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Covid-19 - Viaggiatori

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Elenco A

Stato della Città del Vaticano e Repubblica di San Marino

Per questi Paesi non è prevista nessuna limitazione né l’obbligo di dichiarazione tramite il Passenger Locator Form.

Le certificazioni di:

  • vaccinazione
  • guarigione

emesse dalle rispettive autorità sanitarie competenti sono a tutti gli effetti equivalenti a quelle Italiane e quindi possono essere usate, qualora necessario, sul territorio Italiano.

Tali certificazioni possono essere esibite in formato cartaceo o digitale.


Repubblica di San Marino

L’obbligo della Certificazione verde COVID-19 per accedere alle attività e ai servizi sul territorio nazionale non si applica alle persone in possesso di un certificato di vaccinazione anti SARS-Cov-2 rilasciato dalle competenti autorità sanitarie della Repubblica di San Marino, nelle more dell'adozione della circolare del Ministero della salute che definisce modalità di vaccinazione in coerenza con le indicazioni dell'Agenzia europea per i medicinali, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021. Consulta Decreto legge 6 agosto 2021  e successive modificazioni. 

Elenco B

Gli Stati e i territori a basso rischio epidemiologico verranno individuati, tra quelli di cui all' Elenco C, con ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 6, comma 2. Sono consentiti gli spostamenti da e per questi Paesi senza necessità di motivazione.

Al momento, nessuno Stato è ricompreso in questo elenco.

Elenco C

Austria, Belgio, Bulgaria,  Cipro,  Croazia,  Danimarca  (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia,  Francia  (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana,  Riunione,  Mayotte  ed  esclusi  altri territori situati al di  fuori  del  continente  europeo),  Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi  Bassi (esclusi territori situati  al  di  fuori  del  continente  europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre  e  Madeira),  Repubblica  Ceca, Romania,  Slovacchia,  Slovenia,  Spagna   (inclusi   territori   nel continente  africano),  Svezia,  Ungheria,  Islanda,   Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco


Limitazioni all'ingresso

Gli spostamenti da e per questi Paesi possono avvenire liberamente per qualsiasi motivazione, quindi anche per turismo, a patto che non si abbia soggiornato o transitato in uno dei Paesi in Elenco E nei 14 giorni prima dell’ingresso in Italia.


Adempimenti all'ingresso in Italia

Per tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori di cui all’Elenco C, la normativa prevede che all’ingresso in Italia sia obbligatorio:

  • compilare prima della partenza il Passenger Locator form e presentarlo a chiunque deputato ai controlli
  • presentare la Certificazione verde COVID-19 o altra certificazione equipollente in una delle seguenti lingue: italiana, inglese, francese, spagnola o tedesca; la Certificazione deve attestare una delle seguenti condizioni:
    • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2, oppure
    • esser guariti da COVID-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo), oppure
    • essersi sottoposti a tampone molecolare o antigenico prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.

La mancata presentazione anche solo di uno di questi documenti comporta che il soggetto sia sottoposto a isolamento fiduciario  presso l'indirizzo indicato nel Passenger Locator Form per un periodo di cinque giorni, al termine dei quali verrà effettuato un tampone antigenico o molecolare.

Si tenga inoltre presente che la certificazione relativamente al completamento del ciclo vaccinale deve riferirsi ad uno dei quattro vaccini approvati dall’Agenzia europea per i medicinali:

Per maggiori informazioni consulta le FAQ dedicate ai Vaccini anti Covid-19 

Minori

Tutti i bambini di età inferiore a 6 anni in ingresso in Italia sono sempre esentati da tampone pre-partenza; gli stessi sono esentati anche dall’isolamento fiduciario nel caso in cui il genitore accompagnatore con cui viaggiano non ha questo obbligo perché in possesso di Certificazione verde da vaccinazione o da guarigione valida.

Tutti i minori di età maggiore o uguale a 6 anni sono tenuti a fare il tampone pre-partenza, qualora non lo facessero sono esentati dall’isolamento fiduciario nel caso in cui il genitore accompagnatore con cui viaggiano non ha questo obbligo perché in possesso di Certificazione verde da vaccinazione o da guarigione valida.


