Per "eHealth", o "Sanità in Rete" s'intende l'utilizzo di strumenti basati sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per sostenere e promuovere la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e il monitoraggio delle malattie e la gestione della salute e dello stile di vita.

La sanità in Rete contribuisce alla disponibilità di informazioni essenziali quando e dove necessario e assume crescente importanza con l'aumento della circolazione internazionale dei cittadini e del numero di pazienti. Le iniziative eHealth migliorano l'accesso alle cure, ponendo il cittadino al centro dei sistemi sanitari; inoltre, contribuiscono ad accrescere l'efficienza generale e la sostenibilità del settore sanitario.

L'evoluzione socio-demografica della popolazione, la necessità di bilanciare risorse disponibili e qualità dell'assistenza sanitaria prestata, sono di stimolo alla definizione di nuove modalità di erogazione dei servizi sanitari che consentano innanzitutto di tracciare chiaramente il percorso del paziente sin dal primo momento di interazione con la rete di assistenza sanitaria. Ciò è possibile attraverso un sistema di servizi integrati in rete che consenta, in tempo reale, il controllo e la valutazione sistematica di parametri quali il rischio clinico, le procedure diagnostiche e terapeutiche con particolare riferimento alla qualità delle stesse, alle risorse impiegate, alle tecnologie utilizzate ed al livello di soddisfazione percepito dal cittadino.

La realizzazione di un sistema di servizi integrati assume una notevole importanza, soprattutto, in un quadro in profondo mutamento ed evoluzione del SSN caratterizzato da una quota di popolazione anziana sempre più preponderante e un'assistenza necessariamente più centrata sui servizi territoriali per far fronte a patologie croniche. In tale contesto, l'applicazione delle nuove tecnologie rappresenta una valida opportunità per definire un migliore bilanciamento, tra l'esigenza di maggiore qualità delle prestazioni e un oculato impiego delle risorse disponibili.

Il tema della sanità in rete è da tempo al centro di numerose azioni a tutti i livelli: europeo, nazionale, regionale e locale, finalizzate alla diffusione dell'eHealth quale strumento abituale per operatori, pazienti e cittadini per il miglioramento della qualità dell'assistenza e della produttività del settore sanitario.

Tali azioni sono fondamentali per creare i presupposti per la realizzazione di una eHealth Information Strategy a livello di sistema Paese che abbia una regia unitaria. L'obiettivo principale della strategia è assicurare uno sviluppo armonico, coerente e sostenibile dei sistemi informativi sul territorio, affinché siano in grado di supportare le finalità di Governo del SSN e cura del paziente, con livelli di interoperabilità crescenti.

Tale strategia trova la sua naturale collocazione nell'ambito del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS).


Figura 1 - I cinque punti cardine del processo di sviluppo dell'eHealth


I cinque punti cardine del processo di sviluppo dell'eHealth


Nella figura 1 vengono riportati i cinque punti cardine del processo di sviluppo dell'eHealth: 1.Definizione delle priorità nel rispetto dei contesti locali; 2.Valutazione dei vincoli e delle istanze dei portatori di interesse; 3.Definizione degli approcci di sviluppo sostenibili; 4.Ottimizzazione degli sforzi progettuali e degli investimenti; 5.Garanzia di coerenza dei percorsi e dei risultati conseguiti. È fondamentale assicurare a tale processo una regia unitaria. A tali fini la governance NSIS mira ad assicurare che gli sforzi progettuali ed gli investimenti siano concentrati secondo percorsi di attuazione  e priorità condivise, nel pieno rispetto delle prerogative regionali e locali. Obiettivo della governance è assicurare uno sviluppo armonico, coerente e sostenibile dei sistemi informativi sul territorio.

La realizzazione di una eHealth Information Strategy nazionale richiede una regia unitaria. È infatti fondamentale concentrare sforzi progettuali ed investimenti secondo percorsi di attuazione e priorità condivise, nel pieno rispetto delle prerogative regionali e locali.

