Per droga si intende una qualunque sostanza in grado di cambiare il modo in cui il corpo e la mente funzionano


Immagine raffigurante due mani con delle pillole

Nella storia umana se ne sono alternate centinaia, la maggior parte delle quali accomunate da una peculiare caratteristica: sono in grado di causare dipendenza, una vera e propria malattia per cui la persona perde ogni possibilità di controllo sull'abitudine e che richiede un apposito intervento medico.

La dipendenza

Esistono due tipi di dipendenza:

  • psichica - nasce dalla sensazione di non poter più vivere senza la droga. È una dipendenza insidiosa e che non passa mai del tutto.
  • fisica - è innescata dalla capacità delle droghe di alterare alcuni importanti processi che hanno luogo nel cervello. Il corpo si adatta alla presenza della sostanza e non riesce a farne a meno soffrendo, in caso di un consumo insufficiente, di crisi di astinenza che causano sintomi che possono essere anche molto intensi.

Nasce da questo il potere insidioso delle droghe. Chi comincia a farne uso è sempre convinto di dominarne il consumo. Ma basta poco perché la catena di comando si inverta. Non esiste un numero di dosi al di sotto delle quali una droga non innesca dipendenza. Questa soglia cambia da individuo a individuo. E da droga a droga (per esempio, l’eroina è in grado di causare dipendenza con pochissime assunzioni).

Per questo il consumo di droga è sempre a rischio.

Un effetto di breve durata

Una volta innescata la dipendenza, tutte le droghe sono soggette a tolleranza: l’organismo si adatta alla presenza della sostanza e occorrono sempre maggiori quantità per ottenere la stessa intensità di effetti.

Ciò fa sì che vengano consumate quantità crescenti di droghe per continuare a godere dei risultati attesi. Questi possono essere i più diversi: talvolta si consumano droghe per ricercare il benessere psico-fisico, altre volte le si impiega a scopo “terapeutico” per contrastare un malessere, altre ancora per migliorare le prestazioni, siano esse quelle mentali, quelle fisiche o sessuali.

In tutti i casi l’effetto delle droghe è temporaneo e, quando svanisce, peggiora la situazione iniziale.

Soprattutto, però, nessuna droga è innocua.
Anzi, tutte le droghe possono causare seri danni alla salute:

  • compromettono le capacità mentali
  • danneggiano organi vitali come il cervello e il cuore fino a portare in alcuni casi alla morte.

Per queste ragioni, se si è già sviluppata una dipendenza, non è mai troppo tardi per rivolgersi a una struttura sanitaria e avviare un percorso di cura.

La migliore protezione contro i danni delle droghe, però, è non cominciare ad assumerle. Neanche per provarle.

Anche quando possono sembrare innocue, tutte le droghe hanno serie conseguenze sulla salute. Nella maggior parte dei casi possono compromettere la salute mentale, causando disturbi anche molto gravi, come depressione, psicosi, paranoie. Se assunte fin da giovani interferiscono gravemente con la maturazione del cervello, portando a una sua strutturazione anomala che causa gravi disfunzioni cognitive e comportamentali.

Altrettanto spesso, le droghe arrecano danni fisici che possono arrivare fino all’arresto cardiaco a gravi danni cerebrali, alla morte.

Non esistono quantitativi sicuri: le droghe sono dannose a tutti i dosaggi.

Inoltre, la dipendenza provoca tolleranza (vale a dire una minore risposta dell’organismo agli effetti delle droghe) e assuefazione. Ciò fa sì che l’organismo necessiti di quantitativi sempre più elevati di sostanza per continuare a provare la stessa intensità di sensazioni. E, al crescere della quantità assunta, si moltiplicano i rischi di danni.

Cannabis

Spesso è considerata una droga innocua, ma i derivati della cannabis (maijuana e hashish) hanno un’ampia gamma di effetti nocivi. Danneggiano l’apparato respiratorio e quello immunitario, rendendo più fragile quindi l’organismo di chi ne fa uso alle aggressioni di agenti esterni. Causano l’aumento del battito cardiaco (tachicardia) e mal di testa.
Influiscono inoltre sulla memoria e sulla capacità di concentrazione facendo venire meno la coordinazione e la prontezza dei riflessi. L’assunzione in dosi elevate può comportare l’insorgere di paranoie e manie di persecuzione.
Se consumata per lunghi periodi, la cannabis può dar luogo a quella che è definita sindrome amotivazionale, un disturbo caratterizzato da distrazione, apatia, riduzione delle attività, incapacità di gestire nuovi problemi, compromissione del giudizio e delle abilità comunicative.

Cocaina (e crack)

La cocaina è un potente stimolante del sistema nervoso centrale, che può causare seri danni, sia alla salute mentale sia a quella fisica.
In dosi elevate può portare ansia, depressione, nervosismo. Le persone che ne fanno un uso cronico hanno elevate probabilità di soffrire di paranoie e situazioni di delirio mentale.
Ictus, convulsioni, emicranie, complicazioni cardiovascolari, malattie cardiache sono alcune delle più serie conseguenze fisiche. Nelle persone che consumano cocaina per via inalatoria sono comuni danni al setto nasale, perdita dell’olfatto, emorragie nasali, problemi di deglutizione, raucedine, irritazione cronica delle narici con secrezione di muco.
Attraverso l’uso in comune della cannuccia per sniffare, inoltre, si possono trasmettere epatiti e aids.
Ancora più serie le conseguenze del consumo per via iniettiva: setticemie, infezioni, infarti, ictus, arresti cardiaci, edemi polmonari. Inoltre, le iniezioni danneggiano le vene provocando trombosi e ascessi e lo scambio di siringhe può trasmettere il virus dell’Hiv e l’epatite C.
Non è vero che la cocaina dà benefici alla vita sessuale: pur essendo un forte stimolante, rende difficile l’erezione e, a dosi elevate, può condurre all’impotenza.

