I cittadini pagano un ticket per alcune prestazioni comprese nei LEA, ma in alcuni casi possono ottenere l'esenzione


Il cittadino contribuisce alla spesa sanitaria, attraverso la fiscalità generale, in proporzione al proprio reddito e, laddove non abbia diritto ad una esenzione, attraverso il pagamento di uno specifico ticket per alcune prestazioni comprese nei Livelli essenziali di assistenza (Lea).

Il ticket, introdotto nel 1982, oltre a rappresentare un ulteriore finanziamento dell’assistenza sanitaria a livello territoriale, serve anche a limitare l’inappropriatezza, vale a dire il ricorso a prestazioni sanitarie non necessarie.

Attualmente i ticket riguardano:

  • le prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali e analisi di laboratorio)
  • le prestazioni di pronto soccorso
  • le cure termali
  • le prestazioni farmaceutiche, solo nelle Regioni che hanno autonomamente deciso di introdurli.

Al cittadino può essere riconosciuto il diritto all’esenzione dal ticket sulla base di particolari situazioni di reddito associate all’età o alla condizione sociale, in presenza di determinate patologie (croniche o rare) o del riconoscimento dello stato di invalidità e in altri casi particolari (gravidanza, diagnosi precoce di alcuni tumori, accertamento dell’HIV).

Informazioni più dettagliate in materia di diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria si possono avere consultando l’area tematica “Esenzioni dal ticket” oppure contattando la propria Azienda sanitaria locale.

Ticket

Per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, l’importo dovuto dall’assistito è pari alla somma delle tariffe delle prestazioni contenute nella ricetta, fino al tetto massimo di € 36,15 per ricetta (fatta eccezione per le Regioni Friuli Venezia Giulia e Lombardia, che hanno previsto un tetto massimo di € 36, della regione Sardegna, che ha fissato il tetto massimo in € 46,15 e della regione Calabria che ha fissato il tetto in € 45).

Con una ricetta possono essere prescritte fino ad otto prestazioni della stessa branca specialistica, fatta eccezione per le prestazioni di fisioterapia.

Le tariffe sono individuate dal nomenclatore tariffario nazionale. Molte Regioni, tuttavia, hanno adottato propri nomenclatori tariffari (consultabili su portali delle Regioni) nei quali, in attesa di una revisione del nomenclatore nazionale, hanno introdotto nuove prestazioni, modificato o eliminato prestazioni esistenti e stabilito proprie tariffe.

Al ticket vanno aggiunte l’eventuale quota di partecipazione introdotta da alcune Regioni (Lazio, Campania Molise, Sicilia) ed una quota fissa di € 10 per ogni ricetta “rossa” del Servizio sanitario nazionale.

Alcune Regioni hanno applicato la quota fissa aggiuntiva da € 10 senza alcuna modifica (Lazio, Liguria, Calabria, Puglia, Sicilia, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche Abruzzo e Molise).

La Regione Valle d’Aosta, la Provincia autonoma di Trento e la Provincia autonoma di Bolzano hanno scelto di non applicare la quota fissa.

Le Regioni Lombardia, Piemonte e Basilicata hanno rimodulato la quota in base al valore delle prestazioni.

Le altre Regioni hanno rimodulato la quota in base alle fasce reddituali oppure optato per misure alternative (Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Veneto).

La Regione Sardegna ha deciso di applicare la quota fissa, ma lo ha fatto simbolicamente introducendo un contributo di € 1.

Esenzioni

Attualmente il diritto all’esenzione dal ticket sulle prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e sulle altre prestazioni di specialistica ambulatoriale è riconosciuto sulla base di particolari situazioni di reddito associate all’età o alla condizione sociale, in presenza di determinate patologie (croniche o rare) o del riconoscimento dello stato di invalidità.

Per quanto riguarda, in particolare, l’esenzione legata al reddito è necessario specificare che il basso reddito familiare non costituisce, di per sé, motivo di esenzione.

La legge, infatti, prescrive che la particolare situazione economica sia associata ad altre specifiche condizioni quali l’età, la titolarità di pensione sociale o minima, lo stato di disoccupazione.

Sono, dunque, esenti per motivi di reddito:

  • le persone di età inferiore ai 6 anni e superiore ai 65 anni appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo riferito all’anno precedente  non superiore ai 36.151,98 euro;
  • i pensionati sociali ed i loro familiari a carico;
  • i disoccupati (ed i loro familiari a carico) ed i pensionati al minimo di età superiore a sessant'anni (ed i loro familiari a carico) purchè appartenenti ad un nucleo  familiare con un reddito complessivo, riferito all'anno precedente inferiore ad € 8.263,31, incrementato  fino ad € 11.362,05 in presenza del coniuge ed in ragione di  ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico.

Secondo le nuove modalità di verifica delle esenzioni per reddito introdotte nel dicembre 2009, il medico già possiede la lista degli esenti per reddito fornita dal sistema Tessera Sanitaria.

All’atto della prescrizione il medico verifica, su richiesta dell’assistito, il diritto all’esenzione, lo comunica all’interessato e riporta il relativo codice sulla ricetta.