Deroghe

A condizione che non insorgano sintomi COVID-19, e fermo restando l’obbligo di compilazione del Passenger locator form è possibile non presentare la certificazione Verde COVID-19:

  • nei casi di cui all’art. 51 comma 7) lettere a), b), c), l), o), del DPCM del 2 marzo 2021 di seguito elencate:
    • all'equipaggio dei mezzi di trasporto
    • al personale viaggiante
    • ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A dell'allegato 20
    • ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora
    • agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana

      è esentato altresì

    • chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi ore (5 giorni) per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario di 5 giorni e di sottoporsi al termine di questo periodo ad un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone
    • a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario di 5 giorni e di sottoporsi al termine di questo periodo ad un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone
    • a chiunque rientra nel territorio nazionale a seguito di permanenza di durata non superiore a 48 ore in località estere situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato.
    • in caso di permanenza di durata non superiore alle quarantotto ore in località del territorio  nazionale  situate  a  distanza  non superiore a  60  km  dal  luogo  estero  di  residenza,  domicilio  o abitazione, purche' lo spostamento avvenga con mezzo privato.

Consulta la sezione Deroghe


Le disposizioni restano in vigore fino al 15 dicembre 2021.

Elenco D

Arabia Saudita, Australia, Bahrein, Canada, Cile, Emirati  Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Kosovo, Israele, Kuwait, Nuova  Zelanda, Qatar, Ruanda, Regno Unito  di  Gran  Bretagna  e  Irlanda  del  nord (compresi  Gibilterra,  Isola  di  Man,  Isole  del  Canale  e   basi britanniche  nell'isola  di  Cipro  ed  esclusi   i   territori   non appartenenti al continente europeo), Repubblica di Corea,  Singapore, Stati   Uniti  d'America,  Ucraina,  Uruguay,  Taiwan,    Regioni amministrative speciali di Hong Kong e di Macao.


Ingresso in Italia senza obbligo di isolamento fiduciario

Chiunque sia stato o abbia transitato nei 14 giorni precedenti all’ingresso in Italia in uno dei Paesi in Elenco D deve sottostare ai seguenti obblighi per l’ingresso in Italia senza isolamento fiduciario di cinque giorni:

  • compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia. Il modulo sostituisce l’autodichiarazione resa al vettore e può essere presentata indifferentemente in modalità digitale o cartacea
  • sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo; nel caso di ingressi da UK e Irlanda del Nord e dalle isole il tampone deve essere fatto entro le 48 ore antecedenti all’ingresso in Italia
  • presentare contestualmente al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli la Certificazione verde COVID-19, o certificato equivalente, che attesti il completamento del ciclo vaccinale. Le persone che hanno soggiornato o transitato, nei quattordici giorni antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, in Canada, Giappone e Stati Uniti d'America, possono, altresì, esibire la Certificazione verde COVID-19 di avvenuta guarigione ovvero la certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie competenti attestante l'avvenuta guarigione. Tali certificazioni possono essere esibite in formato digitale o cartaceo.


Ingresso in Italia con obbligo di isolamento fiduciario (5 giorni)

L’isolamento fiduciario è obbligatorio soltanto per coloro che fanno ingresso in Italia senza aver presentato contestualmente sia il tampone sia il certificato di vaccinazione.
Coloro che non presentano il certificato di vaccinazione dovranno:

  • compilare il Passenger Locator Form prima dell’ingresso in Italia. Il modulo sostituisce l’autodichiarazione resa al vettore e può essere presentato indifferentemente in modalità digitale o cartacea
  • sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo; nel caso di ingressi da UK e Irlanda del Nord e dalle isole il tampone deve essere fatto entro le 48 ore dall’ingresso in Italia
  • comunicare il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. Consulta la pagina: COVID-19 Numeri verdi e informazioni regionali
  • raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato
  • sottoporsi ad isolamento fiduciario presso l'indirizzo indicato nel Passenger Locator Form per 5 giorni
  • sottoporsi al termine dell’isolamento fiduciario di 5 giorni ad un ulteriore tampone molecolare o antigenico.


Minori

Tutti i bambini di età inferiore a 6 anni in ingresso in Italia sono sempre esentati da tampone pre-partenza; gli stessi sono esentati anche dall’isolamento fiduciario nel caso in cui il genitore accompagnatore con cui viaggiano non ha questo obbligo perché in possesso di certificazione Verde da vaccinazione o da guarigione valida.