Ecstasy

È un composto sintetico che ha numerosi effetti dannosi sull’organismo. I più comuni sono un aumento della temperatura corporea e una sudorazione eccessiva, che possono diventare pericolosi e anche mortali, se accompagnati da un’intensa attività fisica in ambienti caldi e poco areati, come le discoteche, dove è particolarmente diffuso l’uso di questa droga.
L’ecstasy induce una sensazione di intimità con le altre persone, un effetto che può favorire comportamenti sessuali a rischio.
Il consumo di ecstasy può favorire l’infarto nelle persone che soffrono di malattie cardiovascolari. È inoltre particolarmente pericolosa per le persone che hanno problemi a carico dei reni o del fegato.

Eroina

È un derivato dell’oppio in grado di provocare con poche dosi la dipendenza, il desiderio di aumentare il dosaggio e crisi di astinenza.
L’eroina causa danni all’intero organismo: riduce le difese immunitarie, induce la caduta dei denti, aumenta le probabilità di sviluppare infiammazione delle vene (flebiti). Inoltre, se viene iniettata senza rispettare le norme igieniche espone al rischio di contrarre infezioni come epatiti e Hiv.
È tra le droghe che dà maggiore dipendenza. Una volta che si è sviluppata, le crisi di astinenza si presentano dopo appena 8 ore dall’assunzione dell’ultima dose e danno malessere, irritabilità, depressione, ansia, crampi, dolori muscolari.
Il rischio maggiore è tuttavia l’overdose: una dose eccessiva di eroina iniettata in vena può provocare coma e morte.

Ketamina

È un anestetico generalmente usato in campo veterinario. Produce effetti psichedelici, che inducono una sensazione di dissociazione tra mente e corpo.
Rende difficile la coordinazione dei movimenti, dà disorientamento, perdita del senso di identità e una sensazione di distacco dalla realtà.
A dosaggi particolarmente elevati può produrre stati mentali simili al coma.
L’uso protratto di ketamina può causare danni permanenti al sistema nervoso, mentre un’overdose può condurre ad arresto cardiaco e a gravi danni cerebrali.

Popper

Sono una serie di sostanze stupefacenti con effetto vasodilatatore, spesso usati per aumentare le prestazioni sessuali. Il consumo di popper causa un drastico aumento del battito cardiaco: è perciò pericolosissimo per chi ha cardiopatie.
Il liquido in cui è formulato danneggia la pelle e le mucose del naso.
Inoltre, può provocare perdita di coscienza e abbassamento repentino della pressione, vertigini, mal di testa, alterazioni della vista.

Psichedelici o allucinogeni

Sono sostanze che agiscono sul cervello modificando la percezione dello spazio e del tempo e, per questo, sono in grado di produrre allucinazioni. A questo gruppo di droghe appartengono numerosi composti: l’Lsd, i funghi allucinogeni, la psilocibina, la salvia divinorum, il peyote, la mescalina.
Le droghe psichedeliche hanno effetti difficili da prevedere, che dipendono dalla sensibilità soggettiva. Possono provocare gravi danni psicologici: psicosi, soprattutto nelle persone più giovani, e perdita del senso della realtà. In questi momenti di totale distaccamento o deformazione della realtà, le persone sotto l’effetto di queste sostanze possono provocare danni fisici verso di sé o verso altri.

Smart drugs

Si tratta nella maggior parte dei casi di sostanze di origine vegetale con effetti stimolanti.
Sono pericolose soprattutto per le persone con problemi cardiaci, diabete e problemi ai reni.
Provocano inoltre serie complicazioni di carattere gastrointestinale.

Speed

Sono preparati che contengono anfetamina o metanfetamina, sostanze stimolanti e anoressizzanti, che provocano una forte diminuzione dell’appetito, un aumento del ritmo cardiaco e della pressione arteriosa.
Un uso prolungato per più giorni comporta un completo crollo psicofisico, che è tanto più grave quanto maggiori sono state le forzature operate sull’organismo (per esempio la veglia forzata).
Quando si è sotto l’effetto di queste sostanze, possono esserci problemi nella comprensione delle proprie azioni, il comportamento può diventare violento e si può arrivare all'isolamento e alla paranoia fino a gravi deliri di persecuzione. Terminato il loro effetto le sensazioni sono invece di svuotamento, irritabilità, depressione.
I derivati dell’anfetamina e della metanfetamina sono molto pericolosi soprattutto per le persone con problemi cardiovascolari: una dose eccessiva può provocare l’infarto.


Le informazioni pubblicate in "La nostra salute" non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Data di pubblicazione: 6 febbraio 2013, ultimo aggiornamento 6 febbraio 2013