Verifica del sistema regionale di prevenzione veterinaria e alimentare *

(*il presente testo riporta gli elementi di sintesi desunti dal rapporto dell’audit di sistema e pertanto è riferibile alla data in cui tale attività è stata effettuata. Il quadro attuale potrebbe aver subito variazioni).

L’audit di sistema sul servizio sanitario della Regione Toscana, per la parte relativa alla prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria (SPVeSA) è stato effettuato il 1 e 2 dicembre 2016, a chiusura del secondo ciclo che ha previsto lo svolgimento di audit nei seguenti settori:

  • Encefalopatie Spongiformi Trasmissibili (TSE) (28-29 dicembre 2010)
  • Pollame, uova ed ovoprodotti (16 – 18 novembre 2011)
  • Controllo prodotti fitosanitari (17-20 dicembre 2012)
  • Riproduzione animale (6-8 novembre 2013)
  • Pesca e Molluschi Bivalvi Vivi (9-13 dicembre 2013)
  • Trichinellosi (3-5 Febbraio 2014)
  • Benessere animale (20-24 aprile 2015)

L’audit di sistema è stato finalizzato a descrivere e valutare i criteri operativi previsti dal Regolamento CE n. 882/04, concernente l’organizzazione del controllo ufficiale in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria, nonché il grado di utilizzo degli strumenti di governo del Sistema Sanitario nazionale (programmazione, management della dirigenza sanitaria, ecc) nel medesimo ambito, previsti dalle norme quadro di riferimento: L. 833/78 e d.lgs. 502/92 e successive modifiche, nonché a verificare il grado di risoluzione delle criticità evidenziate (osservazioni, criticità e raccomandazioni) nell’audit di sistema del 12-14 luglio 2010 del primo ciclo e nei successivi audit di settore già svolti per il 2° ciclo.

La Regione è riuscita a garantire la stabilità della struttura competente in SPVeSA, nonché la permanenza del personale di provenienza da altri enti del SSR. Sebbene il rischio paventato, di un turn over pericoloso per la stabilità del sistema a causa del costante numero elevato di personale “in comando”, non si sia concretizzato, la Regione ha definito una serie di misure per la sostenibilità delle attività di competenza del Settore Regionale, prevedendo un riesame dei piani di lavoro e una serie di verifiche intermedie della sostenibilità.

Durante la fase di accorpamento delle ASL, da 12 a 3, la Regione ha disciplinato l’organizzazione dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL governando la fase di transizione, tuttora in corso per alcuni aspetti (es. definizione delle Zone e delle relative Unità Funzionali), garantendo inoltre una chiara definizione della catena di comando. Il disegno organizzativo dipartimentale prevede, tra l’altro, quattro articolazioni complesse (SSA, SIAO, SIAPZ, SIAN) a valenza aziendale all’interno dell’Area funzionale di sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria (anch’essa struttura complessa), coerentemente con quanto previsto dall’art. 7 quater del dlgs 502/92.

La documentazione prodotta in corso di audit ha mostrato un buon livello di svolgimento di “audit su OSA” (oltre 30%) per varie tipologie di OSA riconosciuti.

Le criticità inerenti il processo di categorizzazione degli Operatori del settore alimentare (OSA), evidenziate anche nell’audit del 2010, sono state confermate dal basso numero di OSA registrati di I, II e III fascia soggetti alla categorizzazione “ex post” degli OSA in base ai criteri di rischio individuati. La Regione infatti ha dapprima posticipato i tempi previsti per la conclusione del processo di categorizzazione, e successivamente ha dovuto prendere atto del mancato raggiungimento degli obiettivi pianificati, preferendo non sviluppare ulteriori modelli operativi che avrebbero potuto generare incertezza nei servizi territoriali, attendendo i nuovi indirizzi nazionali sviluppati  nell’ambito del gruppo di lavoro ad hoc Regioni-Ministero (recentemente emanati con l’Accordo SR del 10 novembre 2016, rep 212). A febbraio 2017 la Regione ha comunicato un proprio piano d’azione che prevede l’approvazione, entro luglio 2017, di un nuovo sistema di categorizzazione del rischio delle imprese alimentari registrate e una monitoraggio continuo dell’efficacia del sistema adottato che si concluderà entro gennaio 2021.

Il sito web istituzionale dell’ente Regione non consente un’agevole ricerca di informazioni e documenti relativi ad alcune aree tematiche della SPVeSA per i cittadini, gli operatori del settore e per le altre pubbliche amministrazioni. Inoltre non contiene una quantità di informazioni e documenti coerente con quanto prodotto dalla Regione medesima, né fa rimando ad altri siti web (CERERE, AASSLL, IZS) che pure concorrono significativamente al patrimonio informativo/comunicativo disponibile per il territorio regionale. Al riguardo la Regione ha definito un percorso di aggiornamento delle informazioni contenute nel Sito internet della Regione Toscana relative alla SPVeSA che si concluderà entro gennaio 2021 con la verifica dell’efficacia del sistema di aggiornamento. 

Per una visione globale delle risultanze emerse durante l’audit di sistema, si rimanda al rapporto di audit. 

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Data di pubblicazione: 5 giugno 2017, ultimo aggiornamento 5 giugno 2017

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