Il Ministero della Salute, grazie anche al positivo rapporto di collaborazione instaurato da anni con il Dipartimento della Protezione Civile, ha dedicato particolare attenzione al tema della sicurezza sismica degli ospedali e della gestione intraospedaliera dell’emergenza in caso di evento sismico.

Tra gli edifici pubblici, gli ospedali rivestono un ruolo strategico in caso di calamità, in quanto sono chiamati a svolgere un’importantissima funzione di soccorso alla popolazione, garantendo l’efficace continuazione delle prime operazioni di pronto intervento sanitario avviate sul campo.

All’ospedale, sede tra le più esposte e sensibili in quanto affollata da migliaia di persone aventi capacità reattive diversissime, viene quindi richiesto non solo di resistere senza danni eccessivi alla forza d’urto del sisma, ma anche di continuare a offrire sufficienti livelli di assistenza sanitaria. 
Ciò significa che si deve porre una particolare attenzione non solo agli elementi portanti, ma anche a quelli non strutturali e impiantistici, oltre che alla distribuzione delle funzioni e ai flussi, per far sì che possano rimanere pienamente operative le unità ambientali e le apparecchiature necessarie per la gestione delle maxiemergenze.

Nel  2002, sono state elaborate le Raccomandazioni per il miglioramento della sicurezza sismica e della funzionalità degli ospedali (pdf, 946 KB), che contengono prescrizioni tecniche per le costruzioni in zona sismica e che hanno introdotto la valutazione obbligatoria delle capacità di risposta in caso di sisma, secondo percorsi di verifica definiti, da effettuarsi entro cinque anni dalla data di pubblicazione dell’Ordinanza per gli edifici di carattere strategico, come ad esempio gli ospedali.
La versione delle Raccomandazioni pubblicata rimane nell'impianto e nelle indicazioni fornite sostanzialmente immutata rispetto alla versione originaria del 2002, presenta solo alcuni aggiornamenti che rendono il testo pienamente coerente con quanto contenuto nell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003.
L'Ordinanza ha fornito nuovi criteri per l’individuazione delle zone sismiche nonché alcune norme tecniche di particolare rilievo per le opere soggette a evento sismico.

Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture del 14 gennaio 2008 “Approvazione delle nuove norme tecniche di costruzione” ha poi introdotto nuove regole per la costruzione e definisce i criteri generali di sicurezza e più in generale tratta gli aspetti attinenti alla sicurezza strutturale delle opere, comprese la valutazione e la riduzione del rischio sismico.

Per avviare una condivisione a livello nazionale il Ministero ha valutato l’attività svolta dalle regioni, in materia di prevenzione sismica, con riferimento a:

  • indicazioni per la riduzione del rischio sismico
  • conseguente documento che approva l’elenco delle categorie di edifici di interesse strategico
  • opere infrastrutturali la cui finalità assume rilievo fondamentale per la protezione civile durante gli eventi sismici
  • l’elenco delle categorie di edifici che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso.

In considerazione delle iniziative avviate dalle regioni e per contribuire alla messa a punto di strumenti a disposizione della rete nazionale per la valutazione della tematica legata al fabbisogno nazionale in tema di prevenzione simica, il Ministero della Salute sta selezionando casi rappresentativi delle realtà ospedaliere più importanti e diffuse, per favorire la cooperazione nello sperimentare, condividere e diffondere alcuni elementi basati sull’esperienza organizzativa maturata.

Il Ministero ha di recente focalizzato l'attenzione in particolare sull’attività in tema di prevenzione antisismica e antincendio svolta dalla Regione Emilia-Romagna.

La Regione è impegnata, infatti, già da alcuni anni nel monitoraggio delle attività che riguardano le verifiche tecniche di vulnerabilità sismica delle strutture ospedaliere e territoriali e l'attuazione delle norme antincendio. Il Ministero ha avviato perciò, dal mese di luglio 2016, con la Regione Emilia Romagna e con l'azienda Ospedaliero-universitaria di Parma, una collaborazione attraverso il progetto di ricerca: Analisi del fabbisogno nazionale in tema di prevenzione antincendio e sismico.

Gli obiettivi generali del progetto relativi alla prevenzione antisismica sono:

  • ricognizione a livello nazionale degli esiti di verifiche tecniche di vulnerabilità sismica sugli elementi strutturali e non strutturali delle strutture sanitarie strategiche (ogni Regione dovrebbe aver definito le strutture sanitarie che in relazione alla propria organizzazione devono essere oggetto di verifica di vulnerabilità sismica)
  • predisposizione di Linee guida o aggiornamento di quelle esistenti per la riduzione del rischio sismico nelle strutture sanitarie. Gli interventi per il contenimento del rischio sismico riguardano sia elementi strutturali che non strutturali (arredi, attrezzature, modalità organizzative)
  • definizione di costi parametrici di riferimento per il miglioramento o l'adeguamento sismico delle strutture
  • iniziative di formazione e informazione sulla prevenzione sismica.

 

Il quadro normativo regionale di riferimento, di cui il Ministero ha tenuto conto è:

  • Legge Regionale Emilia Romagna n. 19 del 30/10/2008 “Norme per la riduzione del rischio sismico”
  • Deliberazione della Giunta della Regione Emilia-Romagna n. 1661/2009, che approva l’elenco delle categorie di edifici di interesse strategico e opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per la protezione civile, e l’elenco delle categorie di edifici che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso
  • Legge Regionale n. 24 del 22/12/2009 art. 33 che ha individuato i finanziamenti per l’esecuzione delle verifiche tecniche di vulnerabilità sismica delle strutture sanitarie la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile e che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso.

Per approfondire consulta:

 




Data di pubblicazione: 7 marzo 2007, ultimo aggiornamento 29 settembre 2016

Pubblicazioni   |   Opuscoli e poster   |   Normativa   |   Home page dell'area tematica Torna alla home page dell'area

Documentazione

Allegati