I servizi di eHealth sono prioritariamente finalizzati a:

  • supportare il monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza (LEA) attraverso l'adeguamento dei sistemi informativi degli attori territoriali alle esigenze di governo, facendo sì che siano in grado di generare i Livelli Essenziali di Informazione (LEI);
  • migliorare l'efficienza delle cure primarie attraverso l'integrazione in rete dei professionisti sanitari al fine di agevolare i processi di continuità assistenziale;
  • supportare l'integrazione dei servizi sanitari e sociali nell'ambito del territorio al fine di agevolare i processi di assistenza domiciliare, l'integrazione tra presidi, distretti e professionisti;
  • contribuire efficacemente all'integrazione degli interventi di prevenzione attiva;
  • facilitare l'accesso ai servizi potenziando e facilitando la scelta dei cittadini attraverso l'interoperabilità tra i sistemi;
  • migliorare la qualità dei servizi sanitari e favorire il consolidamento e lo sviluppo delle eccellenze attraverso l'introduzione delle soluzioni orientate al governo clinico, alla formazione continua in medicina, alla misurazione degli outcome e alla telemedicina;
  • supportare il controllo della spesa sanitaria, attraverso il monitoraggio della domanda di prestazioni sanitarie.


Sono stati pertanto definiti nuovi strumenti a supporto dell'erogazione dei servizi sanitari che consentano innanzitutto di tracciare il percorso del paziente sin dal primo momento di interazione con la rete di assistenza sanitaria.

Le direttrici principali che indirizzano in tal senso la eHealth Information Strategy sono riportati nel seguente schema logico:

 

Figura 2 - I possibili percorsi assistenziali previsti per il cittadino e le soluzioni eHealth a supporto


I possibili percorsi assistenziali previsti per il cittadino e le soluzioni eHealth a supporto

Nella figura 2 vengono rappresentati i possibili percorsi assistenziali previsti per il cittadino. Essi prevedono il coinvolgimento del medico di medicina generale (MMG), del livello ambulatoriale ed ospedaliero, nonché del livello territoriale per la gestione della fase post-acuta. L'avvio del percorso di cura avviene tramite il MMG, che è supportato dalle seguenti soluzioni di eHealth: il Fascicolo Sanitario Elettronico, i Certificati telematici di malattia, l'ePrescription. La fase successiva è quella relativa all'assistenza ambulatoriale, in cui gli strumenti a disposizione sono i Centri Unici di prenotazione e il Fascicolo Sanitario Elettronico. Segue l' assistenza ospedaliera; supportano questa fase il Fascicolo Sanitario Elettronico e la Dematerializzazione.Infine, nella fase post-acuta di presa in carico del cittadino da parte dei servizi territoriali, le soluzioni di eHealth pertinenti sono il Fascicolo Sanitario Elettronico e la Telemedicina. Il percorso assistenziale può prevedere in qualsiasi momento, coerentemente con le necessità di cura, il rientro del paziente nell'ambito dell'Assistenza Territoriale.

 

Il percorso assistenziale prevede l'accesso del paziente ai servizi sanitari tramite il medico di medicina generale, o il pediatra di libera scelta, il quale, a valle della sottoscrizione del consenso al trattamento dei dati personali da parte del paziente, aggiorna il patient summary contenuto nel Fascicolo Sanitario Elettronico del paziente (FSE) stesso e, ove necessario, produce certificati telematici di malattia, nonché prescrizioni elettroniche.

Se previsto, il paziente può accedere ai servizi territoriali e ospedalieri attraveso i Centri Unici di Prenotazione (CUP).

Il Fascicolo Sanitario Elettronico, alimentato in maniera continuativa dai soggetti che prenderanno in cura l'assistito nell'ambito del Servizio sanitario nazionale (SSN), conterrà tutte le informazioni cliniche del paziente e raccoglierà  i documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici riguardanti l'assistito.

Tali informazioni supporteranno le decisioni del medico, garantendo, in tal modo, una più efficace e tempestiva assistenza diagnostica e terapeutica soprattutto nei casi d'urgenza.

La diffusione dei sistemi digitali di gestione delle immagini diagnostiche consentirà la dematerializzazione della documentazione sanitaria a beneficio dei processi organizzativi e gestionali.

La realizzazione dei sistemi informativi per la sanità in rete sta procedendo con apprezzabile dinamismo, attraverso importanti progetti a livello centrale e iniziative sostanzialmente attive in tutte le Regioni Italiane.

