Garantendo la sicurezza dei prodotti esportati si creano le condizioni di reciprocità con i Paesi terzi ai quali devono essere richieste le stesse garanzie di sicurezza per i prodotti che vengono importati in Italia

Le autorità americane del FSIS/USDA e dell’APHIS/USDA consentono l’esportazione verso gli Stati Uniti di prodotti a base di carne cotta sottoposti a trattamento termico che consenta il raggiungimento di +69°C al cuore del prodotto (mortadelle, prosciutti cotti), di prodotti sterilizzati (cotechino) e di prodotti a base di carne cruda (prosciutto crudo con stagionatura superiore a 400 giorni). A partire dal 28 maggio 2013 entra in vigore la modifica alla Rule 94.17, che permette l'esportazione di prodotti a base di carne a bassa stagionatura. In corso di definizione la circolare ministeriale con le procedure per l'autorizzazione e i controlli degli stabilimenti e la modulistica di certificazione

Le autorità nipponiche richiedono garanzie addizionali per l’esportazione in Giappone di carne fresca suina e bovina, di prodotti a base di carne suina, di latte e prodotti a base di latte e delle olive da tavola

Le autorità del Rosselkhoznadzor ammettono l’esportazione verso la Federazione Russa di carni fresche (bovine, equine, suine e pollame), di prodotti a base di carne, di latte e prodotti a base di latte e di prodotti della pesca. Per quanto concerne i prodotti ortofrutticoli freschi è ammessa l’esportazione dei prodotti conformi agli MRL (livelli massimi di residui) previsti dalla legislazione russa per i residui di fitofarmaci, nitrati e nitriti

Tutti gli stabilimenti che operano nel settore degli alimenti e che intendono essere autorizzati ad esportare verso alcuni Paesi terzi dovranno presentare apposita istanza effettuata dal responsabile dello stabilimento separatamente per ciascun Paese terzo verso il quale si intende esportare

I Paesi terzi destinatari di prodotti alimentari e non, compresi gli animali vivi, in esportazione dall'Italia sulla base di specifiche normative sanitarie vigenti sul proprio territorio possono richiedere che gli stessi prodotti siano accompagnati da certificazioni sanitarie