Se l’assistito non risulta nell’elenco degli esenti, il medico annulla con un segno la casella contrassegnata dalla lettera «N» (non esente) presente sulla ricetta.

Se un assistito ritiene di possedere i requisiti per l’esenzione al ticket per reddito, ma non è presente nella lista in possesso del medico, deve rivolgersi alla propria ASL di appartenenza ed autocertificare la propria condizione reddituale

La legge nazionale prevede l’esenzione anche per:

  • alcune prestazioni di specialistica ambulatoriale effettuate prima del concepimento o nel corso della gravidanza;
  • alcune prestazioni per la diagnosi precoce di alcuni tumori (legge 388/2000): la mammografia, ogni due anni, per le donne in età compresa tra 45 e 69 anni; l’esame citologico cervico-vaginale (PAP Test), ogni tre anni, per le donne in età compresa tra 25 e 65 anni; la colonscopia, ogni cinque anni,  per la popolazione di età superiore a 45 anni;
  • le prestazioni legate alla donazione del sangue e di altri organi o tessuti;
  • l’accertamento dell’HIV.

Informazioni più dettagliate in materia di diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria si possono avere consultando l’area tematica “Esenzioni dal ticket” oppure contattando la propria Azienda sanitaria locale.

Ticket

A partire dal 1° gennaio 2007 la legge prevede, a carico degli assistiti, il pagamento di un ticket di 25 euro per le prestazioni erogate in Pronto soccorso ospedaliero non seguite da ricovero, classificate con “codice bianco” (prestazioni non urgenti, paziente in condizioni non critiche) ad eccezione di traumi ed avvelenamenti acuti. Il ticket non è previsto per i codici “rosso” (paziente molto critico), “giallo” (mediamente critico), “verde” (poco critico).

Tutte le Regioni hanno dato attuazione alla legge con proprie disposizioni che però, talvolta, differiscono rispetto alla norma nazionale. Per esempio, in Toscana l’importo massimo previsto è di 50 euro, maggiorato di 10 euro nel caso vengano effettuati accertamenti diagnostici per immagini; nella provincia autonoma di Bolzano un “codice bianco” può pagare fino a 100 euro. Anche il colore dei codici cambia significato nelle diverse regioni. Per esempio con il codice “azzurro” la Toscana definisce “i casi non gravi con prestazione sanitaria differibile” e quindi il cittadino è soggetto al pagamento del ticket, mentre in Lombardia il codice “azzurro” classifica le persone “fragili” e pertanto non soggette al pagamento del ticket.

Esenzioni

A livello nazionale, sono esclusi dal pagamento gli esenti ed i minori di 14 anni.

Come detto, in alcune Regioni le disposizioni possono differire rispetto alla norma nazionale (es: in Lombardia il codice “azzurro” classifica le persone “fragili” e pertanto non soggette al pagamento del ticket).

Per maggiori informazioni, si consiglia di rivolgersi alla propria ASL.

Ticket

Possono usufruire delle cure termali a carico del Servizio sanitario nazionale (al massimo un ciclo di cure ogni anno) i cittadini affetti da determinate malattie. In base alla normativa nazionale, a decorrere dal 1° gennaio 2003 il ticket dovuto per queste cure dalle persone non esenti è fissato in 50 euro.

Esenzioni

Gli esenti per reddito, per patologia e alcune categorie di invalidi pagano un ticket di 3,10 euro.

Per maggiori informazioni, si consiglia di rivolgersi alla propria ASL.

Ticket

L’assistenza farmaceutica nel nostro Paese è garantita con le seguenti modalità:

  • farmaci di fascia A: sono farmaci essenziali e per malattie croniche che vengono dispensati gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale;
  • farmaci di fascia C: sono farmaci non essenziali e il costo è a totale carico del cittadino;
  • farmaci di fascia C-bis: farmaci di automedicazione a totale carico del cittadino.

Dal 2000 è stata abolita, a livello nazionale, ogni forma di partecipazione degli assistiti per l’assistenza farmaceutica; dunque, non è previsto alcun ticket sui farmaci.

Le singole Regioni, tuttavia, per fare fronte al proprio disavanzo, possono reintrodurre sui farmaci di fascia A specifiche forme di partecipazione alla spesa farmaceutica (ticket), che in genere consiste in una quota fissa per ricetta o per confezione.

Esenzioni

Le Regioni che hanno reintrodotto il ticket sui farmaci hanno autonomamente individuato le categorie o i soggetti esenti.

Farmaci generici o equivalenti

Un discorso a parte va effettuato per i farmaci “di marca” per i quali esiste in commercio il corrispondente “generico” o “equivalente”, vale a dire un prodotto di uguale composizione, forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio e indicazioni terapeutiche uguali.

Se il cittadino chiede il medicinale “di marca”  invece del “generico” dovrà pagare la differenza tra il prezzo del medicinale richiesto e il prezzo di rimborso del “generico”.


Le informazioni pubblicate in "La nostra salute" non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Data di pubblicazione: 21 gennaio 2013, ultimo aggiornamento 21 gennaio 2013