L'herpes genitale è una malattia infettiva che si trasmette attraverso i rapporti sessuali; può essere trasmessa al neonato durante il parto


Herpes genitale

Responsabili dell'infezione due ceppi virali, l’Herpes simplex tipo 1 (HSV-1) e l'Herpes simplex tipo 2 (l’HSV-2).

La maggior parte dei casi ricorrenti di herpes genitale è causata dall’HSV-2.

Tuttavia, una proporzione sempre maggiore di casi di infezione anogenitale da herpes è attribuibile all’HSV-1, maggiormente responsabile dell'herpes labiale.

L'infezione provoca lesioni cutanee localizzate prevalentemente nell’area vulvo-vaginale, sul pene, intorno all’ano, su natiche e cosce, caratterizzate da vescicole spesso dolorose.

L'incidenza dell'infezione da herpes genitale è rimasta costante nell’ultimo decennio, con una diffusione nella popolazione generale di circa l'8%.

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La trasmissione dell'herpes genitale può avvenire in caso di rapporti sessuali non protetti, per contatto con le mucose infette.

Molte persone infettate dall’HSV-2 non hanno manifestazioni evidenti a livello genitale, ma possono comunque trasmettere il virus, che, in modo intermittente, viene rilasciato dalle mucose dei genitali.

Esiste anche la possibilità di un'infezione neonatale, con una percentuale di trasmissione intorno al 30-50%, per le donne che acquisiscono l’infezione nel periodo prossimo al parto; il rischio è molto  minore nelle donne con infezione contratta durante il primo trimestre di gravidanza.

In donne con infezione in atto e in presenza di lesioni è raccomandato l’utilizzo del taglio cesareo elettivo per prevenire l’infezione neonatale.

In genere, la maggior parte delle persone che ha l’herpes genitale non manifesta sintomi né lesioni evidenti.

In altri casi, però, può capitare di avere dei sintomi molto lievi, oppure piccole lesioni tipo papule.
Queste possono essere ulcerate, a volte dolorose e a volte asintomatiche, e presentarsi a livello dei genitali, ripetutamente con un andamento ciclico: cioè compaiono, dopo 10-15 giorni scompaiono, per poi manifestarsi di nuovo.

La diagnosi clinica dell'herpes genitale non è specifica, perché sia i sintomi che le lesioni possono non essere sempre presenti. La prognosi e il tipo di counselling da adottare per i pazienti infetti dipendono dal tipo di virus che è responsabile dell'infezione.

Quindi la diagnosi va sempre fatta con la conferma del laboratorio.

Sono indispensabili:

  • ricerca degli anticorpi contro il virus anti HSV-1 anti HSV-2
  • ricerca del virus, del tipo e della quantità circolante, con il metodo di amplificazione del DNA del virus (PCR polimerase chain reaction per HSV herpes virus DNA desossiribonucleic acid).

La terapia di scelta nell’infezione da herpesvirus, è la terapia antivirale sistemica, che si è rivelata efficace nella maggioranza dei pazienti sintomatici.

Tuttavia questa terapia non eradica totalmente la presenza del virus latente, né modifica il rischio, la frequenza o la severità della ricomparsa di malattia, dopo che la terapia stessa è stata conclusa.

I farmaci raccomandati per il trattamento dell’infezione da Herpes sono quelli contenenti i seguenti principi attivi:

  • aciclovir
  • valaciclovir
  • famciclovir.

 

La terapia topica con farmaci antivirali non si è dimostrata efficace ed è pertanto sconsigliata.

Si raccomanda il trattamento anche dei soggetti con un primo episodio di infezione da HSV a sintomatologia lieve, onde evitare lo sviluppo di manifestazioni più gravi e prolungate nel tempo.

L’unica prevenzione efficace è la protezione durante i rapporti sessuali.

È molto importante inoltre la diffusione della informazione su questa patologia, sull’andamento ciclico delle lesioni e sulla capacità infettante dei soggetti infetti, anche in assenza di lesioni evidenti sui genitali.

Il counselling alle persone infette e ai loro partner deve essere mirato all'accettazione della patologia da parte dei pazienti e alla loro consapevolezza sulla prevenzione della trasmissione sessuale e perinatale del virus.

Nelle donne in gravidanza con infezione in atto e in presenza di lesioni ai genitali è raccomandato l’utilizzo del taglio cesareo  per il parto, per prevenire l’infezione neonatale.


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Data di pubblicazione: 17 aprile 2013, ultimo aggiornamento 17 aprile 2015