Sono definiti "materiali e oggetti a contatto con gli alimenti" (MOCA) quei materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (utensili da cucina e da tavola recipienti e contenitori, macchinari per la trasformazione degli alimenti, materiali da imballaggio etc.). Con tale termine si indicano anche i materiali ed oggetti che sono in contatto con l’acqua ad esclusione degli impianti fissi pubblici o privati di approvvigionamento idrico.

I MOCA sono disciplinati sia da provvedimenti nazionali che europei.
Per quanto riguarda la disciplina comunitaria il Regolamento (CE) n. 1935/2004 (norma quadro) stabilisce i requisiti generali cui devono rispondere tutti i materiali ed oggetti in questione, mentre misure specifiche contengono disposizioni dettagliate per i singoli materiali (materie plastiche, ceramiche etc). Laddove non esistano leggi UE specifiche, gli Stati membri possono stabilire misure nazionali.
In particolare il regolamento stabilisce che tutti i materiali ed oggetti devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione e, in condizioni d’impiego normale o prevedibile, non devono trasferire agli alimenti componenti in quantità tale da:

  • costituire un pericolo per la salute umana
  • comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari
  • comportare un deterioramento delle caratteristiche organolettiche.

Al fine di garantire la sicurezza dei MOCA e per favorire la libera circolazione delle merci, nell’Unione Europea (UE) vige una serie di requisiti legali e forme di controllo.

L’articolo 11 della Legge 30 aprile 1962, n. 283 demanda al Ministro della salute il compito di fissare con proprio decreto le condizioni, limitazioni e tolleranze di impiego per le sostanze che possono essere cedute dagli imballaggi, dai recipienti e dagli utensili ai prodotti alimentari. 

Questa previsione è stata sostituita dall’art. 3 del DPR n. 777/1982 e, in seguito, dall’art. 3 del D. Lgs. 25 gennaio 1992, n. 108 riguardante l’attuazione della Direttiva 89/109/CEE concernente i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, che ribadisce la podestà del Ministro della salute, sentito il Consiglio Superiore di Sanità, di regolamentare i materiali e gli oggetti idonei a venire in contatto con gli alimenti.

Conformemente alle norme sopra indicate con il Decreto Ministro sanità 21 marzo 1973, sono stati disciplinati, i seguenti materiali:

  • materie plastiche
  • gomma
  • cellulosa rigenerata
  • carta e cartone
  • vetro
  • acciaio inossidabile.

Il DM 21 marzo 1973 è stato più volte modificato, sia su richiesta delle imprese interessate, sia per conformarsi a quanto stabilito nell’Unione europea; in questo caso nel titolo del provvedimento nazionale è citata la direttiva di riferimento in modo da riconoscere la natura dell’aggiornamento.

Lo spirito della normativa si basa sulle cosiddette “liste positive” delle sostanze, che possono essere utilizzate nella produzione di tali materiali con le eventuali limitazioni e restrizioni, nonché sulle modalità per il controllo dell’idoneità al contatto alimentare.
Altri materiali, che non figurano nel DM 21 marzo 1973, sono stati oggetto di provvedimenti specifici:

  • banda stagnata
  • banda cromata verniciata
  • ceramica
  • alluminio.

L’inclusione nelle liste positive è subordinata ad accertamento della loro idoneità per cui le imprese interessate devono fornire gli elementi di valutazione necessari sulla base del protocollo riportato nell’allegato I del D.M. 21 marzo 1973, come sostituito dall’allegato I del Decreto ministeriale 3 giugno 1994, n. 511.

Per quanto riguarda i controlli sui MOCA il Ministero ha predisposto alcune circolari volte ad assicurare interventi mirati e omogenei sul territorio. Le note sono state diramate sia agli organi deputati al controllo ufficiale sia ai soggetti interessati lungo la filiera (produzione, utilizzazione e commercializzazione) che ai consumatori.

