Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è il solo certificato che dovrebbe essere richiesto per i viaggi internazionali e solo limitatamente ad un numero di viaggiatori.

La vaccinazione contro la febbre gialla avviene per due diversi scopi:

1. Per prevenire la diffusione internazionale della malattia proteggendo i paesi dal rischio di importazione o di diffusione del virus della febbre gialla. I requisiti sono stabiliti dal paese

I paesi che richiedono il certificato di vaccinazione sono quelli in cui la malattia può più o meno verificarsi e dove sono presenti il vettore zanzara e i potenziali ospiti primati non umani di febbre gialla. Qualsiasi importazione del virus, in questi paesi, da viaggiatori infetti, potrebbe provocare la diffusione e lo stabilirsi del virus, portando ad un rischio permanente di infezione per la popolazione umana. Il certificato di vaccinazione è spesso richiesto ai viaggiatori provenienti da paesi con rischio di trasmissione di febbre gialla e talvolta ai viaggiatori in transito attraverso tali paesi (si fa notare che i requisiti per la vaccinazione dei bambini di oltre 6 mesi di età da parte di alcuni paesi non sono conformi alle raccomandazioni dell’OMS. I viaggiatori dovrebbero, tuttavia, essere informati che esiste l'obbligo per l'ingresso nei paesi interessati).

Ai viaggiatori si consiglia di consultare i requisiti dei singoli paesi contattando l'ambasciata di ciascun paese che intendono visitare. Alcuni paesi richiedono il certificato di vaccinazione a tutti i viaggiatori.

I paesi che richiedono la vaccinazione contro la febbre gialla per l'ingresso nel loro paese lo fanno secondo il Regolamento sanitario internazionale. I requisiti dei paesi sono soggetti a modifica in qualsiasi momento. Gli aggiornamenti sono disponibili sul sito dell'OMS.

Il fatto che un Paese non richieda la vaccinazione contro la febbre gialla non significa che non vi è alcun rischio di trasmissione della malattia.

2. Per proteggere il singolo viaggiatore esposto alla febbre gialla

Il rischio di trasmissione di febbre gialla dipende dalla presenza del virus nel paese in persone, zanzare o animali. Poiché la febbre gialla è spesso fatale per coloro che non sono stati vaccinati, la vaccinazione è raccomandata a tutti i viaggiatori (con poche eccezioni) che visitano aree in cui vi è un rischio di trasmissione di febbre gialla.

L’OMS determina quelle aree dove "è presente un rischio di trasmissione di febbre gialla" sulla base delle diagnosi di casi di febbre gialla in persone e/o animali, dei risultati di laboratorio e della presenza di vettori e serbatoi animali (Descrizioni più ampie delle classificazioni che definiscono le aree a rischio di trasmissione del virus della febbre gialla possono essere consultate alla pagina dell'OMS)

La decisione dell'utilizzo del vaccino contro la febbre gialla ai viaggiatori deve valutare diversi fattori, tra cui il rischio di malattia associato al viaggio, i requisiti richiesti dal paese, e la possibilità di eventi avversi gravi successivi alla vaccinazione contro la febbre gialla.

La tabella seguente riassume le raccomandazioni rivedute dall'OMS per la vaccinazione contro la febbre gialla ai viaggiatori.

Febbre gialla - categoria di vaccinazioneRazionale per le raccomandazioni
RaccomandataLa vaccinazione è raccomandata a tutti i viaggiatori ≥9 mesi di età nelle aree dove c’è evidenza di trasmissione persistente o periodica del virus della febbre gialla.
Generalmente non raccomandataLa vaccinazione generalmente non è raccomandata in aree dove l’esposizione al virus della febbre gialla è potenzialmente basso (nessun caso umano di febbre gialla notificato e evidenze che suggeriscono solo bassi livelli di trasmissione del virus della febbre gialla in passato). Tuttavia, la vaccinazione potrebbe essere considerata per pochi viaggiatori in quelle aree, che sono ad aumentato rischio di esposizione alle zanzare o non in grado di evitare le punture di zanzara. Quando si considera la vaccinazione, ogni viaggiatore deve tener conto del rischio di trasmissione del virus della febbre gialla, i requisiti di ingresso del paese e i fattori di rischio individuali (età, stato immunitario) per i gravi eventi avversi associati al vaccino

 

I medici di base dovrebbero tener presente che le attuali aree di attività del virus della febbre gialla eccedono di gran lunga le zone considerate ufficialmente infette e che in anni recenti casi mortali di febbre gialla si sono verificati in turisti non vaccinati che avevano visitato aree rurali all'interno di zone endemiche per la febbre gialla.

La vaccinazione ha un'efficacia pari a circa il 100%, mentre l'incidenza di casi fatali per la malattia è maggiore del 60% negli adulti non immunizzati. La tolleranza al vaccino attuale è eccellente.

La sola controindicazione al suo uso, a parte le allergie reali alle proteine dell'uovo, è l'immunodeficienza cellulare (congenita o acquisita, quest'ultima essendo talvolta solo temporanea). Il certificato di vaccinazione è valido solo se conforme al modello approvato dall'OMS e rilasciato da un Centro di vaccinazione contro la febbre gialla legalmente autorizzato.
Il periodo di validità della vaccinazione contro la febbre gialla è per tutta la vita, a partire dal 10° giorno che segue la vaccinazione.

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Per approfondire consulta:


Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è valido solo se conforme al modello approvato dall'OMS e rilasciato da un Centro di vaccinazione legalmente autorizzato (Decreto 18 luglio 2017).

Il periodo di validità della vaccinazione contro la febbre gialla è per tutta la vita, a partire dal 10° giorno che segue la vaccinazione (Circolare 10 ottobre 2016).

Cerca nell'elenco il Centro di vaccinazione della tua Regione.


Data di pubblicazione: 20 luglio 2011, ultimo aggiornamento 9 agosto 2017

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