L'OIE (Office International des Epizooties) o Organizzazione mondiale della sanità animale è un'organizzazione intergovernativa, con sede a Parigi, creata nel 1924 tramite la stipula di un Accordo Internazionale tra 28 paesi tra i quali l'Italia. Nel 2016 risultano membri 180 Paesi.

Il fine principale per cui lavora l'OIE è quello di garantire la massima trasparenza circa lo status sanitario degli animali nei paesi membri per la prevenzione della diffusione delle malattie infettive degli animali.

In caso di malattia grave l'Autorità competente del paese colpito deve inviare immediatamente (entro 24 ore) la notizia all'OIE che la dirama agli altri membri. Tra i compiti dell' OIE ci sono anche l'emanazione di regole internazionali per il commercio di animali vivi e di prodotti di origine animale, al fine di garantire la sicurezza sanitaria nel commercio mondiale, nonché la raccolta, l'analisi e la diffusione delle informazioni scientifiche.

L’Italia dà un contributo significativo alle attività dell’OIE fornendo 4 Centri di Collaborazione e 18 Laboratori di Referenza per diverse malattie animali grazie alla rete degli Istituti Zooprofilattici.

Il nostro Paese finanzia, inoltre, il Fondo Mondiale per la Sanità Animale e, per tale motivo, è membro dell’Advisory Committee che stabilisce gli interventi da fare su scala mondiale per prevenire la diffusione delle malattie animali e delle zoonosi. Nell’ambito delle attività del fondo mondiale l’Italia, attraverso la rete degli Istituti Zooprofilattici (ISZ) e l'Istituto Superiore di sanità (ISS), gestisce numerosi gemellaggi (twinning) con Paesi in via di sviluppo.

L’Italia contribuisce anche a finanziare il Centro OIE per l'Africa del Nord di Tunisi (dove è presente un funzionario italiano) attraverso cui coordina le azioni preventive da svolgere a livello dei Paesi dell’Africa del Magreb (programma REMESA) con la finalità di prevenire l’introduzione delle zoonosi e di altre malattie animali presenti in quelle aree e di cui l'Italia è indenne.

Nell’ambito dell’OIE operano cinque Commissioni Regionali (Africa, America, Asia e Pacifico, Europa e Medio Oriente).
La Commissione Regionale Europa ha come compito principale quello di coordinare l’attività dei servizi veterinari dei 53 Paesi aderenti e rappresenta in particolare una struttura di cerniera tra i Paesi dell’Unione Europea e quelli dell’Europa Orientale (ex URSS).
Il nostro Paese fornisce un contributo non solo tecnico, ma anche economico (contributo complementare) alla Commissione Regionale europea, con la finalità di rafforzare il controllo delle malattie del bestiame nei Paesi dell’Est europeo, potenziando le strutture veterinarie di diagnostica e di controllo, mediante la collaborazione tecnica e la formazione di personale adeguatamente qualificato. 

La storia epidemiologica italiana ci insegna infatti che la maggior parte delle epizoozie che hanno afflitto il nostro patrimonio zootecnico provenivano proprio da Paesi dell’Est Europa (come la grave epizoozia di Afta del 1994).

 


Nel 2016 L'OIE dispone di una rete mondiale di 51 Centri di Collaborazione, in 26 Paesi, che si interessano di 46 "temi veterinari".

I Centri di Collaborazione sono strutture di eccellenza designate in un settore specifico di competenza, nell'ambito della gestione di problematiche generali di Sanità Animale come, ad esempio, Epidemiologia e Analisi del rischio.

I Centri di collaborazione italiani sono:

  1. Veterinary, Epidemiology, Food Safety and Animal Welfare - IZS Teramo
  2. Epidemiology, Training and Control of Emerging Avian Diseases - IZS Padova
  3. Diseases at the Animal/Human Interface - IZS Padova
  4. Veterinary Biologicals Biobank - IZS Brescia

I Centri di Collaborazione sono tenuti a fornire la loro competenza a tutti i Paesi del mondo.

I Centri di Collaborazione per mandato devono:

  • ricoprire il ruolo di centro di ricerca, expertise, standardizzazione e diffusione delle metodologie applicabili al proprio settore di competenza
  • proporre o sviluppare tutti i metodi per facilitare l'armonizzazione delle regolamentazioni internazionali applicabili alla Sorveglianza e al Controllo delle malattie animali
  • mettere a disposizione dell'OIE consulenti esperti.

