E' un’erosione del rivestimento interno di stomaco e duodeno, causata da un'aumentata produzione di succhi gastrici e da una diminuizione dei fattori protettivi che rivestono le pareti di questi organi


Ulcera peptica

L’ulcera peptica è un’erosione, più o meno profonda, del rivestimento interno dello stomaco (ulcera gastrica) o del duodeno (ulcera duodenale) che si verifica quando l’acidità dei succhi gastrici, necessaria per digerire i cibi, danneggia le pareti dello stomaco o del duodeno.

Lo stomaco normalmente produce succhi acidi, necessari per digerire il cibo e per uccidere i microbi. Questi acidi sono molto corrosivi e, per questo, alcune cellule specializzate dello stomaco producono muco per proteggere le cellule del rivestimento interno di stomaco e duodeno.

Tutto ciò che altera questa barriera mucosa espone al rischio della formazione di un’ulcera.

La causa più frequente dell’ulcera è l’infezione dovuta ad un batterio, l'Helicobacter pylori (Hp). L'infezione, acquisita in età infantile, dà sintomi solo in età adulta. Il batterio, uno dei pochissimi in grado di sopravvivere in ambiente estremamente acido, danneggia il rivestimento mucoso di stomaco e duodeno; questo permette ai succhi gastrici di danneggiare la parete dello stomaco (o del duodeno) e di causare l’ulcera.
Non tutte le persone con infezione da Hp sviluppano un’ulcera peptica.
L’infezione si trasmette ingerendo cibi o acqua contaminati e, probabilmente, anche per contagio diretto da persona a persona attraverso la saliva.

Frequenti sono anche le ulcere causate dall’assunzione di farmaci gastrolesivi, quali cortisonici e antinfiammatori non steroidei (FANS, come aspirina, ibuprofene, diclofenac), assunti senza proteggere lo stomaco con un farmaco gastroprotettore.

Più raramente un’ulcera gastrica è espressione di un tumore.

Il sintomo caratteristico dell’ulcera peptica è un dolore sordo e bruciante, localizzato tra l’ombelico e la parte inferiore dello sterno che si presenta nell’intervallo tra un pasto e l’altro o compare durante la notte e che dura da qualche minuto a qualche ora; può presentarsi per giorni-settimane e si attenua assumendo del cibo o un antiacido.

Possono essere presenti anche perdita dell’appetito e di peso, gonfiori addominali, eruttazioni, nausea e vomito.

A volte i sintomi mancano del tutto.

L’ulcera peptica può complicarsi con un’emorragia digestiva, con una perforazione o con un’ostruzione.

Entrambi le condizioni rappresentano delle emergenze medico-chirurgiche e richiedono immediata attenzione (è consigliabile cioè recarsi immediatamente in pronto soccorso).

I sintomi d’allarme sono:

  • un improvviso, persistente, fortissimo dolore trafittivo (a pugnalata) a livello dello stomaco
  • feci scure (“picee”, cioè nere come la pece), dall’odore sgradevole e penetrante
  • vomito scuro (“caffeano”, coè simile a fondi di caffè) o con sangue.

Esofagogastroduodenoscopia (EGDS)

E' un esame endoscopico che si effettua introducendo un tubo a fibre ottiche nello stomaco del paziente. Questo consente di osservare direttamente le condizioni delle pareti di rivestimento del tubo gastrointestinale nel suo primo tratto ed eventualmente di prelevare minuti frammenti della mucosa di rivestimento dello stesso (biopsia) per l’esame istologico (l’esame del tessuto al microscopio) che consente di evidenziare ad esempio la presenza di infezione da Helicobacter pylori (Hp) o più raramente di cellule tumorali. L’esame endoscopico può essere ripetuto per verificare l’avvenuta guarigione dell’ulcera.

Ricerca della presenza di Hp

Oltrechè attraverso biopsia in corso di EGDS, l'infezione da Hp può essere diagnosticata mediante:

  • Urea breath test

    Consiste nel soffiare in una provetta, 30 minuti circa dopo aver assunto urea con carbonio marcato; se nell’aria espirata dal paziente è presente il carbonio marcato (C13), allora il test è positivo, cioè è presente infezione da Hp. Questo batterio infatti è ricco di ureasi, un enzima che scinde l’urea in anidride carbonica e ammoniaca. Questo test, molto sicuro e affidabile, viene effettuato, sia per determinare la presenza dell’infezione, sia per verificare l’avvenuta eradicazione della stessa dopo opportuna terapia antibiotica.

  • Esame delle feci

    L’Hp può essere ricercato anche attraverso un esame delle feci (ricerca degli antigeni dell’Hp).

Il trattamento dell’ulcera si basa su farmaci in grado di ridurre l’acidità dei succhi gastrici:

  • inibitori di pompa protonica (PPI)
  • antagonisti dei recettori H2 dell'istamina (H2 antagonisti).

In presenza di infezione da Helicobacter pylori viene associata anche una terapia antibiotica in grado di debellare l’infezione.

È assolutamente consigliabile smettere di fumare ed evitare bevande alcoliche e cibi piccanti. Anche lo stress può peggiorare un’ulcera peptica.

Nel caso in cui l’ulcera sia stata causata dall’assunzione di cortisonici o altri farmaci antinfiammatori, il medico ne consiglierà l’immediata sospensione.

Emorragia digestiva

Può essere quasi inapparente (svelata da un test detto del "sangue occulto nelle feci") o massiva, e rappresentare così un’emergenza medica. Si verifica quando l’ulcera, diventando più profonda, arriva ad erodere i vasi della parete di stomaco o duodeno.

Perforazione

Si verifica quando l’ulcera attraversa a tutto spessore la parete di stomaco e duodeno; il contenuto acido dello stomaco fuoriesce, così, nella cavità addominale, provocando gravi danni. La perforazione dell’ulcera gastrica è sempre un’emergenza chirurgica.

  • Consulta il medico in caso di dolore allo stomaco o altri sintomi gastrici
    Sarà lui a consigliarti la terapia più appropriata e le indagini diagnostiche da effettuare.

  • Smetti di fumare
    Il fumo rappresenta uno dei fattori di rischio di ulcera, in quanto aumenta l'acidità dello stomaco; quindi come prima cosa riduci il fumo; meglio se smetti!

  • Riduci al minimo il consumo di alcolici
    L’alcool, se assunto in quantità eccessive, può irritare e corrodere la mucosa gastrica, provocando infiammazione e sanguinamento.

  • Attento ai farmaci
    Non abusare di farmaci da banco contro l'infiammazione, la febbre e il dolore; possono essere dannosi per la mucosa di stomaco e duodeno; inoltre possono aumentare il rischio di sanguinamento in caso di un'ulcera preesistente.

Le informazioni pubblicate in "La nostra salute" non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Data di pubblicazione: 7 gennaio 2014, ultimo aggiornamento 7 gennaio 2014