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COVID-19 - Sorveglianza e monitoraggio


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Il monitoraggio dell'epidemia dei casi di Covid-19 in Italia viene effettuato attraverso molteplici flussi informativi.

Monitoraggio del rischio epidemico

Il Sistema di Monitoraggio settimanale del rischio COVID-19 a cura della Cabina di regia, composta da esperti del Ministero della Salute, dell’ISS e da una rappresentanza delle Regioni, integra dati da molteplici flussi informativi e si è dimostrato efficace nell’anticipare di alcune settimane la rilevazione di aumenti nell’incidenza di casi gravi e decessi. Dal 19 maggio 2021 il rischio valutato ai sensi del DM 30 aprile 2020 non determina automaticamente l’adozione di misure di contenimento dell’epidemia ma viene utilizzato prevalentemente a scopo di informazione e allerta del sistema nazionale e dei servizi sanitari regionali.

Sorveglianza dei casi aggregati

La sorveglianza sui casi aggregati raccoglie quotidianamente informazioni dalle Regioni su numero e tipologia dei test effettuati, casi positivi, decessi, guariti, ricoveri in ospedale, ricoveri in terapia intensiva e isolamenti domiciliari.

Sorveglianza sui casi individuali

La sorveglianza integrata epidemiologica e microbiologica sui casi individuali raccoglie, confronta e analizza in maniera continua e sistematica i dati demografici e virologici, stato clinico e vaccinale, le co-morbidità e l’esito su tutti i casi di infezione da SARS-CoV-2 segnalati dalle Regioni all’ISS.

Sorveglianza genomica umana

La sorveglianza genomica umana ha il duplice scopo di identificare precocemente la diffusione di varianti virali di interesse di sanità pubblica sul territorio italiano e di stimarne la prevalenza. Per poter confermare l’infezione con una variante specifica, è necessario il sequenziamento dell’intero genoma del virus. Dal 29 aprile 2021, in Italia, è attiva la piattaforma per la sorveglianza genomica delle varianti di SARS-CoV-2 (I-Co-Gen) che consente, attraverso la raccolta continua dei dati di sequenziamento da tutte le Regioni  e studi di prevalenza (flash survey), di raccogliere e analizzare le sequenze identificate sul territorio nazionale secondo precisi standard qualitativi e di dialogare con le piattaforme internazionali. Con l’utilizzo ormai predominante dei test antigenici rapidi si potrebbe verificare una diminuzione nel numero di campioni positivi analizzati in RT-PCR o altre metodiche di laboratorio che consentano il sequenziamento.

Al fine di identificare precocemente la possibile emergenza e diffusione di nuove varianti, in relazione al recente incremento della circolazione dei casi di COVID-19 nella Repubblica Popolare Cinese, con l’Ordinanza del 28 dicembre 2022, a tutti i soggetti in ingresso dalla Cina, tamponi antigenici Covid-19 obbligatori e, in caso di positività, l’esecuzione di test molecolari per il relativo sequenziamento del virus.

Sorveglianza genomica ambientale

L’RNA virale può essere riscontrato nelle acque reflue prima della diagnosi laboratoristica su campioni biologici umani. Per questo motivo, la sorveglianza delle acque reflue per SARS-CoV-2, attivata in recepimento delle raccomandazioni della Unione Europea e basata al momento su campioni provenienti da 165 impianti di trattamento delle acque reflue di 20 Regioni, rappresenta uno strumento aggiuntivo di monitoraggio della circolazione virale, fornendo informazioni tempestive sulle varianti virali in circolazione e sul loro andamento.

Sorveglianza dei virus respiratori

In Italia, il sistema di sorveglianza InfluNet, prevede la sorveglianza epidemiologica delle sindromi-simil-influenzali (Influenza-Like-Illness - ILI) e virologica dell’influenza, attraverso la rete di medici sentinella ed è stata rafforzata per permettere il monitoraggio di SARS-CoV-2 e del virus respiratorio sinciziale - VRS.

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Data ultimo aggiornamento: 4 gennaio 2023



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