Verifica del sistema regionale di prevenzione veterinaria e alimentare *

(*il presente testo riporta gli elementi di sintesi desunti dal rapporto dell’ audit di sistema e pertanto è riferibile alla data in cui tale attività è stata effettuata. Il quadro attuale potrebbe aver subito variazioni)

L’audit di sistema sul Servizio Sanitario Regionale (SSR) della Regione Liguria per la parte relativa alla prevenzione in materia di sanità pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti è stato effettuato dal 3 al 6 luglio 2012, a chiusura del relativo ciclo di audit che ha previsto lo svolgimento di audit nei seguenti settori:

  • Benessere animale (20-22 dicembre 2010);
  • Alimentazione animale e farmacosorveglianza  (4-6 luglio 2011);
  • Piani nazionali di controllo della Salmonella negli allevamenti avicoli  (4-7 ottobre 2011);
  • Igiene ed esportazione dei prodotti alimentari di origine non animale, dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con alimenti, nonché degli additivi alimentari (6-10 febbraio 2012);

Nell’ambito delle verifiche del sistema sanitario regionale di prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria, l’audit di sistema è finalizzato a descrivere e valutare gli standard operativi dell’autorità regionale e dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL in relazione ai criteri previsti dal Regolamento CE n. 882/04, nonché il grado di utilizzo degli strumenti di governo del Servizio Sanitario Nazionale previsti dalle norme quadro di riferimento: L. n. 833/78 e DLgs. n. 502/92 e successive modifiche. L’audit ha coinvolto gli uffici del Dipartimento Salute e Servizi Sociali  nonché le 5 Aziende Sanitarie (ASL) presenti sul territorio regionale, ed in particolare i relativi  5 Dipartimenti di Prevenzione.

Nel corso del 2012, i provvedimenti regionali emanati al fine di garantire un contenimento della spesa pubblica e un migliore impiego delle risorse disponibili hanno di fatto influito negativamente  sull’organizzazione delle strutture regionali adibite al governo della sanità pubblica veterinaria e della sicurezza alimentare, riassorbendo l’Ufficio veterinaria e sanità animale, in una macrostruttura in cui affluiscono numerose altre competenze, di natura eterogenea. Tra le possibili conseguenze prospettabili si annovera l’esposizione dell’organico attualmente in forza all’Ufficio, già fortemente sottodimensionato rispetto alle effettive competenze, ad un ulteriore sovraccarico di nuove attività a discapito delle specificità acquisite. Tale ultimo rischio è stato in parte ridotto dall’ente Regione con un provvedimento che ha preservato l’operatività della precedente struttura, senza però rafforzarla. 

Riguardo al ciclo generale della programmazione sanitaria, va rilevato che gli obiettivi specifici previsti dal Piano Sociosanitario 2009-2011, per gli aspetti di sicurezza alimentare e sanità veterinaria non risultano allo stato attuale operativi.  Il Piano inoltre non è supportato da un  relativo sistema di monitoraggio, né è corredato della relazione annuale sullo stato di attuazione, prevista dall’art 1 comma 12 del d.lgs n. 502/92.

Le indicazioni regionali sull’organizzazione dei Dipartimenti di Prevenzione delle AASSLL non prevedono l’istituzione della struttura relativa all’igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche (Area C). Prevedono inoltre l’accorpamento dell’area B e dei SIAN in un’unica struttura complessa, in difformità dall’art. 7 quater del d.lgs 502/92.

Il sistema di audit regionale (art 4.6 Regolamento CE n. 882/2004) è avviato, procedurato e  mirato su obiettivi apprezzabili quali la programmazione e il funzionamento dei servizi competenti in veterinaria e alimenti delle ASL. La costituzione di un team di audit composto da personale regionale e aziendale favorisce lo scambio delle migliori pratiche e genera ricadute positive sul funzionamento del SSR. E’ stato previsto, ma non ancora avviato, un sistema regionale di verifica dell’efficacia del controllo ufficiale (art. 8.3 del Reg. 882/2004) sugli operatori delle AASSLL, da svolgersi tramite gli audit di supervisione professionale.

Gli sforzi intrapresi dalla Direzione regionale hanno fatto registrare un significativo miglioramento nella gestione dei flussi informativi, come attesta il trend positivo della tempestività e qualità dei flussi informativi certificati dal Comitato LEA. Il censimento dei flussi informativi, la standardizzazione della modulistica di rendicontazione e un efficace sistema di valutazione quali-quantitativo di ciascun flusso informativo rispondono alla necessità di soddisfare il debito informativo nei confronti del Ministero della Salute e della Commissione Europea. Il sistema regionale non è però dotato di un adeguato sistema informativo informatico che includa un’anagrafica completa ed aggiornata e dati epidemiologici essenziali per l’attività di governance.

La Regione ha adottato un sistema organico, strutturato e sistematico della programmazione in sicurezza alimentare e sanità veterinaria per l’SSR, tramite il Piano Regionale Integrato dei Controlli (PRISA) ed i correlati Piani Dipartimentali Integrati (PDI) delle Aziende sanitarie. Pur in presenza di un sistema di programmazione aziendale, la mancanza di un elevato grado di analiticità della stessa, non ha consentito di fornire le evidenze oggettive necessarie per assicurare il feedback all’Azienda e alla Regione, per rimodulare nel corso degli anni le attività da svolgere e consentire di assicurare il turn over degli organici deputati ai controlli ufficiali.  La programmazione riscontrata non è in grado di consentire il raggiungimento degli obiettivi di categorizzazione del rischio, pianificati per il 2012 dalla Regione.

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Data di pubblicazione: 4 gennaio 2013, ultimo aggiornamento 10 maggio 2013

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