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L'articolo 27 bis del decreto legge 90/2014 convertito in legge 114 dell'11 agosto 2014, prevede un’equa riparazione per i soggetti danneggiati da trasfusione con sangue infetto o emoderivati infetti o vaccinazioni obbligatorie (o ai loro eredi, in caso decesso) che abbiano presentato domanda di adesione alla procedura transattiva (Speciale Transazioni) entro il 19 gennaio 2010.

Il riconoscimento dell’equa riparazione è condizionato ai soli requisiti individuati dall’art. 2, comma 1, lettera a) e b) regolamento n.132 del 28 aprile 2009 (l’esistenza di un danno ascrivibile alle categorie di cui alla tabella A annessa al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981 n.834 ed esistenza del nesso causale tra il danno e la trasfusione con sangue infetto o la somministrazione di emoderivati infetti o la vaccinazione obbligatoria), indipendentemente dalla eventuale prescrizione del diritto al risarcimento del danno e dalla data dell’evento trasfusionale.

La corresponsione della somma a titolo di equa riparazione "in un’unica soluzione" è subordinata alla formale accettazione della medesima e alla contestuale formale rinuncia all’azione risarcitoria intrapresa, ivi compresa la procedura transattiva, e a ogni ulteriore pretesa di carattere risarcitorio nei confronti dello Stato anche in sede sovranazionale.

La liquidazione degli importi sarà effettuata, in base ai dati già acquisiti per la procedura transattiva, entro il 31 dicembre 2017 secondo i criteri fissati dalla normativa che tengono conto della gravità dell’infermità e, in caso di parità, della situazione economica.

Le somme previste dal legislatore ammontano complessivamente a:

  • € 100mila per i danneggiati da trasfusione con sangue infetto e da somministrazione di emoderivati infetti
    (in caso di eredi da ripartire secondo le quote successorie)

  • € 20mila per i danneggiati da vaccinazione obbligatoria
    (in caso di eredi da ripartire secondo le quote successorie)

Si prevede di avviare la liquidazione degli importi, per i primi mille danneggiati, già entro il 31 dicembre 2014 e proseguire negli anni successivi con le restanti pratiche secondo un piano di azione fino al 2017 che, tenendo conto delle risorse finanziarie disponibili, consentirebbe la lavorazione di circa 1835 pratiche l’anno (vedi prospetto di previsione liquidazione dell'equa riparazione per categoria di ascrizione del danno).

Per coloro che non intendono avvalersi della somma di denaro a titolo di equa riparazione, prosegue la procedura transattiva di cui all'art 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007.

Procedura per l'equa riparazione

Il Ministero invierà ai destinatari del beneficio, come individuati dalla normativa, una lettera raccomandata al fine di ottenere, nel termine indicato nella stessa, la formale accettazione dell’equa riparazione e la formale rinuncia all’azione risarcitoria intrapresa, ivi compresa la procedura transattiva, e a ogni ulteriore pretesa di carattere risarcitorio nei confronti dello Stato anche in sede sovranazionale.

Nell’ipotesi di danneggiati deceduti, la lettera raccomandata sarà inviata agli eredi, che hanno presentato domanda di adesione alla procedura transattiva, al fine di ottenere da ciascuno di essi le succitate accettazioni e rinunce.

Come concordato nell’incontro con le associazioni dei danneggiati in data 28 ottobre 2014, per doverosa informazione, sarà fornita comunicazione (successiva per le prime mille posizioni, in considerazione dell’approssimarsi della chiusura dell’esercizio finanziario; contestuale per le restanti posizioni) ai legali che assistono, nella procedura transattiva, i danneggiati medesimi.

Attenzione: coloro che hanno ricevuto la lettera raccomandata del Ministero della Salute con gli allegati, e che intendono avvalersi del beneficio, dovranno reinviare i suddetti allegati, debitamente compilati tramite posta, al seguente indirizzo:

  • Ministero della salute – Ufficio VIII ex DGPROG - “Attività amministrativa indennizzi L210/92” Equa Riparazione – viale Giorgio Ribotta n. 5 – 00144 Roma.

La suddetta documentazione può essere anticipata all’indirizzo di posta elettronica: transazioni.ridab@sanita.it.

A scopo dimostrativo, sono di seguito pubblicati i fac-simile dei modelli inviati dal Ministero della salute:

  • atto di accettazione dell’equa riparazione e di rinuncia all’azione risarcitoria Fac-simile Allegato 1 (pdf. 64 Kb)
  • prospetto con la documentazione necessaria per provvedere al pagamento Fac-simile Allegato 2 (pdf. 49 Kb)

Informazioni

Per ulteriori informazioni è attivo il martedì e il giovedì il numero 06 5994 3135 dalle ore 10 alle ore 12.

 

Autenticazione della sottoscrizione

La Direzione generale della vigilanza sugli enti e della sicurezza delle cure ritiene opportuno pubblicare la nota al Comune di Padova concernente l'autenticazione della sottoscrizione (comma 2 art. 21 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445) dell'atto di accettazione di equa riparazione e rinuncia ad azione risarcitoria.


Data di pubblicazione: 20 novembre 2014, ultimo aggiornamento 7 novembre 2014

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