Ricerca di anticorpi specifici nel sangue

Per sapere se si è stati contagiati dall’Hiv è sufficiente sottoporsi al test specifico per la ricerca degli anticorpi anti-Hiv che si effettua attraverso un normale prelievo di sangue. Il test dell'Hiv è in grado di identificare la presenza di anticorpi specifici che l’organismo produce nel caso in cui entra in contatto con questo virus.

Se si sono avuti comportamenti a rischio è bene effettuare il test dopo 40 giorni (periodo finestra) dall'ultimo comportamento a rischio. Tale periodo di tempo è necessario all'organismo per sviluppare gli anticorpi specifici contro l'Hiv. E' opportuno fare sempre riferimento alla valutazione del medico che prescrive l'esame o del medico del Centro diagnostico-clinico, in quanto il periodo finesta potrebbe variare a seconda della tipologia del test utilizzato.

Bisogna tenere presente che durante il periodo finestra (periodo di tempo che va dal momento del contagio a quello della comparsa degli anticorpi) è comunque possibile trasmettere il virus pur non risultando positivi al test.

Test rapidi su sangue e saliva

Per la diagnosi sono anche disponibili test rapidi che possono essere effettuati su sangue (basta una goccia) o saliva.
I test rapidi sul sangue sono molto sensibili, mentre quelli sulla saliva hanno una sensibilità più bassa e possono dare falsi negativi. I test rapidi non sono acquistabili individualmente e vengono praticati in presenza di personale qualificato presso ambulatori medici o nell’ambito di campagne di sensibilizzazione sul territorio.

Ricorda che...

  • La Legge italiana (135 del giugno 1990) garantisce che il test sia effettuato solo con il consenso della persona.
    Il test non è obbligatorio, ma se si sono avuti comportamenti a rischio sarebbe opportuno effettuarlo.
    Per eseguire il test, nella maggior parte dei servizi, non serve ricetta medica; è gratuito e anonimo.
  • Le persone straniere, anche se prive di permesso di soggiorno, possono effettuare il test alle stesse condizioni del cittadino italiano (D.Lgs 25 luglio 1998, n.286).
  • Il risultato del test viene comunicato esclusivamente alla persona che lo ha effettuato. Sapere precocemente di essere sieropositivi al test dell’Hiv consente di effettuare tempestivamente la terapia farmacologica che permette oggi di migliorare la qualità di vita e vivere più a lungo.
  • Per tutte le coppie che intendono avere un bambino sarebbe opportuno sottoporsi al test per la sicurezza del neonato.

Per approfondire:


Data di pubblicazione: 24 novembre 2006, ultimo aggiornamento 31 marzo 2017

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