18 maggio 2022 - Camera dei deputati

Question time n. 3-02973 Ministro Speranza

Iniziative di competenza, anche di carattere normativo, in relazione alle anomalie emerse nelle attività di eradicazione della brucellosi e della tubercolosi bufalina in provincia di Caserta

Ringrazio gli interroganti per l'occasione di poter chiarire che l'obiettivo del Ministero della Salute, in piena convergenza con le indicazioni della Commissione europea, naturalmente è quello di eradicare le malattie infettive della specie bovina e bufalina, in Campania, come in tutto il resto del Paese.

La strategia di eradicazione indicata dalla Commissione europea si basa su un principio molto semplice: il bestiame è sottoposto a test diagnostico e gli animali riscontrati positivi vengono eliminati dalla mandria con l'invio alla macellazione. Gli animali positivi rappresentano un rischio permanente di infettare gli altri animali presenti nella mandria. Tale percorso è codificato da un punto di vista normativo, sia a livello nazionale, che europeo (regolamento (UE) 2016/429 e regolamento delegato (UE) 2020/689). La macellazione degli animali positivi non è, quindi, un fatto opzionale, ma, visti i testi cui ho fatto riferimento, è un obbligo di legge.

Il nuovo piano straordinario, a cui lei ha fatto riferimento, è stato approvato con delibera della regione Campania n. 104, in data 8 marzo 2022, e prevede misure di lotta e di eradicazione sul territorio regionale di brucellosi e tubercolosi, malattie infettive e diffusive, trasmissibili anche all'uomo. Quanto ai risultati del programma di eradicazione della brucellosi e tubercolosi bufalina, segnalo che, in passato, la rigorosa applicazione delle misure sanitarie nei territori di Avellino, Benevento e Napoli ha consentito di conseguire lo status di province indenni per brucellosi bovina e bufalina, deliberato dalla Commissione europea con decisione di esecuzione (UE) 2021/385, mentre nella sola provincia di Caserta dobbiamo ancora concentrare i nostri sforzi di contrasto alla epidemia.

Al fine di valutare ogni iniziativa utile al superamento della situazione epidemica in atto, in particolare nella provincia di Caserta, durante i lavori preparatori del nuovo Piano regionale sono state indette riunioni istituzionali alla presenza anche delle associazioni di categoria. Nel nuovo Piano d'intesa con la Commissione europea è stata prevista anche la vaccinazione dei capi bufalini di età compresa tra 6 e 9 mesi, dopo l'abbattimento degli animali infetti contro la brucellosi nei comuni cluster di infezione di Cancello ed Arnone, Castel Volturno, Grazzanise e Santa Maria, in cui è concentrato l'84 per cento dei focolai di brucellosi verificatosi negli ultimi sei anni in regione.

La vaccinazione, inoltre, potrà essere eseguita anche in alcuni comuni limitrofi al territorio cluster. Ritengo, inoltre, doveroso precisare che, nonostante gli abbattimenti, il patrimonio degli allevamenti bufalini nel casertano negli ultimi dieci anni è rimasto consistente e per me resta un patrimonio da tutelare per il nostro Paese. Il Piano recentemente approvato prevede, naturalmente, anche la liquidazione di indennizzi integrativi regionali di abbattimento per i soggetti iscritti ai libri genealogici della razza bufala mediterranea italiana. Rassicuro che continueremo a porre in essere ogni sforzo, per quanto di competenza chiaramente del Ministero della Salute, a favore dei territori colpiti dall'epidemia e confido che la cooperazione tra tutti gli attori del sistema produttivo interessato possa in tempi rapidi rivelarsi risolutiva come avvenuto in altri ambiti territoriali.

 

Camera dei deputati
Resoconto stenografico dell'Assemblea seduta n. 696
Mercoledì 18 maggio 2022

  • Condividi
  • Stampa
  • Condividi via email

Data di pubblicazione: 18 maggio 2022