Per approfondire

Note e decreti sui materiali a contatto con alimenti

  • nota n. 6615 del 21 febbraio 2018 - Regolamento (UE) 2018/213 della Commissione relativo all’utilizzo del Bisfenolo A in vernici e rivestimenti destinati a venire a contatto con gli alimenti
  • nota n.14445 del 10 aprile 2017 - Materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti
  • D. Lgs. 10 febbraio 2017 n. 29Disciplina sanzionatoria per la violazione di disposizioni di cui ai regolamenti (CE) n. 1935/2004, n. 1895/2005, n. 2023/2006, n. 282/2008, n. 450/2009 e n. 10/2011, in materia di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari e alimenti
  • nota n. 30799 del 29 luglio 2016 - Decreto 31 maggio 2016, n. 142 - Regolamento recante aggiornamento al decreto del Ministro della sanità 21 marzo 1973 recante: “Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale” limitatamente agli oggetti di cellulosa rigenerata
  • nota n. 22901 del 1° giugno 2016 - Indicazioni per  i controlli su guanti monouso in nitrile e in lattice destinati al contatto con alimenti di cui alla nota del Ministero della salute DGISAN n.0000798-P-13/01/2016 
  • decreto 31 maggio 2016, n. 142 - Regolamento recante aggiornamento al decreto del Ministro della sanita' 21 marzo 1973 concernente la Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili, destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale, limitatamente agli oggetti di cellulosa rigenerata
  • nota n. 798 del 13 gennaio 2016 - Indicazioni per i controlli su guanti monouso in nitrile e in lattice destinati al contatto con gli alimenti
  • nota n. 1993 del 26 gennaio 2016 - Decreto 6 agosto 2015 n.195 - Regolamento recante aggiornamento del decreto del Ministro della sanità 21 marzo 1973 recante: "Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale", limitatamente agli acciai inossidabili”)
  • nota n. 24508 del 16 giugno 2014 - Linee guida dell’Unione Europea per l’applicazione del Regolamento UE 10/2011 sulle materie plastiche
  • nota n. 20072 del 20 maggio 2014 - Indicazioni per i controlli su oggetti in leghe metalliche e su oggetti rivestiti di smalto porcellanato destinati al contatto con alimenti
  • nota n. 51356 del 23 dicembre 2013 - Decreto 20 settembre 2013 n. 134 - Regolamento recante aggiornamento del decreto del Ministro della sanità 21 marzo 1973 recante: "Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale», limitatamente a bottiglie e vaschette in polietilentereftalato riciclato"
  • nota n. 51352 del 23 dicembre 2013 - Decreto 11 novembre 2013 n.140 - Regolamento recante aggiornamento del decreto del Ministro della sanità 21 marzo 1973 recante: "Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale», limitatamente agli acciai inossidabili"
  • nota n. 22887 del 26 giugno 2012 - Materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti. Indicazioni sugli oggetti in acciaio inossidabile legalmente prodotti e/o commercializzati in un altro Stato dell’Unione europea e quelli legalmente prodotti nei paesi contraenti dell’accordo sullo spazio economico europeo, nonché in Turchia
  • nota n. 18159 del 25 maggio 2012 - Materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti. Indicazioni in merito a taluni aspetti del decreto ministeriale 18 maggio 2010 n. 113 - Regolamento recante aggiornamento del decreto ministeriale 21 marzo 1973 limitatamente alle bottiglie in polietilentereftalato riciclato
  • nota n. 32249 dell’11 ottobre 2011 - Dichiarazione di conformità dei materiali ed oggetti destinati ad entrare in contatto con i prodotti alimentari
  • nota n. 12174 del 23 aprile 2010 - Indicazioni in merito ai controlli sui materiali e oggetti in banda stagnata e cromata
  • nota n. 2964 del 24 gennaio 2006 - Materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti: responsabilità delle imprese e dell’industria alimentare.

Il Ministero della Salute, in collaborazione con il Laboratorio Nazionale di Riferimento per i Materiali e Oggetti destinati a venire a Contatto con gli Alimenti (LNR-MOCA), presso l’Istituto Superiore di Sanità, ha predisposto il Piano nazionale di controllo ufficiale dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari - Anni 2023-2027, in applicazione della normativa vigente (Regolamento (UE) 2017/625 e Decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 27 e s.m.i.), per armonizzare le attività di controllo svolte in questo settore dalle Autorità territorialmente competenti.

Il Piano, che ha lo scopo di programmare e coordinare le attività volte alla verifica della conformità alla normativa di settore, definisce ruoli e obiettivi per tutti i soggetti coinvolti, individua le principali tipologie di MOCA da sottoporre al controllo e i criteri che ogni Regione e Provincia Autonoma (PA) dovrà prendere in considerazione nella predisposizione del proprio Piano di controllo ufficiale. Inoltre, indica i tempi di trasmissione e validazione dei dati del controllo ufficiale da inserire nel flusso dedicato del sistema informativo “NSIS-Alimenti Radisan”.


