L’Encefalite giapponese è la principale causa di encefalite virale in molti paesi dell'Asia. Grazie alla vaccinazione, la sua incidenza sta diminuendo in Giappone, Sud Corea, in qualche regione della Cina e più recentemente in Nepal, Sri Lanka, Thailandia e Viet Nam


immagine dell'insetto che trasmette la malattia

L'encefalite virale è causata da un virus del genere flavivirus, cui appartengono anche i virus responsabili della dengue, della febbre gialla e del West Nile. Il virus è presente nel ciclo di trasmissione tra zanzare, suini e/o uccelli acquatici. Gli uomini vengono infettati dalla puntura di una zanzara infetta. La malattia si manifesta soprattutto in aree rurali e periurbane.
Costituisce la principale causa di encefalite virale in Asia.
Gli individui non vaccinati rimangono a rischio.
Il primo caso di encefalite giapponese è stato documentato in Giappone nel 1871.
24 paesi delle regioni OMS del Sud-Est asiatico e del Pacifico occidentale presentano il rischio di trasmissione del virus dell’EG, coinvolgendo più di 3 miliardi di persone.

Le are maggiormente a rischio sono rappresentate da: Giappone, Sud Corea, Cina, Nepal, Sri Lanka, Thailandia e Viet Nam, ma la malattia è riportata anche dal Bangladesh, da parti di India e Pakistan e da Cambogia, Laos e Filippine ed altri paesi della regione.

La trasmissione è strettamente correlata alla stagione delle piogge nel Sud Est Asiatico, ma, specie nelle zone a clima tropicale, la trasmissione avviene durante tutto l’anno. Nelle regioni temperate di Cina, Giappone, penisola coreana e parti orientali della Russia, la trasmissione avviene soprattutto durante l’estate e l’autunno.

L’encefalite giapponese colpisce prevalentemente i bambini. La maggior parte degli adulti nei paesi endemici hanno sviluppato un’immunità naturale dopo aver contratto l’infezione da bambini, tuttavia possono essere colpite persone di ogni età.

Il virus dell’EG viene trasmesso all'uomo attraverso la puntura di zanzare infette della specie Culex (soprattutto Culex tritaeniorhynchus). L'essere umano, una volta infettato, non presenta una viremia sufficiente ad infettare le zanzare. Il virus è presente nel ciclo di trasmissione tra zanzare, suini e/o uccelli acquatici (ciclo enzootico). La malattia si manifesta soprattutto negli ambienti rurali e periurbani, dove l’uomo vive a contatto con questi ospiti vertebrati.

Nelle zone più temperate dell'Asia, il virus dell'encefalite giapponese (VEG) si trasmette principalmente durante la stagione calda, quando si possono verificare grandi epidemie. Nelle zone tropicali e subtropicali, la trasmissione può occorrere tutto l'anno, ma spesso si intensifica durante il periodo della stagione delle piogge e prima della raccolta di riso nelle regioni dove lo si coltiva.

La maggior parte delle infezioni da virus dell’EG sono lievi (febbre e mal di testa) o senza sintomi apparenti, ma circa 1 su 250 infezioni si manifesta in forma grave caratterizzata da rapida insorgenza di febbre alta, mal di testa, rigidità del collo, disorientamento, coma, convulsioni, paralisi spastica e morte. Il tasso di letalità può arrivare fino al 30% tra le forme con presenza di sintomatologia.

Il 20-30% di coloro che sopravvivono presentano sequele neuropsichiatriche permanenti, quali paralisi, convulsioni ricorrenti o incapacità di parlare.

Nelle zone dove il virus dell’EG è comune, l'encefalite si verifica principalmente nei bambini perché i bambini più grandi e gli adulti sono già stati infettati e sono immuni.

Chiunque vive o si è recato in un’area endemica di encefalite giapponese e ha manifestato encefalite, è considerato un caso sospetto di EG. Per confermare l'infezione da VEG e, per escludere altre cause di encefalite, è richiesto un test di laboratorio su siero o, preferibilmente, su liquido cerebrospinale.