I Centri di Collaborazione, inoltre, possono:

  • assicurare la formazione tecnico-scientifica, nel loro settore di competenza, del personale dei Paesi membri dell'OIE
  • organizzare riunioni scientifiche per conto dell'OIE
  • coordinare studi tecnici e scientifici in collaborazione con altri Laboratori o Organizzazioni
  • pubblicare e diffondere informazioni utili, relative al proprio settore di competenza, ai Paesi membri dell'OIE.

I Laboratori di Referenza dell'Organizzazione Mondiale della Sanità Animale sono nominati per affrontare i problemi tecnici e scientifici relativi ad una specifica patologia presente nella lista delle malattie dell'OIE.

I Laboratori di Referenza sono centri di expertise che, tra le diverse funzioni, hanno in particolare quella di assicurare la standardizzazione delle più importanti tecniche diagnostiche impiegate.

Il responsabile di ogni Laboratorio dell'OIE è sempre un esperto riconosciuto a livello internazionale, in grado di fornire assistenza tecnico-scientifica e consulenza specialistica sulla Sorveglianza e la Profilassi della malattia di interesse del Laboratorio.

I Laboratori possono inoltre fornire stage di formazione ai Paesi membri dell'OIE e coordinare studi tecnici e scientifici in collaborazione con altri Laboratori o Organizzazioni.

Nel 2016 l'OIE dispone di una rete mondiale di 260 Laboratori di Referenza che coprono 119 malattie in 39 Paesi.


L’Italia gioca un ruolo di rilievo con i seguenti Laboratori di Referenza:

  1. Bluetongue - IZS Teramo
  2. Brucellosis - IZS Teramo
  3. Contagious Bovine Pleuropneumonia - IZS Teramo
  4. Higly pathogenic, Avian Influenza and Low Pathogenic Avian Influenza (poultry) - IZS Padova
  5. Newcastle Disease- IZS Padova
  6. Salmonellosis - IZS Padova
  7. Viral Encephalopathy and Retinopathy - IZS Padova
  8. Rabbit Haemorrhagic disease - IZS Brescia
  9. Swine Vesicular disease - IZS Brescia
  10. Trichinellosis - ISS
  11. West Nile Disease – IZS Teramo
  12. Swine influenza – IZS Brescia
  13. Myxomatosis – IZS Brescia
  14. Foot and Mouth Disease – IZS Brescia  
  15. Babesiosis and Theileriosis - IZS Palermo
  16. Leishmaniosis - IZS Palermo
  17. Bovine spongiform encephalopathy - Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta
  18. Scrapie - Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta
  19. Contagious agalactia -IZS Palermo
  20. Echinococcosis - IZS Sassari

I Laboratori di Referenza dell'OIE per mandato devono:

  • giocare il ruolo di centro di expertise e standardizzazione per una o più malattie specifiche o in domini particolari
  • conservare e distribuire ai Laboratori nazionali prodotti di referenza biologici, o qualsiasi altro tipo di reagente, utili per la diagnostica e il controllo della malattia o in rapporto con un particolare dominio
  • sviluppare nuovi metodi per la diagnosi e il controllo della malattia o in rapporto con un particolare dominio
  • raccogliere, trattare, analizzare e diffondere i dati epidemiologici rilevanti nel proprio campo d'interesse
  • mettere a disposizione dell'OIE consulenti esperti.

I Laboratori di Referenza, inoltre, possono:

  • assicurare la formazione scientifica e tecnica del personale dei Paesi membri dell'OIE
  • mettere a disposizione dei Paesi membri servizi diagnostici e, in caso di risultato positivo per una malattia a dichiarazione obbligatoria all'OIE, devono informare immediatamente il Delegato del Paese da cui proviene il campione positivo e il Bureau Centrale dell'OIE
  • organizzare riunioni scientifiche per conto dell'OIE
  • coordinare studi tecnici e scientifici in collaborazione con altri Laboratori e Organizzazioni
  • pubblicare e diffondere informazioni utili, del proprio campo d'interesse, ai Paesi membri dell'OIE.

Data di pubblicazione: 16 marzo 2010, ultimo aggiornamento 31 maggio 2017

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