Con il Decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 44 - Regolamento recante il riordino degli organi collegiali ed altri organismi operanti presso il Ministero della salute, ai sensi dell’articolo 2, comma 4, della legge 4 novembre 2010, n. 183, è stato costituito il Comitato tecnico sanitario, al quale sono trasferite le funzioni esercitate da gran parte degli organismi già operanti presso il Ministero della salute. Il Comitato nasce dall’esigenza di riordino e razionalizzazione degli organi collegiali, finalizzata, tra l’altro, ad una complessiva riduzione dei componenti dei medesimi.

In particolare le funzioni della Consulta delle Associazioni per la lotta contro l’Aids sono state trasferite, nell'ambito del Comitato tecnico sanitario, alla Sezione del volontariato per la lotta contro l'Aids.

La Sezione è composta da 32 rappresentanti delle associazioni di volontariato operanti nel settore della lotta contro l'Aids.

Attività della Sezione

La Sezione ha il compito di esprimere pareri e formulare proposte nelle materie concernenti la lotta contro l’Aids, con particolare riguardo alle questioni informativo-educative, psico-sociali, etiche, dell’assistenza e della prevenzione.

La Sezione ha proposto la realizzazione di diversi progetti di ricerca, finanziati con i fondi previsti dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296, nell'ambito dei quali sono stati realizzati interventi in tema di lotta contro la diffusione dell’epidemia da Hiv.
I progetti sono stati stipulati dal Ministero della salute con enti pubblici, operanti nel settore sanitario, sul tema delle materie proposte dalla Consulta.
I risultati finali dei progetti, già presentati alla Consulta e alla Commissione nazionale Aids, costituiscono un utile riferimento per le associazioni che operano nel settore e un aggiornamento per la popolazione interessata alle strategie di prevenzione innovative e mirate.
I risultati, inoltre, possono supportare gli operatori sanitari ad individuare i bisogni di salute e i problemi di carattere sociale delle persone ammalate.

Ecco l’elenco dei progetti e degli enti pubblici che li hanno realizzati:

2015

  • Prevenzione dell’HIV in carcere: una ricerca-azione per costruire risposte efficaci relative alla riduzione del danno e dei rischi di trasmissione di HIV nella popolazione carceraria, in base alle Linee Guida Internazionali 2013 (presentato dall’Università degli Studi di Torino)

2014

  • Il ruolo delle associazioni nella “retention in care” delle persone più vulnerabili (Istituto Nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani).

2013

  • Definizione di ambiti e strumenti operativi e valutazione di impatto economico dell’offerta del test per HIV al di fuori dei contesti sanitari consolidati utilizzando test rapidi.
  • Fornire una base tecnica ai policy maker che devono definire le strategie operative (Istituto Nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani).

2012

2011

2010

2009

2008

  • Studio socio-sanitario sperimentale per facilitare i percorsi di prevenzione diagnosi e continuità terapeutica dell'infezione da Hiv/Aids e delle co-infezioni in gruppi socialmente ed economicamente svantaggiati (Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti)
  • Studio pilota per valutare se le nuove terapie antiretrovirali di recente introduzione possano essere efficaci nel modificare gli elementi che influenzano la qualità della vita delle persone con infezioni da Hiv (Istituto superiore di sanità).

2007


Data di pubblicazione: 27 novembre 2006, ultimo aggiornamento 8 giugno 2016

Pubblicazioni   |   Opuscoli e poster   |   Normativa   |   Home page dell'area tematica Torna alla home page dell'area