Verifica del sistema regionale di prevenzione veterinaria e alimentare *

(*il presente testo riporta gli elementi di sintesi desunti dal rapporto dell’audit di sistema e pertanto è riferibile alla data in cui tale attività è stata effettuata. Il quadro attuale potrebbe aver subito variazioni).

L’audit di sistema sul servizio sanitario della Regione Puglia, per la parte relativa alla prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria (SPVeSA) è stato effettuato dal 10 al 12 maggio 2017, a chiusura del secondo ciclo che ha previsto lo svolgimento di audit nei seguenti settori:

  • audit settore Gestione operativa del sistema d’allerta  [Regione, AA.SS.LL Foggia, Barletta-Andria--Trani)], 13-14 settembre 2012 (piano d’azione trasmesso dalla Regione il 29 gennaio 2013);
  • audit settore Alimentazione animale [Regione AA.SS.LL. (Foggia, Bari - aree territoriali 2 e 4)], 9 – 11 aprile 2013 (piano d’azione trasmesso dalla Regione il 26 novembre 2013);
  • audit settore Pesca e Molluschi Bivalvi Vivi [Regione, AA.SS.LL. (Foggia-Manfredonia, Taranto, Barletta, Lecce)], 9-12 luglio 2013 (piano d’azione trasmesso dalla Regione il 13 marzo 2014);
  • audit settore Carne di pollame e Latte [Regione, AA.SS.LL.(Bari; Foggia; Lecce)], 3 – 7 marzo 2014 (piano d’azione trasmesso dalla Regione il 3 dicembre 2014);
  • audit settore Anagrafe zootecnica dei suini  [Regione AA.SS.LL (Bari nord Distretto Altamura; Foggia Distretto Troia)], 4-6 novembre 2015 (piano d’azione trasmesso dalla Regione il 13 settembre 2016);
  • audit settore Trichinellosi [Regione, ASL Foggia Distretto di Manfredonia] 18 -20 ottobre 2016 (piano d’azione trasmesso dalla Regione il 5 maggio 2017).

L’audit di sistema è stato finalizzato a descrivere e valutare i criteri operativi previsti dal Regolamento CE n. 882/04, concernente l’organizzazione del controllo ufficiale in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria, nonché il grado di utilizzo degli strumenti di governo del Sistema Sanitario nazionale (programmazione, management della dirigenza sanitaria, ecc) nel medesimo ambito, previsti dalle norme quadro di riferimento: L. 833/78 e d.lgs. 502/92 e successive modifiche, nonché a verificare il grado di risoluzione delle criticità evidenziate (osservazioni, criticità e raccomandazioni) nell’audit di sistema del 13- 16 dicembre 2011 del primo ciclo e nei successivi audit di settore già svolti per il 2° ciclo.

Nel periodo 2012-2017 si è registrata una sostanziale stabilità dell’organizzazione ed il turnover delle figure di vertice è proseguito con intensità fisiologica. Con la DGR 443/2015 è stato avviato il processo di riorganizzazione che ha previsto l’accorpamento delle competenze relative alla SPVeSA, nell’ambito di un unico ufficio dirigenziale (Servizio sicurezza alimentare e sanità veterinaria), formalizzato con DD 997 del 23 dicembre 2016. Inoltre sono state adottate soluzioni per potenziare le unità dedicate alle relative competenze. Tuttavia tali soluzioni non assicurano la necessaria stabilità organizzativa a causa del concreto rischio di cessazione dei rapporti di lavoro e di collaborazione attivati, con la conseguente perdita di know-how, di formazione e di esperienza sulla quale l’Ente ha investito negli ultimi anni.

Le azioni adottate dalla Regione con il Programma Operativo 2013-2015 del Piano di Rientro sono state adeguate e ed hanno consentito di impostare un efficace percorso di adeguamento di strumenti per la governance della SPVeSA.

La Regione ha adottato a partire dall’annualità 2014 un sistema di assegnazione, e valutazione, di obiettivi di mandato e di performance per i Direttori Generali delle AASSLL, includente anche quelli relativi alla SPVeSA, ma la mancanza di una esplicita dichiarazione organica degli obiettivi e degli indicatori vigenti rischia di inficiare il pieno coinvolgimento dei diversi attori e dunque di precludere il raggiungimento degli obiettivi previsti.

Con il PRIC 2013-2014 e s.m.i, attualmente ancora in vigore, sono state adottate procedure, modulistica, modalità di categorizzazione e relative frequenze di controllo, nonché procedure di audit e di verifica dell’efficacia. Tuttavia le indicazioni operative di programmazione previste dal PRIC non consentono ancora di giungere ad una standardizzazione efficace dei documenti di pianificazione locale dei controlli. Inoltre il PRIC non è ancora temporalmente e strutturalmente allineato al PNI 2015-2018, come previsto dall’Intesa CSR 177/2014.

La Regione ha costituito tavoli di lavoro multidisciplinari e individuato referenti aziendali per gli argomenti di principale interesse. Inoltre l’obbligo di predisporre i piani locali di controllo a livello aziendale ha rafforzato il coordinamento, in particolare tra SIAN e Area B, ed anche le restanti articolazioni organizzative sono sottoposte ad analoga sollecitazione, sebbene si trovino in una fase di sviluppo del processo di programmazione e integrazione meno evoluto. Ciò ha altresì evidenziato l’opportunità di rafforzare il sistema di verifica regionale dei piani locali di controllo aziendali.

Peraltro l’attività di audit svolta dalla Regione sulle ASL mostra un trend decrescente e tale decremento, se non arrestato con opportune misure di supporto, potrebbe incidere sull’intensità di avanzamento dei processi di miglioramento del SSR nell’ambito della SPVeSA.

Infine, sebbene la Regione abbia apportato miglioramenti alla comunicazione della SPVeSA sui portali web di riferimento tuttavia vi è ancora un discreto margine di miglioramento; le informazioni relative alle attività dei SIAN regionali non sono peraltro disponibili.

Per una visione globale delle risultanze emerse durante l’audit di sistema, si rimanda al rapporto di audit.

Consulta i documenti prodotti per l'attività di audit:


Data di pubblicazione: 26 ottobre 2017, ultimo aggiornamento 26 ottobre 2017

Pubblicazioni   |   Opuscoli e poster   |   Normativa   |   Home page dell'area tematica Torna alla home page dell'area