La febbre da virus Zika è una malattia virale acuta trasmessa da zanzare appartenenti al genere Aedes


La zanzara Aedes è più comunemente nota col nome di "zanzara tigre" ed è la stessa che trasmette il virus della febbre gialla, della dengue e della chikungunya.

Il virus è molto simile a quelli della dengue, della febbre gialla, dell'encefalite giapponese e del Nilo occidentale.
E' stato isolato nel 1947 nelle foreste di Zika (Uganda), in una scimmia Rhesus durante uno studio sulla trasmissione della febbre gialla. Dal 2015 un’epidemia di virus Zika si sta diffondendo nelle Americhe, Africa (Capo Verde) e Estremo oriente.

Le manifestazioni cliniche della malattia sono in genere simili a quelle di dengue e chikungunya. Si tratta di sintomi lievi come febbricola, malessere, eruzioni cutanee (soprattutto maculo-papulari), congiuntivite, mal di testa, dolori articolari e muscolari, che compaiono tra i 3 e i 12 giorni dopo la puntura della zanzara vettore e possono durare da 2 a 7 giorni. Non tutte le persone infette presentano sintomatologia clinica.

Al momento non è disponibile nessun vaccino contro il virus Zika. Per questo l'unico modo per prevenire l'infezione è evitare di essere punti dalla zanzare.

In Italia, la diffusione del virus è monitorata da programmi specifici, come indicato nella circolare del Ministero della Salute Sorveglianza dei casi umani di Chikungunya, Dengue, West Nile Disease ed altre arbovirosi e valutazione del rischio di trasmissione in Italia - 2015 .

Per approfondire:

Il virus si trasmette con la puntura delle zanzare del genere Aedes, lo stesso vettore che trasmette la dengue o la chikungunya. Tuttavia è anche possibile la trasmissione per via sessuale. Altre modalità di trasmissione, quali trasfusioni di sangue e trasmissione perinatale, sono attualmente in studio.

L’Infezione da virus Zika si presenta con un quadro clinico moderato:

  • febbricola
  • eruzioni cutanee che partono dal volto e si diffondono al resto del corpo
  • dolori articolari, in particolare alle mani e ai piedi
  • dolori muscolari
  • mal di testa
  • malessere
  • congiuntivite.

Le persone infette possono non sviluppare sintomatologia. Tra quelli che presentano sintomatologia, l’esordio tende a verificarsi dai 3 ai 12 giorni dopo la puntura della zanzara. I sintomi possono durare da 2 a 7 giorni e la malattia raramente richiede il ricovero ospedaliero. La sintomatologia tende ad essere molto simile a quella della dengue o della chikungunya e può essere facilmente scambiata per una di queste malattie.

Durante i grandi focolai che si sono sviluppati in Polinesia Francese e in Brasile, rispettivamente nel 2013 e nel 2015, le autorità sanitarie nazionali hanno segnalato potenziali complicazioni neurologiche e auto-immuni. Recentemente in Brasile, le autorità sanitarie locali hanno osservato un aumento dei casi di Sindrome Guillain-Barré in concomitanza con l’infezione da virus Zika nella popolazione, ed inoltre un aumento dei neonati nati con microcefalia nel Brasile nordorientale. Nuovi studi hanno avvalorato l’associazione fra infezione da virus Zika e il verificarsi di malformazioni fetali e disordini neurologici. Tuttavia è necessario condurre ulteriori studi per comprendere meglio questa relazione. Sono inoltre in corso ricerche su altre potenziali cause.

Come per dengue e chigunkunya, anche questo virus richiede un approccio globale, che coinvolge diverse aree di intervento, dalla salute, all'istruzione, all'ambiente.

Controllo delle zanzare

Le zanzare e i siti dove si riproducono costituiscono un rischio significativo per l’infezione da virus Zika. La prevenzione e il controllo si basano sula riduzione delle zanzare attraverso la riduzione delle fonti (rimozione e modifica dei siti dove si riproducono) e sulla riduzione del contatto fra le zanzare e le persone.

