La vaccinazione rappresenta uno degli interventi più efficaci e sicuri a disposizione della sanità pubblica per la prevenzione primaria delle malattie infettive. Tale pratica comporta benefici non solo per effetto diretto sui soggetti vaccinati, ma anche in modo indiretto, inducendo protezione ai soggetti non vaccinati (herd immunity).

I vaccini hanno cambiato la storia della medicina e si sono affermati come strumento fondamentale per la riduzione della mortalità e morbosità, modificando profondamente l’epidemiologia delle malattie infettive. L’impiego dello strumento vaccinale ha portato a risultati spesso clamorosi come la scomparsa del vaiolo - dichiarato, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), eradicato l'8 maggio 1980 - e della poliomielite - dichiarata, dall’OMS, eliminata nella Regione Europea dal giugno 2002.

Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 (PNPV), approvato in Conferenza Stato-Regioni il 19 gennaio 2017 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 febbraio 2017, costituisce il documento di riferimento ove si riconosce, come priorità di sanità pubblica, la riduzione o l’eliminazione del carico delle malattie infettive prevenibili da vaccino, attraverso l’individuazione di strategie efficaci e omogenee da implementare sull’intero territorio nazionale.

Nuove vaccinazioni

Per garantire la realizzazione completa del PNPV il Ministero ha emanato il 9 marzo 2017 la circolare Aspetti operativi per la piena e uniforme implementazione del nuovo PNPV 2017-2019 e del relativo calendario vaccinale, che riporta la tempistica di introduzione dell’offerta attiva delle nuove vaccinazioni e i relativi obiettivi di copertura vaccinale per anno.

In particolare, è prevista l’introduzione, entro il 2017, delle vaccinazioni: anti-meningococcica B ai nuovi nati dalla coorte 2017, anti-varicella ai nuovi nati dalla coorte 2016, anti-pneumococcica nei soggetti di 65 anni di età, anti-HPV per i maschi undicenni, nonché le vaccinazioni previste per le categorie a rischio.

Entro il 2018 verrà completata la vaccinazione anti-HPV a favore dei maschi undicenni per la coorte dei nati nel 2007, con completamento a recupero della coorte dei nati nel 2006 qualora non raggiunti nel corso del 2017; è prevista, inoltre, l’introduzione delle vaccinazioni: anti-rotavirus a tutti i nuovi nati dalla coorte 2018, 5° dose di anti-poliomielite nell’adolescente e anti-Herpes Zoster nei soggetti di 65 anni di età.

In ogni caso, dovrà essere sempre garantita la gratuità per tutte le vaccinazioni previste dal Piano, su richiesta del cittadino, relativamente alle coorti di nascita o ai gruppi a rischio individuati dal Piano stesso.

Obiettivi specifici di copertura vaccinale

 

Tabella 1 - Graduale aumento delle coperture vaccinali dal 2017 al 2020 (sostituisce l’Allegato B dell’Intesa del 7 settembre 2016)
Fascia di etàVaccinazioniObiettivo di copertura vaccinale
2017201820192020
I anno di vitaMeningococco B≥60%≥ 75%≥ 95%≥ 95%
Rotavirus-≥ 60%≥ 75%≥ 95%
II anno di vitaVaricella (1° dose)≥ 60%≥ 75%≥ 95%≥ 95%
5-6 anni di etàVaricella (2° dose)----
AdolescentiHPV nei maschi 11enni-≥ 60%≥ 75%≥ 95%
IPV-≥ 60%≥ 75%≥ 90%
Meningococco tetravalente ACWY135 ≥ 60%≥ 75%≥ 95%≥ 95%
AnzianiPneumococco (PCV13+PPV23)40%55%75%75%
Zoster-20%35%50%

 

Consulta il calendario delle vaccinazioni previste dal PNPV offerte attivamente e gratuitamente a specifici gruppi di popolazione.

Governance

Dal punto di vista organizzativo, vengono date indicazioni:

  • sulla governance delle attività vaccinali, propria dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL
  • sul monitoraggio dell’implementazione del piano e dell’impatto delle strategie vaccinali
  • sulle procedure di approvvigionamento dei vaccini
  • sulla opportunità di rafforzare la collaborazione con medici di medicina generale e pediatri di libera scelta per migliorare le coperture.

Obblighi

Vengono ribaditi gli obblighi, in tema di vaccinazione, per genitori, medici, scuole e ASL.

  • Genitori
    I genitori hanno l’obbligo di garantire la migliore protezione nei confronti di malattie per la cui prevenzione sono disponibili vaccini efficaci e sicuri, attenendosi al Calendario vaccinale nazionale approvato dal Ministero della Salute. Allo stesso tempo, i genitori devono rispettare le vigenti leggi che prevedono le vaccinazioni obbligatorie.
  • Medici
    I medici hanno l’obbligo di attenersi al codice deontologico e, per quelli dipendenti da pubbliche amministrazioni, di promuovere attivamente le vaccinazioni inserite nel Calendario vaccinale nazionale approvato dal Ministero della Salute. Hanno, altresì, l’obbligo di informare correttamente i genitori su rischi e benefici della vaccinazione e della mancata vaccinazione.
  • Scuole
    I direttori delle scuole e i capi degli istituti di istruzione pubblica o privata sono tenuti ad accertare se siano state praticate agli alunni le vaccinazioni e le rivaccinazioni obbligatorie. Nel caso di mancata presentazione della certificazione il direttore della scuola o il capo dell'istituto comunica il fatto entro cinque giorni, per gli opportuni e tempestivi interventi, all'azienda unità sanitaria locale di appartenenza dell'alunno ed al Ministero della sanità. La mancata certificazione non comporta il rifiuto di ammissione dell'alunno alla scuola dell'obbligo o agli esami.
  • Aziende Sanitarie Locali
    L’azienda sanitaria di appartenenza dell'alunno che risulta non vaccinato mette in atto gli opportuni e tempestivi interventi di recupero, quali l’offerta attiva delle vaccinazioni non effettuate e la comunicazione dello stato vaccinale al pediatra di libera scelta per un’adeguata promozione, oltre ad attivare un contatto informativo con la famiglia dell’alunno.

Data di pubblicazione: 13 novembre 2007, ultimo aggiornamento 14 marzo 2017

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