Per quanto riguarda i provvedimenti dell'Unione Europea (UE) occorre evidenziare che negli ultimi anni la Commissione europea ha utilizzato preferibilmente lo strumento dei regolamenti anziché delle direttive, in quanto i regolamenti sono direttamente applicabili in tutto il territorio dell’Unione europea.

Tra i regolamenti riportati si segnala il Regolamento (CE) n. 2023/2006 sulle buone pratiche di fabbricazione dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. Il regolamento stabilisce che tutti i materiali e oggetti elencati nell’allegato I del Regolamento n. 1935/2004 e le loro combinazioni, nonché i materiali e oggetti riciclati, vanno fabbricati nel rispetto delle norme generali e specifiche sulle buone pratiche di fabbricazione, definite in lingua inglese come Good Manufacturing Pratices (GMP).

In considerazione del fatto che non tutti i settori industriali hanno elaborato linee guida sulle GMP l’obiettivo della norma in questione è quello di garantire l’uniformità fra gli Stati membri.
Pertanto analogamente a quanto avviene nel settore alimentare, le imprese che svolgono attività connesse con qualunque fase della lavorazione, trasformazione e della distribuzione dei materiali ed oggetti devono istituire un sistema di controllo della qualità.

Il Regolamento (CE) n. 1935/2004 è stato successivamente integrato da altri regolamenti dell'Unione Europea, che costituiscono misure specifiche ai sensi dell'art. 5 dello stesso:

Il Regolamento (UE) 2022/1616 relativo ai materiali e agli oggetti di materia plastica riciclata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, abroga il Regolamento (CE) n. 282/2008, e istituisce un Registro pubblico dell'Unione delle nuove tecnologie, dei riciclatori, dei processi di riciclo, degli schemi di riciclo e degli impianti di decontaminazione (cfr. art. 24).

Il Regolamento (UE) 2022/1616 è stato aggiornato il 15 settembre 2022 con Rettifica del regolamento (UE) 2022/1616 della Commissione.


Il Regolamento (UE) 2022/1616 relativo ai materiali e agli oggetti di materia plastica riciclata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga il Regolamento (CE) n. 282/2008, disciplina a livello specifico:

  • l'immissione sul mercato di materiali e oggetti di materia plastica, destinati al contatto con gli alimenti, contenenti plastica riciclata;
  • lo sviluppo e il funzionamento di tecnologie, processi e impianti di riciclo, per produrre materia plastica riciclata da utilizzare in detti materiali e oggetti di materia plastica;
  • l'uso a contatto con i prodotti alimentari di materiali e oggetti di materia plastica riciclata e di materiali e oggetti di materia plastica destinati a essere riciclati.

Per garantire la trasparenza e facilitare le attività di controllo, tale regolamento istituisce il Registro dell'Unione delle nuove tecnologie, dei riciclatori, dei processi di riciclo, degli schemi di riciclo e degli impianti di decontaminazione (cfr. art. 24), accessibile al pubblico sul sito web della Commissione europea.

Al fine di consentire l’attuazione degli adempimenti prescritti dal regolamento, la Commissione ha pubblicato una pagina informativa dedicata ai riciclatori, che:

  • illustra le modalità di iscrizione al Registro dell’Unione e fornisce i moduli di registrazione necessari
  • fornisce il modello della scheda di sintesi del monitoraggio della conformità che deve essere redatta dai riciclatori per ciascun impianto di decontaminazione posto sotto il proprio controllo (cfr. art 26)
  • fornisce i modelli di dichiarazione di conformità della materia plastica riciclata, che devono essere utilizzati dai riciclatori e dai trasformatori (cfr. art. 29).

Il regolamento dispone che la notifica per la registrazione delle nuove tecnologie, dei riciclatori, degli schemi di riciclo e degli impianti di decontaminazione deve essere trasmessa, entro i termini previsti, sia alla Commissione europea che all’autorità competente del territorio in cui è situato l’impianto, il gestore dello schema o lo sviluppatore della nuova tecnologia.

Per quanto riguarda l’Italia, tale notifica deve essere inviata

La scheda di sintesi del monitoraggio della conformità dell'impianto di decontaminazione, invece, non deve essere trasmessa alla Commissione europea ma esclusivamente all’autorità sanitaria competente del territorio in cui è situato l’impianto e, per conoscenza, all’autorità competente centrale, Ministero della Salute, entro un mese dalla data di inizio della produzione di materia plastica riciclata mediante l'impianto stesso.


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Data di pubblicazione: 10 ottobre 2008, ultimo aggiornamento 16 maggio 2024

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