Le misure comprendono l'eliminazione dei siti di riproduzione delle zanzare e l’adozione di misure di protezione personale:

  • evitare l'accumulo di acqua in contenitori esterni (vasi da fiori, bottiglie e altri contenitori che possono contenere l'acqua) per impedire che diventino terreno fertile per le zanzare
  • coprire i serbatoi di stoccaggio dell’acqua per uso domestico in modo che le zanzare non possano entrare
  • non lasciare accumulare i rifiuti all’interno e all’esterno delle abitazioni e buttarli via in sacchetti di plastica chiusi conservati in bidoni della spazzatura coperti
  • mantenere puliti gli scarichi che possono causare ristagni d'acqua
  • utilizzare zanzariere e schermi su porte e finestre oppure mantenerle chiuse per ridurre il contatto tra le zanzare e le persone
  • utilizzare regolarmente i repellenti, seguendo le istruzioni riportate sulla confezione facendo particolarmente attenzione quando si utilizzano nei bambini, nei malati o negli anziani
  • indossare abiti che coprano la maggior parte del corpo, preferibilmente di colore chiaro
  • dormire sotto le zanzariere

Trasmissione sessuale

E’ possibile la trasmissione sessuale del virus Zika. Tutte le persone che sono state infettate dal virus Zika e i loro partner sessuali dovrebbero praticare sesso sicuro, utilizzando i preservativi.

I partner sessuali di donne in gravidanza che vivono o ritornano da aree dove si verifica trasmissione locale di virus Zika dovrebbero praticare sesso sicuro, utilizzare preservativi o astenersi dai rapporti sessuali per tutta la durata della gravidanza.

Le persone che vivono in aree dove si verifica la trasmissione locale di virus Zika dovrebbero praticare sesso sicuro o astenersi dai rapporti sessuali.

Inoltre le persone che tornano da aree dove si verifica la trasmissione locale di virus Zika dovrebbero praticare sesso sicuro o astenersi da rapporti sessuali per almeno 4 settimane dopo il ritorno, per ridurre il rischio di ulteriore trasmissione.

Per approfondire:

La malattia da virus Zika è generalmente relativamente lieve e non necessita di trattamento specifico.

Il trattamento sintomatico consiste nel riposo, bere grande quantità di liquidi, alleviare il dolore, abbassare la febbre. Se i sintomi peggiorano consultare il medico.

Attualmente non esiste un vaccino specifico contro il virus.

L’infezione da virus Zika può essere sospettata in base alla sintomatologia ed un’anamnesi positiva per viaggi recenti (es. residenza o viaggi verso aree dove il virus Zika è presente).

La diagnosi può essere confermata solo tramite l’effettuazione di test di laboratorio per evidenziare la presenza di RNA virale nel sangue o in altri liquidi biologici, quali urina o saliva.

I viaggiatori diretti in Paesi che hanno riportato la trasmissione locale del virus Zika, dovrebbero essere preventivamente informati del focolaio in corso. L'elenco delle zone colpite nel corso degli ultimi nove mesi è consultabile alla pagina del sito ECDC.

I viaggiatori che visitano questi Paesi dovrebbero avvalersi di misure di prevenzione individuale contro le punture di zanzara al chiuso e all'aperto, soprattutto dall'alba al tramonto.

Si consiglia pertanto di:

  • utilizzare repellenti per zanzare, in conformità con le istruzioni indicate sull'etichetta del prodotto; repellenti a base DEET non sono raccomandati in presenza di bambini sotto i tre mesi di età, mentre possono essere utilizzati senza controindicazioni specifiche da donne in gravidanza
  • indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi, soprattutto durante le ore in cui il tipo di zanzara che trasporta il virus Zika (Aedes) è più attivo
  • dormire o riposarsi in camere schermate o climatizzate e utilizzare zanzariere, anche durante il giorno.

I viaggiatori con disturbi del sistema immunitario, con gravi malattie croniche, in stato di gravidanza o accompagnati da bambini piccoli, devono consultare il proprio medico prima della partenza, per ottenere raccomandazioni sull'uso di repellenti e altre misure preventive.

I viaggiatori che presentano sintomi compatibili con la malattia da virus Zika entro le tre settimane dal ritorno da aree in cui è stata riportata trasmissione locale del virus, sono invitati a contattare il proprio medico, avendo cura di riferire del loro recente viaggio.

Le donne in stato di gravidanza, che hanno viaggiato in aree in cui è stata riportata trasmissione locale del virus Zika, devono dar notizia del loro viaggio durante le visite prenatali, al fine di essere valutate e monitorate in modo appropriato.

Fonte: Dichiarazione del Comitato per la Sicurezza Sanitaria (HSC - Health Security Committee) con il contributo scientifico del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC - European Centre for Disease Prevention and Control) - La Dichiarazione si basa sull'articolo 11 "Coordinamento della risposta", della Decisione 1082/2013 / UE relativa alle gravi minacce transfrontaliere per la salute e può essere adattato alle esigenze e circostanze degli Stati membri"

Per approfondire leggi:


Le informazioni pubblicate in "La nostra salute" non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Data di pubblicazione: 23 novembre 2015, ultimo aggiornamento 5 maggio 2016