Costituito con Decreto direttoriale dell'ex ISPESL il 14 giugno 2002 e sostenuto dal Ministro della Salute, l’Osservatorio epidemiologico nazionale sulle condizioni di salute e sicurezza negli ambienti di vita ha finalità di studio, ricerca e promozione, volte a migliorare la sicurezza negli ambienti di vita in termini di prevenzione degli infortuni e tutela della salute dei cittadini ed ha il pregio di essere promotore della cultura della sicurezza presso le classi sociali che si dimostrano più esposte a rischio di infortunio e di malattie correlate all’esposizione negli ambienti “domestici” e di “vita” in generale.

I compiti dell'Osservatorio sono quelli di analizzare e proporre soluzioni per quanto concerne le condizioni di salute e sicurezza, promuovendo e sviluppando programmi di studio e di ricerca a carattere epidemiologico per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute negli ambienti di vita.

L’attività di studio dell’Osservatorio è in linea con i programmi di politica e di prevenzione per la salvaguardia degli individui negli ambienti di vita, attuati da Governi ed Istituzioni, sia nazionali che internazionali. Infatti, il nuovo Programma di Azione Comunitario nel settore della sanità pubblica 2003-2008 pone, fra gli obiettivi legati alla prevenzione di eventi evitabili, la riduzione in modo significativo della mortalità e della disabilità correlate alle condizioni di vita ed agli stili di vita.
Il Piano Sanitario Nazionale 2003-2005 definisce come documento di indirizzo e di linea culturale una corretta informazione sui problemi della salute, sulle malattie e sui comportamenti.

L’Osservatorio, in un primo tempo composto da rappresentanti dell'ISPSEL (INAIL)e del Ministero della Salute, nonché da membri designati dalla Assocasa - Federchimica e dal Movimento Italiano Casalinghe (MO.I.CA.), si è successivamente ampliato con rappresentanze di altre istituzioni quali il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL ), il Ministero dell’Interno - Vigili del Fuoco , l’ISTAT, le Regioni e la Società Italiana di Alcologia (SIA) , allo scopo di affrontare nella maniera più esaustiva ed approfondita possibile le problematiche poste all’attenzione dell’Osservatorio stesso.


Data di pubblicazione: 13 agosto 2007, ultimo aggiornamento 5 febbraio 2014

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