La situazione sul territorio nazionale risulta tuttavia fortemente differenziata, non solo in termini di maturità dei sistemi informativi regionali, ma anche in riferimento alle soluzioni applicative adottate, ai modelli architetturali, agli standard semantici, alle modalità di utilizzo dei sistemi stessi. Ciò è conseguenza delle diverse modalità di utilizzo dell'innovazione tecnologica nei diversi contesti, con differenti modelli organizzativi implementati, oltre che frutto di una differenziata capacità di investimento.

Alla luce di quanto evidenziato, è fondamentale che le iniziative di sanità in rete intraprese a livello nazionale siano coerenti sia con la cornice strategica definita dal Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) che con le pertinenti iniziative in essere a livello comunitario.

L'immagine sottostante riepiloga le principali milestone in ambito eHealth a livello europeo e nazionale. Di seguito si riporta una breve descrizione delle iniziative strategico-programmatiche definite a livello nazionale. Per quanto attiene la dimensione europea, si rimanda alla pagina "Presentazione del contesto europeo" .

Figura 3 - Le principali iniziative eHealth a livello nazionale ed europeo

Information Strategy nazionale 

La figura 3 illustra in ordine cronologico a livello europeo e nazionale le principali milestone in ambito eHealth.

A livello europeo:

  • per l'anno 2010 sono indicate: Europa 2020 (Marzo 2010) e Agenda Europea per il Digitale (Maggio 2010)
  • per l'anno 2011 sono indicate: Direttiva assistenza sanitaria transfrontaliera 2011/24/UE (Marzo 2011) e Horizon 2020 (2014-2020) (Novembre 2011)
  • per l'anno 2012 sono indicate eHealth Action Plan 2012-2020 (Dicembre 2012), 7 Priorità Digitali (2013-2014) (Dicembre 2012) e Direttiva riconoscimento ricette mediche tra Stati membri 2012/52/UE (Dicembre 2012)
  • per l'anno 2013 sono indicate: Linee guida europee per il patient summary (Novembre 2013) e Connecting Europe Facility (2014-2020) (Novembre 2013).


A livello nazionale:

  • per l'anno 2008 è indicato: Avvio eHealth Information Strategy nazionale (2° Semestre 2008),
  • per l'anno 2010 sono indicate: Certificati Telematici (Febbraio 2010) e Linee guida nazionali sistemi CUP (Aprile 2010),
  • per l'anno 2011 sono indicate Linee guida nazionali sistemi FSE (Febbraio 2011), Referti on line (Marzo 2011), Sistemi eHealth in farmacia (Luglio 2011) e ePrescription (Novembre 2011),
  • per l'anno 2012 sono indicate: eHealth Network (Gennaio 2012), Linee guida Dematerializzazione Imaging (Aprile 2012), Cabina di regia per il Digitale (Aprile 2012), Agenzia per l'Italia Digitale (Agosto 2012) e Agenda digitale italiana (Dicembre 2012)
  • per l'anno 2013 è indicato: Intramoenia in rete (Febbraio 2013)
  • per l'anno 2014 è indicato: Linee di indirizzo nazionali sulla Telemedicina (Febbraio 2014)


Tali iniziative sono riconducibili principalmente ai seguenti ambiti di intervento:

  • accesso ai servizi sanitari: sistema articolato a rete di CUP - Centri Unici di Prenotazione che consentano ai cittadini di prenotare le prestazioni sanitarie su tutto il territorio nazionale;
  • disponibilità della storia clinica del paziente: FSE - Fascicolo Sanitario Elettronico per l'archiviazione e l'accesso alle informazioni sanitarie individuali;
  • innovazione nelle cure primarie: connessione in rete dei medici del SSN, digitalizzazione e trasmissione elettronica delle prescrizioni (ePrescription) e dei certificati di malattia (certificati telematici di malattia);
  • ridisegno strutturale ed organizzativo della rete di assistenza mediante la telemedicina.


Trasversale a tutte le iniziative di eHealth, e prerequisito per le stesse, è la dematerializzazione dei documenti sanitari.

 

 


Sono state intraprese una serie di ulteriori iniziative a livello nazionale al fine di rafforzare lo sviluppo della sanità elettronica in Italia.

