Il Servizio sanitario nazionale fornisce l'assistenza protesica ai disabili


Il Servizio sanitario nazionale eroga alle persone disabili o a quanti ne hanno necessità anche per un periodo limitato l'assistenza protesica e integrativa prevista nei Livelli essenziali di assistenza.

Questo tipo di assistenza mette a disposizione del cittadino quattro tipologie di dispositivi:

  • gli ausili: si tratta di strumenti, utensili o apparecchiature che permettono alla persona disabile di compiere un atto che non potrebbe fare in condizioni normali (ad esempio carrozzina)
  • le protesi: sono quelle apparecchiature che sostituiscono parte mancanti del corpo
  • le ortesi: sono apparecchiature che migliorano la funzionalità di una parte del corpo compromessa (ad esempio scarpe ortopediche)
  • i presìdi: sono oggetti che aiutano a prevenire o curare determinate patologie (ad esempio catetere per l'incontinenza, ausili per assorbimento urina).

Il Servizio sanitario nazionale ha individuato in un elenco, chiamato Nomenclatore tariffario, i dispositivi indispensabili che possono essere forniti gratuitamente alle persone che ne hanno necessità.
L'Azienda sanitaria locale fornisce gratuitamente e direttamente ausili, protesi e ortesi. Mentre per i presidi è necessario rivolgersi ad un medico specialista (in alcune Regioni la prescrizione può essere effettuata dal medico di famiglia).

I dispositivi protesici per gli invalidi sul lavoro sono invece garantiti dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail).

Il Nomenclatore classifica questi dispositivi in tre gruppi:

  • dispositivi su misura, che vengono realizzati secondo la prescrizione medica
  • dispositivi di serie, che non richiedono l'intervento tecnico per essere personalizzati
  • dispositivi acquistati dalle Asl e dati in comodato d'uso (ad esempio ventilatori polmonari, montascale).

La Asl su prescrizione del medico può comunque fornire anche altri dispositivi che non sono compresi in questi elenchi.

Per poter ottenere uno dei dispositivi prescritti dal medico il cittadino deve fare richiesta all’Ufficio competente (Ufficio invalidi o ufficio protesi etc.) della propria Asl di residenza, compilando innanzitutto la domanda su modello prestampato.
Alla domanda vanno allegati:

  • una fotocopia di un documento d’identità o autocertificazione dei propri dati anagrafici
  • il certificato di invalidità
  • la prescrizione del medico specialista del Ssn, dipendente o convenzionato, competente per la tipologia di menomazione o disabilità
  • il programma riabilitativo dove, tra l’altro, devono essere specificate, da parte del medico, le modalità e la durata di impiego del dispositivo e le eventuali controindicazioni

La Asl deve pronunciarsi entro 20 giorni dalla richiesta. Scaduto questo tempo la domanda si intende comunque accettata.

Al momento dell’accettazione, la Asl invia una lettera al cittadino, nella quale spiega i limiti e gli obblighi dell’utilizzo del dispositivo per non incorrere a sanzioni, e una al fornitore del dispositivo con cui autorizza la fornitura e il corrispettivo riconosciuto.


Il fornitore, per non incorrere a penalità, ha l’obbligo di rispettare i tempi di consegna del prodotto.

Infine il dispositivo viene collaudato dal medico prescrittore entro 20 giorni dalla consegna negli uffici della Asl oppure presso il domicilio in caso di disabile non deambulante.


Le informazioni pubblicate in "La nostra salute" non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Data di pubblicazione: 8 febbraio 2013, ultimo aggiornamento 8 febbraio 2013