Tutti i minori di età maggiore o uguale a 6 anni sono tenuti a fare il tampone pre-partenza, qualora non lo facessero non sono esentati dalla quarantena.


Caratteristiche del certificato di vaccinazione

Il certificato può essere esibito in modalità cartacea o digitale e deve essere prodotto in una delle seguenti lingue: italiana, inglese, francese, spagnola o tedesca.

La validità del certificato si basa sulle seguenti caratteristiche:

  • deve essere stato rilasciato dall’autorità sanitaria competente del paese di origine del viaggiatore
  • la vaccinazione deve essere avvenuta con un vaccino validato dall’Agenzia Europea per i medicinali (EMA):
    • Comirnaty di Pfizer-BioNtech
    • Moderna
    • Vaxzevria
    • Jansen (Johnson & Johnson)


Equivalenze Certificazioni verdi in Italia

Le certificazioni rilasciate dalle autorità sanitarie del Canada, Giappone, Israele, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell'isola di Cipro) e Stati Uniti sono equivalenti a quelle dell'Unione europea per l'accesso ad attività e servizi sul territorio italiano come ristoranti al chiuso, musei, cinema. Possono essere presentate in formato cartaceo o digitale, nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla circolare 30 luglio 2021.


Deroghe all’isolamento fiduciario

A condizione che non insorgano sintomi COVID-19, e fermo restando l’obbligo di compilazione del PLF, sono previste specifiche deroghe agli adempimenti di cui sopra:

  • nei casi di cui all’art. 51 comma 7) lettere a), b), c), l), o), del DPCM del 2 marzo 2021 di seguito elencate:
    • all'equipaggio dei mezzi di trasporto
    • al personale viaggiante
    • ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A dell'allegato 20
    • ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi d lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora
    • agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana

      è esentato altresì

    • chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi ore (5 giorni) per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario di 5 giorni e di sottoporsi al termine di questo periodo ad un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone;
    • a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario di 5 giorni e di sottoporsi al termine di questo periodo ad un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone.

Consulta la sezione Deroghe


Le disposizioni restano in vigore fino al 15 dicembre 2021.

Elenco E

Tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco.

Regole specifiche sono state adottate per il Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Malawi, Mozambico, Namibia, Eswatini. Per questi Paesi non è possibile applicare le medesime condizioni previste per i Paesi in Elenco E.


Limitazioni all'ingresso

L’ingresso in Italia da questi paesi non necessita di alcuna autorizzazione da parte del Ministero della Salute ma è consentito solo per specifici motivi:

  • lavoro
  • salute
  • studio
  • assoluta urgenza
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Il rientro/l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno/transito nei 14 giorni precedenti da questo gruppo di Paesi, è comunque consentito:

  • ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari (Direttiva 2004/38/CE)
  • resta confermata inoltre la possibilità di ingresso in Italia, dai Paesi dell’elenco E, per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia). 
  • partecipazione da parte di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, rappresentanti della stampa estera e accompagnatori a competizioni sportive di livello agonistico, riconosciute di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico Nazionale italiano (CONI) e del Comitato Italiano Paraolimpico (CIP) e regolate da specifico protocollo di sicurezza adottato dall’ente sportivo organizzatore dell’evento.

Da questi Paesi non è possibile entrare in Italia per motivi di turismo


Adempimenti all'ingresso in Italia

Al rientro in Italia, se nei 14 giorni precedenti si è soggiornato/transitato in questi Paesi è necessario:

  • compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia. Il modulo sostituisce l’autodichiarazione resa al vettore
  • sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo. Sono esentati dall’effettuazione del tampone pre-partenza i minori di età inferiore a 6 anni.
  • comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. Consulta la pagina: COVID-19 Numeri verdi e informazioni regionali
  • raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato
  • sottoporsi ad isolamento fiduciario presso l'indirizzo indicato nel Passenger Locator Form per 10 giorni
  • sottoporsi al termine dell’isolamento fiduciario di 10 giorni ad un ulteriore tampone molecolare o antigenico.


