Le cellule staminali emopoietiche sono cellule, non ancora completamente differenziate, da cui originano gli elementi corpuscolati del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
Queste cellule sono in grado di rigenerare il midollo osseo nei casi in cui è stato danneggiato in seguito a malattie come aplasie midollari, esposizione a radiazioni ionizzanti o a trattamenti chemio e/o radioterapici per la terapia di tumori.

La difficoltà di reperire un donatore compatibile per alcuni pazienti o la necessità di un intervento terapeutico rapido hanno portato alla ricerca di fonti di cellule staminali emopoietiche alternative al midollo.
L’osservazione che il sangue placentare contiene cellule staminali emopoietiche ha indotto studi e sperimentazioni, che hanno confermato la possibilità di utilizzare il sangue prelevato dal cordone ombelicale come fonte alternativa di staminali emopoietiche a scopo di trapianto.

Le cellule staminali cordonali sono perfettamente in grado di ricostituire un midollo osseo dopo la sua distruzione in seguito a trattamento radio-chemioterapico.
Il sangue cordonale raccolto subito dopo il parto contiene cellule staminali con relativa immaturità immunologia, il cui utilizzo spesso permette di superare, le tradizionali barriere di compatibilità consentendo di effettuare il trapianto anche tra persone non perfettamente compatibili, come invece è necessario per le staminali emopoietiche da adulto.


Data di pubblicazione: 22 marzo 2012, ultimo aggiornamento 5 giugno 2019

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