus si verifica dopo i 65 anni e l’incidenza è maggiore nei maschi fino ai 75 anni, mentre in seguito la differenza tra i due sessi si riduce e diventa maggiore nelle femmine dopo gli 85 anni.

Tra gli ultrasessantacinquenni sono, peraltro, molto diffusi i fattori di rischio cardio-cerebrovascolari, in primo luogo ipertensione arteriosa, ma anche diabete mellito, fibrillazione atriale, cardiopatie ischemiche e valvolari, scompenso cardiaco e dislipidemie.

La scarsa attività fisica/inattività fisica è un fattore di rischio che non deve essere trascurato nell’anziano nemmeno dopo gli 80 anni di età.

L’eccesso ponderale è, invece, una condizione meno frequente con l’avanzare dell’età e superati i 75 anni di vita, oltre a ridursi la quota di anziani in eccesso ponderale, aumenta progressivamente la percentuale di anziani che perdono peso (riduzione maggiore del 5% del peso iniziale o maggiore di 4,5 kg rilevata negli ultimi 12 mesi) indipendentemente dalla loro volontà.

Quali sono i principali fattori di rischio nell’anziano (oltre i 65 anni)?

  • Età
  • Sesso femminile
  • Tabagismo
  • Scarsa attività fisica/inattività fisica
  • Consumo rischioso e dannoso di alcol
  • Scorretta alimentazione
  • Sovrappeso e obesità
  • Ipertensione arteriosa
  • Dislipidemie
  • Diabete
  • Cardiopatie
  • Fibrillazione atriale
  • Vasculopatie
  • Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS)
  • Tumori
  • Sindromi mieloproliferative
  • Malattie infiammatorie acute o croniche
  • Terapia ormonale sostitutiva

Consigli utili

  • Ricorda che non è mai troppo tardi per smettere di fumare; gli effetti benefici della disassuefazione dal fumo sono evidenti già a breve termine. Entro venti minuti dall’ultima sigaretta si verifica un calo della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, mentre nell’arco di mezza giornata il livello di monossido di carbonio nel sangue ritorna alla normalità. Dopo un anno il rischio di malattie coronariche si dimezza, mentre occorrono 5-15 anni di astensione dal fumo prima che il rischio di ictus ritorni ai livelli di chi non ha mai fatto uso di tabacco.
  • Pratica regolarmente un’attività fisica adeguata, tenendo presente quanto riportato nello specifico box.
  • Se scegli di bere, limita l’assunzione di alcol a non più di 1 unità alcolica al giorno, preferibilmente durante i pasti principali e comunque non a digiuno, in assenza di controindicazioni metaboliche e tenendo conto dell’eventuale assunzione di farmaci (1 unità alcolica = 12 grammi di alcol puro = 330 ml di birra a 4,5° = 125 ml di vino a 12° = 40 ml di superalcolico a 40°).
  • Non superare le tre tazzine di caffè al giorno.
  • Controlla ogni tanto con l’aiuto del medico curante:
  • la pressione arteriosa;
  • la frequenza e il ritmo del battito cardiaco;
  • alcuni esami di laboratorio del sangue, quali glicemia, colesterolemia e trigliceridemia.
  • Esegui con scrupolosità i controlli medici, strumentali e di laboratorio prescritti e assumi con regolarità e precisione la terapia consigliata dal medico curante (evitando autosospensioni anche parziali di alcuni farmaci o modifiche degli stessi non concordate con lui) nel caso fossi affetto da patologie di interesse cardio-cerebrovascolare, quali:
  • ipertensione arteriosa;
  • fibrillazione atriale;
  • cardiopatie (cardiopatia ischemica, cardiomiopatie, valvulopatie);
  • vasculopatie (stenosi carotidea, arteriopatia periferica);
  • diabete mellito;
  • dislipidemie (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia).

Attenzione a…

  • Assumere regolarmente e correttamente la terapia (aderenza terapeutica).