Deroghe

Gli obblighi previsti e descritti al paragrafo “Adempimenti all’ingresso in Italia” possono essere derogati in parte o in toto a seconda dei casi.
Consulta la sezione Deroghe per maggiori informazioni.


Le disposizioni restano in vigore fino al 15 dicembre 2021.

Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Malawi, Mozambico, Namibia, Eswatini

È vietato l’ingresso in Italia per le persone provenienti o che abbiano soggiornato nei quattordici giorni precedenti in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe,  Mozambico, Namibia, Eswatini e Malawi.

Le persone che si trovano nel territorio  nazionale  e  che  nei quattordici  giorni  antecedenti  alla presente ordinanza hanno soggiornato o transitato in Sudafrica, Lesotho,  Botswana,  Zimbabwe, Malawi, Mozambico, Namibia, Eswatini, anche  se  asintomatiche,  sono obbligate  a  comunicare  immediatamente  l'avvenuto   ingresso   nel territorio nazionale  al  Dipartimento  di  prevenzione  dell'Azienda Sanitaria competente per territorio, a sottoporsi a test  molecolare, da  effettuarsi  per  mezzo  di  tampone,  nonché'  a  sottoporsi   ad isolamento fiduciario per un periodo di 10 giorni, con obbligo  di effettuare un ulteriore test molecolare al  termine  del  periodo  di isolamento.

L’ingresso in Italia è consentito ai cittadini italiani che abbiano la residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 26 novembre 2021, unitamente ai figli minori, al coniuge o alla parte di unione civile, a condizione che non manifestino sintomi da Covid-19.

Alle stesse condizioni possono, altresi', fare ingresso nel  territorio nazionale i soggetti rientranti nelle categorie di cui all'art. 51, comma 7,  lettera  n),del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021.

In tutti i casi al rientro in Italia, se nei 14 giorni precedenti si è soggiornato/transitato in questi Paesi è inderogabile rispettare la seguente procedura:

  • obbligo di compilare il Passenger Locator Form  – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia
  • obbligo di presentazione della certificazione di essersi sottoposti ad un test molecolare effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso con risultato negativo
  • obbligo di sottoporsi a un test molecolare o antigenico all’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine: in caso di esecuzione di  test molecolare o antigenico, il soggetto e' comunque tenuto in isolamento fino all'esito dello stesso;
  • obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito negativo del test, all’isolamento presso il luogo indicato nel Passenger Locator Form per un periodo di 10 giorni
  • obbligo di sottoporsi a un ulteriore test molecolare dopo il periodo di isolamento di 10 giorni 

Tali misure restano valide fino al 15 dicembre  2021. (Ordinanza 26 novembre 2021)


Equipaggio e personale viaggiante dei mezzo di trasporto

A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19  e fermi restando gli obblighi di compilazione del  modulo  di  localizzazione del passeggero digitale, le disposizioni del presente articolo non si applicano all'equipaggio e  al  personale  viaggiante  dei  mezzi  di trasporto di persone e merci. Per tali soggetti resta fermo l'obbligo di sottoporsi a un test molecolare o antigenico, da  effettuarsi  per mezzo di tampone, al momento dell'arrivo in aeroporto, porto o  luogo di confine, ove possibile, ovvero entro quarantotto ore dall'ingresso nel  territorio  nazionale  presso  l'azienda  sanitaria  locale   di riferimento.

Deroghe

Deroghe attivate unicamente con autodichiarazione senza necessità di autorizzazione da parte del Ministero della Salute

Ferme restando le seguenti condizioni generali:

  • che non insorgano sintomi di COVID-19
  • obbligo di compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia

Per chi entra in Italia dai Paesi in Elenco D e Elenco E sono previste specifiche deroghe alle seguenti misure di prevenzione:

  1. deroga al tampone eseguito entro le 72 ore antecedenti l’ingresso in Italia, dall’isolamento fiduciario e tampone di fine isolamento
  2. deroga all’isolamento fiduciario e dal tampone di fine isolamento

Per attivare le specifiche deroghe alle misure di prevenzione descritte nei punti 1 e 2 è sufficiente che esse vengano comprovate mediante autodichiarazione; non è quindi necessario inviare alcuna richiesta al Ministero della Salute.