La sorveglianza della malattia è per lo più sindromica per encefalite acuta. Sono spesso effettuati test di laboratorio di conferma in siti sentinella dedicati, e vengono intrapresi sforzi per aumentare la sorveglianza basata sui laboratori. La sorveglianza dei casi umani viene effettuata in paesi dove la EG è controllata efficacemente con la vaccinazione.

Non esiste un trattamento antivirale per i pazienti con EG.

Il trattamento è di supporto per alleviare la sintomatologia e per stabilizzare il paziente.

Vaccinazione

Sono disponibili vaccini sicuri ed efficaci per prevenire la malattia. L'OMS raccomanda di implementare misure di prevenzione e controllo efficaci, tra cui la vaccinazione contro il VEG, in tutte le regioni in cui la malattia costituisce una priorità di sanità pubblica, insieme al rafforzamento della sorveglianza e della notifica dei casi. Anche quando il numero di casi confermati di encefalite giapponese è basso, la vaccinazione dovrebbe essere presa in considerazione nelle aree in cui esiste un ambiente favorevole per la trasmissione del virus. Esiste scarsa evidenza scientifica a sostegno della riduzione dell’impatto causato dall’encefalite giapponese attraverso interventi diversi dalla vaccinazione umana. Altre misure di controllo, quali il controllo delle zanzare o il controllo della moltiplicazione del virus nei maiali, si sono dimostrate meno affidabili.

Ci sono quattro principali tipi di vaccini contro l’EG attualmente in uso:

  1. vaccini inattivati derivati da cervello di topo
  2. vaccini a base di cellule derivate dal rene di scimmia verde africana (VERO) inattivate
  3. vaccini vivi attenuati
  4. vaccini vivi ricombinanti.

Negli ultimi anni, il vaccino vivo attenuato SA14-14-2 prodotto in Cina è diventato il vaccino più usato nei paesi endemici, ed è stato approvato dall'OMS nell'ottobre 2013. Sono stati autorizzati ed approvati dall’OMS anche vaccini inattivati a base di cellule coltivate e il vaccino vivo ricombinante basato su un ceppo di febbre gialla. Nel novembre 2013, Gavi ha reso disponibili dei fondi per sostenere le campagne di vaccinazione contro la febbre gialla nei paesi che presentano determinate condizioni.

Precauzioni e controindicazioni

Una reazione d’ipersensibilità ad una dose precedente costituisce una controindicazione. Il vaccino vivo attenuato è controindicato durante la gravidanza a meno che l’importanza del rischio non giustifichi la sua somministrazione. Manifestazioni neurologiche rare, ma gravi, imputate al vaccino inattivato preparato su cervello di topo, sono state segnalate da paesi o aree a rischio così come da paesi o aree non a rischio. Reazioni allergiche alle componenti del vaccino si manifestano occasionalmente. Poiché queste reazioni possono comparire nelle due settimane che seguono la vaccinazione, è consigliato completare il ciclo vaccinale molto prima della partenza.

Rischio per i viaggiatori

Il rischio di l’encefalite giapponese è molto basso per la maggior parte dei viaggiatori diretti in Asia specie per coloro che fanno visite di breve durata nelle aree urbane. Tuttavia il rischio varia secondo la stagione, la destinazione, la durata del viaggio e le attività svolte.

La vaccinazione è raccomandata per i viaggiatori con un’esposizione prolungata all’aperto (campeggiatori, scalatori, lavoratori, ecc.) durante la stagione di trasmissione nei paesi o nelle aree a rischio specie quando viene praticata l’irrigazione dei terreni agricoli. Sebbene l’encefalite giapponese nei paesi o nelle aree a rischio sia principalmente una malattia dei bambini, può verificarsi nei viaggiatori di qualsiasi età.

Tutti i viaggiatori che si recano in aree in cui l’encefalite giapponese è endemica dovrebbero adottare le misure necessarie per prevenire le punture di zanzara. Le misure di protezione individuali comprendono l'uso di repellenti, abiti con maniche lunghe, zampironi e vaporizzatori. I viaggiatori che pianificano di fermarsi per lungo tempo in aree in cui l’encefalite giapponese è endemica dovrebbero fare la vaccinazione.


Le informazioni pubblicate in "La nostra salute" non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Data di pubblicazione: 10 luglio 2015, ultimo aggiornamento 2 agosto 2016