Da non dimenticare

  • Per avere un peso ottimale il tuo indice di massa corporea (IMC o body mass index, BMI) deve essere compreso tra 18,50 e 24,99 kg/m2; devi inoltre mantenere una circonferenza vita <94 cm se uomo e <80 cm se donna per contribuire a ridurre il rischio cardio-cerebrovascolare.
  • La riduzione della temperatura ambientale, che si verifica nella stagione invernale si associa a un aumento dell’incidenza di eventi cerebrovascolari; recenti evidenze implicano anche il ruolo della temperatura nelle abitazioni.



BENEFICI DELL'ATTIVITA' FISICA E SUGGERIMENTI PER LA PRATICA NELLA FASCIA DI ETA' OLTRE I 65 ANNI

  • Ogni settimana sono raccomandati almeno 150-300 minuti di attività fisica aerobica moderata o almeno 75-150 minuti di attività fisica aerobica vigorosa o una combinazione equivalente di attività con intensità moderata e vigorosa. In aggiunta, sono raccomandati esercizi di rafforzamento dei maggiori gruppi muscolari 2 o più volte la settimana nonché attività per migliorare l’equilibrio e prevenire le cadute 3 o più volte la settimana.
  • Per attività fisica di moderata intensità si intende quella che induce un modesto aumento della frequenza cardiaca e della respirazione e che consente solitamente di poter parlare agevolmente ma non di cantare.
  • Per attività fisica di intensità vigorosa si intende quella che induce un sostanziale incremento della frequenza cardiaca e della respirazione; a tale intensità normalmente diventa più difficoltoso conversare, tanto da non riuscire a pronunciare che poche parole prima di riprendere fiato.
  • A seconda delle tue capacità, puoi raggiungere i 150 minuti a settimana praticando attività fisica: in più periodi di almeno 10 minuti ciascuno, distribuiti in tutta la settimana; a moderata intensità per 30 minuti 5 volte alla settimana; da moderata a intensa per almeno 40 minuti 3 o 4 volte la settimana. L’ideale è abbinare attività di tipo aerobico (camminare, ballare, nuotare, ginnastica in acqua, bicicletta o cyclette, tennis, giardinaggio, golf) con esercizi per rinforzare la muscolatura (esercizi con elastici, macchine o manubri; esercizi di yoga; esercizi di tai chi), in particolare di gambe, glutei, dorsali addominali, pettorali spalle e braccia.
  • Per avere ulteriori benefici per la salute, pratica attività aerobica di intensità moderata per più di 300 minuti a settimana, o impegnati in più di 150 minuti di attività aerobica di intensità vigorosa ogni settimana, o una combinazione equivalente di attività fisica di intensità moderata e vigorosa.
  • Se non puoi raggiungere i livelli raccomandati a causa delle tue condizioni di salute, cerca di adottare uno stile di vita attivo e svolgere attività a bassa intensità, nei limiti delle tue capacità e condizioni.
  • Il corpo brucia meno quando si invecchia e questo facilita l’aumento di peso. L’eccesso di peso fa lavorare di più il cuore e aumenta il rischio di malattie cardiache, ipertensione, diabete e colesterolo alto.
  • Aggiungi anni alla tua vita. Un passo alla volta.
  • Vuoi più energia? Dormire meglio? Prevenire il diabete di tipo 2? Vuoi muoverti meglio? Sentirti meglio? Diventare più sano? Una regolare attività fisica può darti tutto questo e molto altro. Fai il tuo primo passo oggi.
  • L'unica prescrizione con benefici illimitati. Resta attivo mentre invecchi. Chiedi al tuo medico una prescrizione dell’attività fisica.



Le categorie dell’OMS (18 anni è più) dell’Indice di massa corporea (IMC) o Body Mass Index (BMI)
(rapporto tra peso e quadrato dell’altezza)

  • Sottopeso grave (<16,00)
  • Sottopeso (16,00-18,49)
  • NORMOPESO (18,50-24,99)
  • Sovrappeso (25,00-29,99)
  • Obesità di 1° grado (30,00-34,99)
  • Obesità di 2° grado (35,00-39,99)
  • Obesità di 3°grado (≥40,00)



Suggerimenti e consigli:


Per saperne di più:



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Data di pubblicazione: 19 maggio 2022, ultimo aggiornamento 27 settembre 2022

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