1) Deroga al tampone eseguito entro le 72 ore prima dell’ingresso, dall’isolamento fiduciario e tampone di fine isolamento

Ferme restando le condizioni generali sopra indicate la deroga, che si ottiene mediante autodichiarazione, si applica alle seguenti categorie:

  • all'equipaggio dei mezzi di trasporto
  • al personale viaggiante   
  • ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A dell'allegato 20
  • ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi d lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora   
  • agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana  
    è esentato altresì:
  • chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi ore (5 giorni) per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario di 5 giorni e di sottoporsi al termine di questo periodo ad un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone;
  • a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario di 5 giorni e di sottoporsi al termine di questo periodo ad un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone
  • a chiunque rientra nel territorio nazionale a seguito di permanenza di durata non superiore a 48 ore in località estere situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo di residenza, domicilio o abitazione, purchè lo spostamento avvenga con mezzo privato;  


2) Deroga all' isolamento fiduciario e di tampone fine isolamento

Permangono gli obblighi di:

Tale deroga, che si ottiene mediante autodichiarazione, è prevista esclusivamente per le seguenti categorie:

  • al personale sanitario in ingresso in Italia  per  l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di  cui  all'art. 13 del  decreto-legge 17 marzo  2020,  n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27   
  • al personale  di  imprese  ed  enti  aventi  sede  legale  o secondaria in  Italia  per  spostamenti  all'estero  per  comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a centoventi ore (5 giorni)     
  • ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti  diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari  e  agli  impiegati  consolari,  al  personale   militare, compreso quello in rientro dalle  missioni  internazionali,  e  delle forze di polizia, al personale del Sistema  di  informazione  per  la sicurezza della Repubblica e dei vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni
  • agli alunni e agli studenti per la frequenza di  un  corso  di studi in uno Stato diverso  da  quello  di  residenza,  abitazione  o dimora, nel quale  ritornano  ogni  giorno  o  almeno  una  volta  la settimana;
  • agli ingressi mediante  voli «Covid-tested,  conformemente all'ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni. Si specifica che possono accedere ai voli “Covid-tested” esclusivamente i passeggeri che nei 14 giorni precedenti all’imbarco non hanno soggiornato o transitato in Paesi classificati in Elenco E o in Paesi per i quali sono vigenti specifiche misure restrittive disposte con ordinanza del Ministro della salute
  • agli ingressi per competizioni sportive di interesse nazionale in conformita' con quanto previsto dall'art. 49, comma 5.


Deroghe per ingressi per competizioni sportive nazionali che si svolgono in Italia

Possono beneficiare di questa deroga i partecipanti a competizioni che si svolgono esclusivamente sul territorio italiano e che rispondono a specifiche condizioni individuate dall’articolo 18 del DPCM 2 marzo 2021.

Ogni beneficiario dovrà compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia, non è pertanto necessario richiedere tale deroga al Ministero della Salute.

Si applica come da normativa vigente alle seguenti categorie:

  • agli ingressi di atleti, tecnici, giudici, commissari di  gara e accompagnatori,  rappresentanti  della  stampa  estera  per  la partecipazione alle competizioni sportive che si svolgono in Italia e conformi  alle disposizioni dell'art. 18,  comma 1, del DPCM 2 marzo 2021
    E' obbligatorio che  nelle  48  ore  antecedenti  all'ingresso  nel territorio nazionale, le suddette categorie si siano sottoposte  ad  un  test  molecolare  o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo
  • gli ingressi sono consentiti anche da quei Paesi dai quali è vietato l’ingresso in Italia come da art. 49 comma 5, del  DPCM 2marzo 2021 

Le organizzazioni di riferimento per tale deroga sono il CONI e il CIP (art 18, comma 1). Vige l'obbligo per i partecipanti del rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali,  discipline  sportive  associate  e  Enti  di   promozione sportiva.


Deroghe rilasciate dal Ministero della salute 

Esclusivamente rivolte a coloro che fanno ingresso in Italia dai paesi in Elenco D e Elenco E per l’esenzione dagli obblighi di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.

Deve essere fatta specifica richiesta al Ministero della salute dai soggetti aventi diritto, ovvero nel caso in cui:

  • l’ingresso su territorio nazionale avvenisse per  motivi  di  lavoro, per un periodo di tempo superiore alle 120 ore e regolati da  speciali protocolli  di sicurezza,  approvati  dalla  competente  autorità sanitaria    
  • l’ingresso su territorio nazionale avvenisse per  ragioni  non  differibili, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli un'attestazione di essersi  sottoposti,  nelle quarantotto ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale,  a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo  di  tampone  e risultato negativo.