Figura 1 - Ulteriori iniziative nazionali

Ambiti di applicazione dell'eHealth Information Strategy Nazionale

La figura 1 rappresenta in forma grafica la relazione fra le ulteriori iniziative avviate per lo sviluppo dell’eHealth in Italia e l’eHealth Information Strategy nazionale definita dal Ministero della salute che individua come ambiti prioritari: i Centri Unici di Presentazione, il Fascicolo Sanitario Elettronico, i Certificati Telematici, l’ePrescription e la Telemedicina trasversali agli ambiti prioritari sono l’armonizzazione delle soluzioni eHealth e la dematerializzazione dei documenti sanitari.

  • Referti on line
    L’articolo 6, comma 2, lettera d), numeri 1) e 2) del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 recante «Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia», ha disposto che le aziende sanitarie del SSN adottano procedure telematiche per consentire il pagamento on line delle prestazioni erogate, nonché la consegna, tramite web, posta elettronica certificata o altre modalità digitali, dei referti medici. Con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 agosto 2013, pubblicato sulla G.U. n. 243 del 16 ottobre 2013, sono state adottate, in conformità con le regole tecniche previste dal codice dell’amministrazione digitare, le disposizioni necessarie per l’attuazione di quanto previsto del citato articolo 6.

  • Servizi di eHealth in farmacia
    Il decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153 delinea un nuovo modello di farmacia: la “farmacia dei servizi”. In base a tale modello, la farmacia viene vista come presidio nel quale il cittadino, oltre ai farmaci, trova una serie di servizi aggiuntivi di alta valenza socio-sanitaria. Tra i nuovi servizi erogabili da parte delle farmacie il predetto decreto legislativo ha previsto, all’articolo 1, comma 2, lettera f), l’effettuazione di attività attraverso le quali i cittadini possono prenotare prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale presso le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, provvedere al pagamento delle relative quote di partecipazione alla spesa a carico del cittadino e ritirare i relativi referti. Per disciplinare tali aspetti il Ministro della salute ha emanato il decreto 8 luglio 2011.

  • Partecipazione dell’Italia all’eHealth Network  
    L’eHealth Network è stato istituito nel mese di gennaio 2012 in attuazione dell’articolo 14 – “Assistenza sanitaria on line” della Direttiva 2011/24/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011, concernente l’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera. Tale organismo è finalizzato allo sviluppo e alla diffusione dell’eHealth a livello comunitario, attraverso una cooperazione strategico-istituzionale tra le autorità nazionali responsabili dell’assistenza sanitaria on line, designate dai diversi Stati Membri. Nell’ambito dell’eHealth Network l’Italia è rappresentata dal Ministero della Salute.

  • Cabina di regia per il digitale
    Attraverso l’articolo 47 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35 recante «Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo», così come modificato dall’articolo 13, comma 1, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, recante «Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia», l’Italia ha recepito le indicazioni dell’Agenda Europea per il Digitale ed ha disposto l’istituzione di una Cabina di Regia per l’attuazione dell’Agenda digitale italiana. La predetta Cabina di Regia è presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal un suo delegato, ed è composta da un nucleo stabile di Ministri, tra i quali il Ministro della salute. Nell’ambito della Cabina di regia per il digitale è istituito, ai sensi del predetto articolo 13 comma 1, il Tavolo permanente per l'innovazione e l'agenda digitale italiana, organismo consultivo permanente composto da esperti in materia di innovazione tecnologica e da esponenti delle imprese private e delle università. Tale organismo è presieduto dal Commissario del Governo per l'attuazione dell'agenda digitale.

  • Agenzia per l’Italia Digitale
    Istituita con il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134 recante «Misure urgenti per la crescita del Paese», l’Agenzia ha il compito di portare avanti gli obiettivi definiti dall'Agenda Digitale Italiana, monitorando l'attuazione dei piani di ICT delle pubbliche amministrazioni e promuovendo nuovi piani, in linea con l’Agenda Europea per il Digitale. L’Agenzia ha il compito di elaborare gli indirizzi, le regole tecniche e le linee guida per la piena interoperabilità e cooperazione applicativa tra i sistemi informatici della pubblica amministrazione e tra questi e i sistemi dell'Unione Europea, assicurare l'uniformità tecnica dei sistemi informativi pubblici destinati ad erogare servizi ai cittadini ed alle imprese, garantire livelli omogenei di qualità e fruibilità sul territorio nazionale, nonché la piena integrazione a livello europeo.

