La celiachia o malattia celiaca è un’intolleranza permanente al glutine, complesso proteico contenuto in: grano tenero, grano duro, farro, segale, kamut, orzo e altri cereali minori. Tra i cereali che non contengono glutine ci sono il mais e il riso.
Il glutine si trova in pane, pasta, biscotti, pizza e in ogni altro prodotto contenente tali cerali o anche in altri alimenti in seguito di contaminazioni.

Il glutine è una sostanza molto usata nell'industria alimentare perché aiuta a dare elasticità e consistenza al prodotto finale ed inoltre favorisce la lievitazione degli impasti infatti viene usato come ingrediente in salse, zuppe, preparati carnei precotti e come addensante nelle formulazioni in tavoletta o pastiglie di alcuni farmaci.

L’ingestione di glutine, nei pazienti celiaci, provoca un grave danneggiamento dei villi della mucosa intestinale con un conseguente assorbimento inefficace dei nutrienti. Il malassorbimento può portare a carenze nei diversi distretti dell’organismo determinando altre patologie. Questo può essere particolarmente grave nei bambini.
L’unica terapia disponibile, ad oggi, consiste in una dieta rigorosamente priva di glutine da seguire per tutta la vita.

I dati in Italia
La celiachia è la più frequente intolleranza alimentare presente a livello mondiale. La prevalenza della celiachia, sia nei bambini che negli adulti, è attualmente stimata intorno all’1%.
Si stima che i celiaci in Italia siano circa 600 mila e dai dati risulta che sono circa 10 mila le nuove diagnosi ogni anno.

I nuovi programmi di screening e la maggior conoscenza e consapevolezza da parte degli operatori sanitari hanno permesso di arrivare sempre più spesso a diagnosi precoci e quindi di arginare le possibili complicanze di questa patologia.


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Data di pubblicazione: 5 ottobre 2009, ultimo aggiornamento 12 febbraio 2014