Procedura per le richieste di deroga rilasciate dal Ministero della Salute

  • Ingressi in Italia per motivi di lavoro per un periodo di tempo superiore alle 120 ore
  • Ingressi in Italia per motivi indifferibili

L'Ufficio 3 della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria (Coordinamento USMAF-SASN) esaminerà la richiesta ed in caso di riscontro positivo e in linea con la normativa vigente trasmetterà le linee guida alle quali il viaggiatore deve attenersi per essere esentato dagli obblighi di isolamento fiduciario.

Al fine di permettere la corretta analisi della richiesta, è necessario produrre la documentazione come indicato di seguito.

Inoltrare la richiesta almeno 7 giorni lavorativi prima della data di ingresso in Italia all’indirizzo email: coordinamento.usmafsasn@sanita.it

In caso di invio mediante Posta Elettronica Certificata - Pec, indicare anche un indirizzo ordinario email su cui ricevere la risposta.

Le richieste inviate via Pec possono richiedere più tempo per essere gestite, si raccomanda quindi di inviare la richiesta anche per mezzo di posta elettronica ordinaria.

Nel corpo della mail fornire le seguenti indicazioni:

  • nome e cognome del beneficiario della deroga
  • itinerario di  viaggio: nel caso di arrivo con aereo/nave indicare il numero del volo, data di arrivo in Italia, luogo di arrivo in Italia;
    nel caso di arrivo tramite mezzo privato/ ingresso via terra, indicare: targa del mezzo privato, data e punto di accesso nel territorio nazionale.

Compilare  in ogni sua parte il Modulo per la richiesta di deroga al suo interno sono presenti le istruzioni da seguire per il corretto invio della documentazione.

Tutta la documentazione dovrà essere prodotta esclusivamente in formato pdf e in un unico documento comune a tutti i beneficiari della richiesta. (documenti inviati in formati diversi renderanno di fatto la richiesta non valida)

Si ricorda altresì:

  • che la deroga è da considerarsi valida esclusivamente ai fini del motivo indicato e solo se conforme ai requisiti di legge vigenti
  • di non inoltrare richieste per arrivi programmati oltre la data prevista di efficacia del DPCM in vigore
  • che potrebbe essere richiesta ulteriore documentazione.

Nel caso di documentazione inviata in modo non conforme alla procedura descritta o non secondo l’indicata tempistica la richiesta non potrà essere lavorata.

Il viaggiatore avrà cura di portare con sé:

  • comunicazione dell'ufficio che ha trasmesso il protocollo
  • l’autodichiarazione del Passenger Locator Form  
  • l’esito del test negativo da mostrare eventualmente all’Autorità Frontaliera o all’Autorità Sanitaria.

Gli indirizzi ai quali trasmettere la richiesta sono i seguenti: coordinamento.usmafsasn@sanita.it

Tale esenzione si applica esclusivamente ai viaggiatori a cui è consentito l’ingresso in Italia come da normativa vigente.

Voli Covid-tested

Cosa sono i voli "Covid-tested"

Sono considerati voli “Covid-tested” esclusivamente i voli autorizzati dal Ministero della Salute mediante apposita Ordinanza.


Requisiti necessari

I passeggeri di voli “Covid-tested” sono tenuti:

  • a consegnare al vettore all'atto dell'imbarco, e a chiunque sia deputato a effettuare i controlli, la certificazione attestante il risultato negativo del test molecolare (RT PCR) o antigenico, effettuato per mezzo di tampone non oltre le 48 ore precedenti all'imbarco
  • compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - da esibire prima dell'imbarco.  Per maggiori informazioni sulla procedura vai alla alla sezione Modulo di localizzazione digitale Digital PLF - Passenger Locator Form
  • ad effettuare nuovamente test molecolare (RT PCR) o antigenico effettuato per mezzo di tampone all’arrivo all’aeroporto di destinazione.

I passeggeri di questi voli, seguendo il sopra indicato protocollo, sono autorizzati all'ingresso e al transito nel territorio nazionale senza necessità, laddove previsto, di rispettare gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario.