  • Agenda Digitale Italiana
    Contenuta nel decreto-legge del 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 recante «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese», l’Agenda Digitale Italiana persegue numerosi obiettivi tra i quali la “realizzazione di infrastrutture tecnologiche e immateriali al servizio delle “comunità intelligenti” (smart communities), finalizzate a soddisfare la crescente domanda di servizi digitali in molteplici settori, tra i quali la sanità. In aggiunta, il già citato decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, recante «Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia», prevede specifiche misure per il potenziamento dell’Agenda Digitale Italiana.

  • Intramoenia in rete
    Il decreto legge 13 settembre 2012, n. 158 convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n.189 recante «Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute», ha inserito nella legge 3 agosto 2007, n. 120 recante «Disposizioni in materia di attività libero-professionale intramuraria e altre norme in materia sanitaria», una specifica disposizione (articolo 1, comma 4, lettera a-bis), che prevede la predisposizione e l’attivazione, da parte delle Regioni e delle Province Autonome, di un’infrastruttura di rete per il supporto all’organizzazione dell’attività libero professionale intramuraria . A tal fine il Ministro della salute con decreto 21 febbraio 2013 ha definito le relative modalità tecniche.

  • Interconnessione dei sistemi informativi
    Il decreto legge 95 del 6 luglio del 2012 convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n.135 recante «Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini» prevede, all’articolo 15 comma 25-bis che il  Ministero  della  salute  provvede  alla  modifica  ed integrazione di tutti i sistemi informativi  del  Servizio  sanitario nazionale, anche quando  gestiti  da  diverse  amministrazioni  dello Stato, ed alla interconnessione a livello nazionale di tutti i flussi informativi su base individuale. Al fine di dare attuazione a tale disposizione il Ministero della salute ha predisposto lo schema di decreto recante «Procedure per l'interconnessione a livello nazionale dei sistemi informativi su base individuale del Servizio sanitario nazionale, anche quando gestiti da diverse amministrazioni dello Stato». Tale decreto, approvato dalla Cabina di Regia del NSIS nella riunione del 20 dicembre 2012, è stato trasmesso al Garante per la protezione dei dati personali per l’acquisizione del previsto parere.

  • Anagrafe Nazionale Assistiti
    L’Anagrafe Nazionale degli Assistiti (ANA), istituita dalla legge 27/12/2013 n. 147, è un sistema centralizzato di raccolta, gestione e messa a disposizione dei dati attualmente contenuti nell’ambito delle anagrafi degli assistiti tenute dalle singole aziende sanitarie locali. L’ANA viene realizzata a partire dall’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), integrando le informazioni dei cittadini in questa già contenute, con i dati necessari alle gestione degli assistiti (tra i quali, medico di famiglia, codice di eventuale esenzione e domicilio). Tale anagrafe, oltre a consentire una razionalizzazione della spesa in termini di sistemi informativi delle aziende sanitarie locali, consentirà importanti semplificazioni per le medesime aziende, nonché per le altre amministrazioni e per i cittadini. Con l’ANA diviene possibile, a titolo di esempio, semplificare per i cittadini, le aziende sanitarie e i comuni, le procedure amministrative legate al cambio di residenza, eliminando gli oneri di comunicazione e di gestione aggiuntivi attualmente previsti per i comuni e le aziende sanitarie, nonché migliorare il monitoraggio dell’appropriatezza e della qualità delle prestazioni di cura erogate al cittadino, attraverso l’integrazione delle informazioni in essa contenute con il Nuovo Sistema Informativo Sanitario nazionale realizzato dal Ministero della salute. L’ANA sarà interoperabile con le altre banche dati di rilevanza nazionale e regionale e potrà cooperare con le banche dati già istituite a livello regionale per le medesime finalità, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e delle regole tecniche del sistema pubblico di connettività. L’ANA sarà realizzata dal Ministero dell’economia e delle finanze, in accordo con il Ministero della salute in relazione alle specifiche esigenze di monitoraggio dei LEA. È in corso di predisposizione lo schema di DPCM attuativo della citata disposizione normativa.


Inoltre, la disponibilità di strumenti che consentano l’identificazione certa ed univoca degli assistiti - attraverso una chiave unica, opportunamente anonimizzata, atta a ricondurre ciascun evento sanitario al cittadino che interagisce con il SSN - rappresenta l’elemento portante per l’attuazione della sanità in rete e la condivisione delle informazioni sanitarie individuali utili ai fini della programmazione sanitaria.

