I cittadini italiani, che si recano per motivi di lavoro o con borsa di studio o per altri motivi specificati nel DPR n. 618 del 31 luglio 1980, nei Paesi al di fuori dell’Unione Europea e in cui non vigono accordi bilaterali in materia di assistenza sanitaria, possono usufruire della garanzia dell'assistenza sanitaria in forma indiretta: anticipare le spese e presentare la domanda di rimborso alla Rappresentanza diplomatica italiana all’estero entro il termine di tre mesi dalla data dell’ultima spesa per ciascun evento sanitario.


BENEFICIARI DELL'ASSISTENZA

Sono beneficiari dell'assistenza sanitaria in paesi con i quali non vigono accordi in materia sanitaria i cittadini che si recano all’estero per motivi di lavoro e di studio.


COSA FARE PRIMA DELLA PARTENZA

I beneficiari dell'assistenza devono richiedere l'attestato ex art. 15 DPR n.618 del 31 luglio 80 alla ASL di iscrizione previa presentazione della seguente documentazione:

  • per i lavoratori: nota di trasferimento all'estero e documentazione comprovante il mantenimento all’assoggettamento al sistema previdenziale italiano
  • per gli studenti: documentazione comprovante il conseguimento della borsa di studio presso Università o fondazioni estere
  • fotocopia del libretto di iscrizione alla ASL o dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 DPR n. 445 del 28 dicembre 2000)
  • codice fiscale o dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 DPR n. 445 del 28 dicembre 2000)

I lavoratori del settore pubblico possono richiedere il rilascio dell'attestato:

  • alla ASL di iscrizione
  • al Ministero della Salute - Direzione Generale della Programmazione Sanitaria - Ufficio 8
  • amministrazione o ente pubblico di appartenenza
  • l'attestato potrà essere richiesto all’estero alla Rappresentanza diplomatica (sede di servizio) previa esibizione della documentazione sopra riportata.


L'attestato dovrà essere trasmesso alla ASL di iscrizione dell'assistito e al Ministero della Salute - Direzione Generale della Programmazione Sanitaria - Ufficio 8 - preferibilmente in formato elettronico all'indirizzo e-mail minsalute_estero.dgprog@sanita.it oppure all’indirizzo PEC sanita.estero@postacert.sanita.it

La mancata comunicazione alla ASL di appartenenza comporta la perdita del diritto al rimborso delle spese sanitarie sostenute all’estero.

La durata dell'attestato sarà pari alla durata del periodo di soggiorno all'estero per motivi di lavoro.


PROCEDURA PER IL RIMBORSO DELLE SPESE SANITARIE SOSTENUTE ALL'ESTERO


La domanda di rimborso deve essere presentata al Ministero della Salute Direzione Generale della Programmazione Sanitaria - Ufficio 8, tramite Ambasciata o Consolato territorialmente competente, entro tre mesi dalla data di effettuazione dell'ultima spesa correlata ad un singolo evento morboso, allegando la seguente documentazione: 

  1. domanda di rimborso redatta dal titolare dell'assistenza con l'apposizione della data di presentazione e del timbro da parte della Rappresentanza ai fini dell'accertamento dei termini di decadenza
  2. copia dell'attestato ex art. 15 del D.P.R. 31 luglio 1980, n. 618
  3. parere motivato del Capo della Rappresentanza diplomatica o dell'Ufficio consolare circa la congruità dei prezzi, tariffe, onorari del luogo, con il quale venga specificato se l'assistito sia stato costretto a rivolgersi a struttura privata in mancanza o per inadeguatezza di strutture pubbliche
  4. codice fiscale del titolare dell'assistenza, ovvero del lavoratore
  5. certificato medico con diagnosi e/o relazione sanitaria
  6. in caso di ricovero ospedaliero dichiarazione da parte della struttura sanitaria del costo della degenza ordinaria in vigore nella struttura medesima
  7. documentazione di spesa in originale, regolarmente quietanzata, rilasciata in conformità con le norme fiscali vigenti nel Paese (fatture, quietanze o ricevute di pagamento) dalla quale risulti la distinta dei singoli costi delle prestazioni.
  8. traduzione in lingua italiana della documentazione qualora quest’ultima sia in lingua diversa da inglese e francese
  9. modalità di rimborso: domicilio o c/c bancario del titolare in Italia, con i relativi codici ABI/CAB e IBAN. Per i contrattisti, beneficiari dell'assistenza, è possibile effettuare il rimborso delle spese sanitarie all'estero mediante accreditamento sul conto corrente della Rappresentanza diplomatica o consolare
  10. una copia di tutto il carteggio

L'Ambasciata o l'Ufficio Consolare, previa verifica della completezza degli atti presentati in originale, appone il visto su tutta la documentazione (tranne l'attestato) e trasmette la stessa, tradotta, al Ministero della Salute Direzione Generale della Programmazione Sanitaria - Ufficio 8. L'Ambasciata o l'Ufficio consolare può anticipare la trasmissione della documentazione per PEC (Posta elettronica Certificata) all'indirizzo: sanita.estero@postacert.sanita.it


Il Ministero della Salute verificata la regolarità e la completezza della documentazione, inoltrerà al competente organo di controllo del Ministero dell'Economia e delle Finanze il provvedimento di liquidazione. In assenza del diritto al rimborso provvederà alla reiezione dell’istanza.


RIENTRO TEMPORANEO

In caso di rientro saltuario in Italia si ha diritto alle prestazioni garantite alla generalità dei cittadini documentando l'attività di lavoro all’estero. In particolare, qualora la brevità del rientro risulti incompatibile con i tempi previsti per la reiscrizione nell'elenco del proprio medico di fiducia, si ha diritto all'assistenza medico-generica e pediatrica attraverso il sistema delle visite occasionali ed i servizi di guardia medica con oneri a proprio carico, per i quali se ne potrà richiedere il rimborso.
Al momento del rientro definitivo dall'estero, sarà necessario provvedere all'iscrizione all'ASL e alla scelta del medico di fiducia. La reiscrizione può ricadere negli elenchi dello stesso medico di fiducia a carico del quale si era iscritti al momento della sospensione (Circolare Ministero della Sanità n. 1000.116 del 11 maggio 1984).


Data di pubblicazione: 17 settembre 2008, ultimo aggiornamento 6 ottobre 2016

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