La mancanza anche di uno solo dei sopra elencati adempimenti fa decadere l’esenzione gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario.

Si specifica che possono accedere ai voli “Covid-tested” esclusivamente i passeggeri che nei 14 giorni precedenti all’imbarco non hanno soggiornato o transitato in Paesi classificati in Elenco E o in Paesi per i quali sono vigenti specifiche misure restrittive disposte con ordinanza del Ministro della salute (Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka).


Tratte autorizzate

Dopo una prima fase di sperimentazione, il Dpcm 2 marzo 2021, all’art. 54 comma 3, ha consentito l’ampliamento dei voli oggetto di sperimentazione “Covid-tested”.

Pertanto, ad oggi,  per le compagnie aeree è possibile operare  “Covid-tested” sulle seguenti rotte:

  • Atlanta – Roma Fiumicino 
  • New York – Roma Fiumicino 
  • Atlanta - Milano Malpensa
  • New York – Milano Malpensa

Con ordinanza 14 maggio 2021 sono operativi sugli aeroporti di Fiumicino e Milano Malpensa anche i voli provenienti dagli aeroporti di:

  • Canada
  • Giappone
  • Emirati Arabi Uniti

La stessa ordinanza ha reso operativi anche la sperimentazione dei voli Covid Tested con destinazione degli aeroporti di Napoli “Capodichino” e di Venezia “Marco Polo”.

Con ordinanza 11 agosto 2021, la sperimentazione dei voli Covid-tested è operativa anche con destinazione aeroporto internazionale "Gugliemo Marconi" di Bologna per i voli in partenza dagli aeroporti degli Emirati Arabi Uniti.


Obblighi particolari per i passeggeri

I passeggeri dei voli provenienti dagli aeroporti internazionali di:

  • Canada
  • Giappone
  • Stati Uniti d’America (aeroporti internazionali di Atlanta, Boston,Chicago, Dallas, Los Angeles, Miami, New York "John Fitzgerald Kennedy" e “Newark-Liberty”, Philadelphia, Washington DC)
  • Emirati Arabi Uniti

sono sottoposti anche a test molecolare (RT PCR) o antigenico per mezzo tampone all’arrivo agli aeroporti internazionali di:

  • Fiumicino
  • Milano Malpensa
  • Napoli Capodichino
  • Marco Polo di Venezia
  • Gugliemo Marconi di Bologna

La sperimentazione dei voli “Covid-tested” individuati dalle Ordinanze del 23 novembre 2020, del  9 marzo 2021 e del 14 maggio 2021 è stata estesa fino al 30 ottobre 2021, salvo ulteriori proroghe.

Per informazioni sull’effettiva operatività dei voli “Covid-tested” sulle tratte per le quali è in corso la sperimentazione, è necessario rivolgersi direttamente alle compagnie aeree.

Nel caso di mancato imbarco sul volo “Covid-tested”, per risultato positivo al COVID-19, è previsto, a cura del vettore aereo, il rimborso del biglietto o l'emissione di un voucher di pari importo su richiesta del passeggero, entro quattordici giorni dalla data di effettuazione del recesso e valido per diciotto mesi dall'emissione.

Modulo di localizzazione digitale - Passenger Locator Form PLF

La compilazione obbligatoria del modulo di localizzazione del passeggero (Passenger Locator Form - PLF) PLF, prevista dall’Ordinanza del 16 aprile 2021, riguarda tutti i passeggeri in arrivo in Italia, attraverso qualsiasi mezzo di trasporto, prima del proprio ingresso nel territorio nazionale.


Istruzioni per la compilazione del PLF

I passeggeri devono compilare il PLF seguendo le istruzioni di seguito riportate:

  • collegarsi al sito: https://app.euplf.eu/#/
  • seguire la procedura guidata per accedere al Passenger Locator Form - dPLF
  • scegliere “Italia” come Paese di destinazione
  • registrarsi al sito creando un account personale con user e password (è necessario farlo solo la prima volta)
  • confermare l’account tramite il link arrivato all’indirizzo email indicato (è necessario farlo solo la prima volta)
  • compilare ed inviare il PLF seguendo la procedura guidata

Una volta inviato il modulo, il passeggero riceverà all'indirizzo e-mail indicato in fase di registrazione, il PLF in formato pdf e QRcode che dovrà mostrare direttamente dal suo smartphone (in formato digitale) al momento dell’imbarco. In alternativa, il passeggero potrà stampare una copia del dPLF da mostrare all’imbarco.