Ai fini di adempiere alle decisioni n.189 e n.190 del 18 giugno 2003 della Commissione della UE (2003/751/CE e 2003/752/CE), che prevedevano l’adozione negli stati membri di una “carta di assicurazione sanitaria” per l’assistenza durante soggiorni temporanei in uno degli Stati della UE, dello Spazio Economico Europeo (Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e in Svizzera, è stata adottata in Italia la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM).

La necessità d’identificazione certa del cittadino-paziente tramite il codice fiscale, prevista dalla TEAM, ha dato altresì impulso all’avvio del progetto Tessera Sanitaria finalizzato al monitoraggio della spesa nel settore sanitario e dell’appropriatezza delle prescrizioni sanitarie (art. 50, legge 326/03 e s.m.i.).

Tale tessera mostra sul lato frontale le informazioni già riportate sul tesserino di codice fiscale e i dati sanitari riservati alla Regione e, sul lato posteriore invece, i dati relativi alla suddetta TEAM.

La Tessera Sanitaria è stata distribuita a tutti i cittadini assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale a partire dal 2004 e consente, tra l’altro, di conoscere e governare le risorse spese per farmaci e prestazioni specialistiche dal Servizio Sanitario Nazionale.

Al fine di rendere progressivamente fruibili, nell’ambito del SSN, nuovi ed ulteriori servizi di eHealth ai cittadini, il decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122, prevede opportune misure ai fini dell’evoluzione della Tessera Sanitaria verso la Tessera Sanitaria – Carta nazionale dei servizi (TS-CNS).

Inoltre, il documento digitale unificato, ai sensi dell’articolo 10, comma 3, del decreto-legge n. 70/2011, convertito dalla legge n. 106/2011, come modificato dalla legge disciplinante l’Agenda Digitale Italiana, prevede l’unificazione, su un medesimo supporto, della carta d'identità elettronica con la tessera sanitaria. La normativa richiamata prevede l’adozione di un DPCM  con il quale viene disposto l'ampliamento delle possibili utilizzazioni della carta d'identità elettronica anche in relazione all'unificazione sul medesimo supporto della carta d'identità elettronica con la tessera sanitaria. Tale provvedimento è stato predisposto ed è attualmente in corso di condivisione con il Garante per la protezione dei dati personali e con le Regioni. La stessa normativa sopra richiamata prevede poi che le modalità tecniche di produzione, distribuzione, gestione e supporto all'utilizzo del documento unificato sono stabilite con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e con il Ministro delegato per l'innovazione tecnologica e, limitatamente ai profili sanitari, con il Ministro della salute. Tale provvedimento è attualmente in corso di stesura.

Il medesimo articolo 10 del decreto-legge n. 70/2011, convertito dalla legge n. 106/2011 è stato integrato con le disposizioni contenute nell’articolo 14, comma 1, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 recante «Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia» (link al decreto). In particolare, attraverso l’integrazione del comma 3-quinquies al già citato articolo 10, si dispone che il documento unificato di cui al comma 3 del medesimo articolo 10 sostituisce, a tutti gli effetti di legge, il tesserino di codice fiscale rilasciato dall'Agenzia delle entrate.

Le iniziative sopra descritte, fortemente integrate tra loro, rendono il nostro Paese una realtà avanzata in diversi ambiti di applicazione dell’eHealth.

L’Italia partecipa inoltre ai seguenti progetti europei in ambito eHealth quali:

  • Smart Open Services for European Patients (epSOS)
  • Electronic Exchange of Social Security Information (EESSI)
  • Cross-Border Patient Registries Initiative (PARENT)
  • eHealth Governance Initiative (eHGI)


Il Ministero della salute intende proseguire nel percorso intrapreso rafforzando ulteriormente il proprio ruolo di promotore nonché attuatore di iniziative finalizzate allo sviluppo della sanità in rete, sia a livello comunitario che nazionale, attraverso un’azione di coordinamento volta ad orientare e conseguentemente ottimizzare gli sforzi e le risorse messe a disposizione da parte di tutti i portatori di interesse.


Data di pubblicazione: 7 luglio 2011, ultimo aggiornamento 10 luglio 2014

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