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Istituito il 5 maggio 1949 dal Trattato di Londra, ha la propria sede in Francia, a Strasburgo, e conta attualmente 47 Stati membri, 28 dei quali fanno anche parte dell’Unione europea.

Il Consiglio d’Europa è la principale istituzione intergovernativa del Continente in materia di difesa e rafforzamento dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto. Tra gli obiettivi perseguiti, emergono anche la libertà di espressione, di riunione e dei media, l'uguaglianza e la protezione delle minoranze, la lotta alla pena capitale. Su quest’ultimo punto il Consiglio d’Europa ha svolto un ruolo pioneristico, rendendo l’abolizione della pena di morte un prerequisito per l’accesso all’Organizzazione: dal 1997, infatti, non sono state effettuate esecuzioni in nessuno dei suoi 47 Stati membri.

Lo strumento principale di azione consiste nel predisporre e favorire la stipulazione di accordi o convenzioni internazionali tra gli Stati membri e, spesso, anche fra Stati terzi. Le iniziative del Consiglio d'Europa non sono vincolanti e vanno ratificate dagli Stati membri.

La prima convenzione, che è anche il fondamento di tutte le attività del CdE, è la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
Adottata nel 1950, è entrata in vigore nel 1953, e la sua ratifica costituisce una condizione indispensabile per l’adesione. L’applicazione e il rispetto dei suoi principi sono garantiti dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, innanzi alla quale è possibile proporre ricorso contro lo Stato che viola i diritti garantiti dalla Convenzione.

Negli ultimi anni lo Stato italiano ha dovuto affrontare alcuni ricorsi nell’ambito della sanità pubblica, sui quali il Ministero della Salute ha fornito il suo contributo tecnico e giuridico: danni biologici da emotrasfusioni o vaccinazioni obbligatorie, procedure di fecondazione medicalmente assistita, riflessi sulla salute umana dell’inquinamento ambientale cagionato da immissioni di impianti industriali o da emissione di sostanze tossiche rilasciate da siti di discariche illegali sul territorio italiano.

Consulta:

 


Data di pubblicazione: 18 maggio 2007, ultimo aggiornamento 28 marzo 2017

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