La farmacosorveglianza è l’insieme delle azioni di controllo a carattere preventivo esercitate nell’ambito della produzione, della distribuzione, della detenzione, della fornitura e dell’impiego dei medicinali veterinari.

L’attività di controllo coinvolge, nell’ambito delle loro funzioni, i seguenti organismi competenti:

  • Aziende Sanitarie Locali
  • Servizi Veterinari Regionali
  • Ministero della Salute
  • Carabinieri per la tutela della Salute (NAS)

Le regioni e le province autonome programmano l’attività di sorveglianza sul farmaco veterinario attraverso l’elaborazione di relativi piani regionali. I Carabinieri dei N.A.S., ferma restando la loro dipendenza funzionale dal Ministro della Salute, nel corso degli anni hanno esteso le loro competenze anche in materia di medicinali per uso veterinario.

Il Ministero della Salute effettua ispezioni periodiche (con cadenza triennale) ed ispezioni non programmate presso le officine dei produttori di medicinali veterinari e presso i locali dei produttori di sostanze attive utilizzate come materie prime per i medicinali veterinari. I servizi veterinari delle ASL e gli altri organismi competenti provvedono ad effettuare ispezioni e verifiche sulle attività di commercio all’ingrosso di medicinali veterinari e di vendita diretta degli stessi da parte di grossisti e fabbricanti e sugli impianti di cura e custodia (ambulatori, canili, allevamenti etc)

Il Nucleo Nazionale di Farmacosorveglianza sui medicinali veterinari, istituito in base all’art.88, comma 4 del D.Lvo 193/2006, è costituito da rappresentanti del Ministero della salute, dell’Istituto Superiore di Sanità , degli Istituti zoo-profilattici sperimentali, del Nucleo Carabinieri per la tutela della salute, della Guardia di finanza e degli Assessorati alla sanità delle regioni e delle province autonome