Il PLF potrà essere compilato in qualsiasi momento (settimane, giorni) prima del viaggio, ma dovrà essere inviato obbligatoriamente prima dell’imbarco e sarà sempre modificabile fino a quel momento.

È necessario compilare un modulo per ciascun passeggero adulto; in caso di presenza di minori quest’ultimi potranno essere registrati nel modulo dell’adulto accompagnatore. In caso di minori non accompagnati, il PLF dovrà essere compilato dal tutore prima della partenza.

La compilazione del modulo digitale, sostituisce la dichiarazione di cui all'art. 50, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021. In casi eccezionali, ovvero esclusivamente in caso di impedimenti tecnologici, sarà possibile compilare il modulo cartaceoSi precisa che l’autodichiarazione resa alla Polizia di Frontiera dovrà sempre essere esibita in versione cartacea.

Per maggiori informazioni

Consulta il sito:

Leggi:


Vedi anche la circolare 15 maggio 2021 della Direzione generale della prevenzione del Ministero della salute


Adempimenti per le compagnie dei mezzi di trasporto

Sarà loro compito:

  • garantire la massima diffusione alla notizia del nuovo adempimento ai passeggeri, ove possibile anche attraverso l’invio di email prima del viaggio;
  • collaborare al fine di garantire la totale adesione da parte dei passeggeri al nuovo adempimento;
  • verificare l’avvenuta compilazione del PLF, che verrà mostrato in formato digitale (smartphone) o in copia cartacea prima di consentire l’imbarco del passeggero sul mezzo;
  • trattandosi di obbligo di legge, non consentire l’imbarco in caso di mancata compilazione

I membri dell’equipaggio sono esonerati dalla compilazione del PLF esclusivamente nell’esercizio del loro lavoro, ovvero nei casi in cui l’ingresso sul territorio nazionale avviene a bordo del mezzo di trasporto sul quale si sta prestando servizio.


Chi è esentato dalla compilazione del PLF

In aeroporto

  • Sono esentati i passeggeri in transito sul territorio italiano che rimangono all'interno dell'area di transito dell'aeroporto. Se per qualsiasi motivo si esce dall'aeroporto, sarà necessario compilare un PLF italiano.

Mezzo di trasporto privato

  • Non è necessario compilare il PLF in caso di rientro nel territorio nazionale a seguito di permanenza superiore a 48 ore in località estere situate a distanza non superiore a 60km dal luogo di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato;
  • Non è necessario compilare il PLF  in caso di permanenza di durata non superiore alle 48 ore in località del territorio nazionale situate a distanza non superiore a 60 km al luogo estero di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato.

Corridoi turistici Covid-free

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha istituito in via sperimentale e con precisi protocolli di sicurezza, i corridoi turistici Covid-free per mete turistiche extra Ue.

I corridoi turistici sono operativi verso:

  • Aruba
  • Maldive
  • Mauritius
  • Seychelles
  • Repubblica Dominicana
  • Egitto (limitatamente alle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam). 

Sono considerati “Corridoi turistici Covid-free” tutti gli itinerari in partenza e in arrivo sul territorio nazionale, finalizzati a consentire la realizzazione di viaggi turistici controllati, compresa la permanenza presso strutture ricettive selezionate, secondo specifiche misure di sicurezza sanitaria idonee a garantire il rispetto dei protocolli contenuti nel documento “Indicazioni volte alla prevenzione e protezione dal rischio di contagio da COVID-19 nei corridoi turistici Covid-free”, allegato all’Ordinanza 28 settembre 2021.

Se il viaggio che si intende effettuare non rientra nella tipologia di "Corridoio turistico Covid-free", continuano ad applicarsi le regole previste per i Paesi dell'Elenco E (divieto di spostamento per motivi turistici, obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento al rientro in Italia). 

Leggi l'Ordinanza 28 settembre 2021

Consulta le FAQ


Data ultimo aggiornamento: 30 novembre 2021



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