L'Art. 3, comma 1 del DM 15.07.04 (Istituzione di una Banca dati centrale finalizzata a monitorare le confezioni dei medicinali all'interno del sistema distributivo) prevede che a ciascuno dei soggetti che compongono la filiera logistica del farmaco sia assegnato dal Ministero della salute un identificativo univoco, eventualmente distinto per diverse sedi territoriali del soggetto stesso.

Il Ministero ha quindi previsto l’assegnazione di un codice identificativo univoco a tutti i siti logistici presenti sul territorio nazionale autorizzati alla produzione, alla distribuzione all’ingrosso, alla vendita al pubblico, alla somministrazione ed allo smaltimento di medicinali.

La finalità è quella di individuare in modo puntuale i luoghi fisici in cui vengono movimentati i medicinali, al fine di monitorare adeguatamente l'intera rete di distribuzione dal punto di vista territoriale, indipendentemente dagli aspetti organizzativi o gestionali che possono essere modificati nel tempo.

L'anagrafe delle farmacie, realizzata sulla base di accordi di collaborazione con Federfarma e Assofarm, registra e attribuisce un codice univoco a ciascuna farmacia, succursale, dispensario o dispensario stagionale: questo codice individua, quindi, la collocazione geografica della sede farmaceutica.

Caratteristica di questa anagrafica è, dunque, la stabilità nel tempo dei codici attribuiti alle farmacie, anche al variare delle informazioni collegate alla titolarità delle stesse. Queste variazioni sono visibili e gestite mediante i campi "DATA INIZIO VALIDITA`" e "DATA FINE VALIDITA`": pertanto, uno stesso codice farmacia può comparire più volte nell’elenco, con informazioni diverse e comunque collocabili in un periodo temporale definito sulla base dei valori presenti nei campi "DATA INIZIO VALIDITA`" e "DATA FINE VALIDITA`". 

Consulta:


Data di pubblicazione: 5 agosto 2009, ultimo aggiornamento 7 dicembre 2018

Pubblicazioni   |   Opuscoli e poster   |   Normativa   |   Home page dell'area tematica Torna alla home page dell'area