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Covid-19 - Situazione nel mondo


Covid-19, situazione nel mondo


Globale

(Ultimi dati OMS. Fonte: Health Emergency Dashboard, 16 Giugno ore 10.50 )

  • 176.156.662 casi confermati nel mondo dall'inizio della pandemia
  • 3.815.486 morti

alla data del 15 giugno 2021 sono state somministrate 2.310.082.345 dosi di vaccino 


Regioni OMS 

Europa

(Ultimi dati OMS, inclusa Italia, fonte Dashboard Who European Region, 15 Giugno ore 10.00 am)

  • 55.182.062 casi confermati

  • 1.169.024 morti

  • Regno Unito casi confermati 4.573.423 morti 127.907

(Ultimi dati, inclusa Italia, fonte Dashboard ECDC, 10 Giugno 2021)

  • Francia casi confermati 5.712.753 morti 110.027

  • Spagna casi confermati 3.707.523 morti 80.236

  • Italia casi confermati 4.232.428 morti 126.523

  • Germania casi confermati 3.701.484 morti 89.244

America

(Ultimi dati OMS. Fonte: Health Emergency Dashboard, 16 Giugno ore 10.50 )

  • 69.925.926 casi confermati

  • 1.837.308 morti

Sud Est Asiatico

  • 33.601.804 casi confermati

  • 459.248 morti

Mediterraneo orientale

  • 10.553.445 casi confermati

  • 209.929 morti

Africa

  • 3.684.384 casi confermati

  • 90.119 morti

Pacifico Occidentale

  • 3.313.378 casi confermati

  • 50.756 morti

Mappe interattive (dashboard)

Report internazionali

Vedi anche

Valutazione del rischio ECDC
(aggiornamento al 10 Giugno 2021)

Le stime in tutta la regione europea mostrano che un'ampia percentuale della popolazione rimane ancora suscettibile alla SARS-CoV-2 e che l'immunità totale non è ancora stata raggiunta,sebbene si siano verificati cali nelle presenze in terapia intensiva e nella mortalità.

L'aumento della fornitura di vaccini ha permesso di estendere l'ammissibilità alla vaccinazione ai gruppi di età più giovani. 

Uno dei principali obiettivi di salute pubblica nell'attuale fase della pandemia è ridurre la malattia e la mortalità, garantendo la vaccinazione completa per i gruppi a rischio, compresi gli anziani e quelli con particolari condizioni di fragilità. 

Il rischio di introduzione di nuove varianti nell'UE è strettamente correlato all'evoluzione della pandemia, sia all'interno che all'esterno dell'UE. Gli sforzi per garantire un accesso più equo alla vaccinazione a livello globale possono mitigare il rischio di comparsa di nuove varianti.

Le misure di viaggio, compreso l'obbligo di fornire la prova di un test negativo prima del viaggio o all'arrivo e la quarantena per le persone in arrivo, possono essere adattate in base a considerazioni sullo stato di vaccinazione e sulla circolazione del virus e coordinate a livello internazionale

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Leggi 

Mappa del rischio europea

Sulla base dei dati forniti dagli Stati membri, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie pubblica una mappa degli Stati membri dell'UE, suddivisa per regioni, che mostrerà i livelli di rischio nelle regioni europee utilizzando un sistema a semaforo. Le regioni verranno indicate con i colori " verde ", " arancione ", " rosso ", " rosso scuro " e " grigio " (se non sono disponibili informazioni sufficienti).

A causa del rischio particolare nelle aree "rosso scuro", tutti gli Stati membri dovrebbero richiedere alle persone che viaggiano da tale area di eseguire un test prima della partenza e di sottoporsi a quarantena / autoisolamento.

Guarda 

Mappa del rischio UE


Dall’allerta alla pandemia

Il 31 dicembre 2019 la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità un cluster di casi di polmonite a eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei. Il 9 gennaio 2020, il CDC cinese ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) come agente causale della malattia respiratoria poi denominata Covid-19. La Cina ha reso pubblica la sequenza genomica che ha permesso la realizzazione di un test diagnostico. 

Il 30 gennaio l'OMS ha dichiarato l'epidemia di Coronavirus in Cina Emergenza internazionale di salute pubblica.

L'OMS ha elevato la minaccia per l'epidemia di coronavirus al livello mondiale a livello "molto alto" il 28 febbraio 2020.

L'11 marzo 2020 il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha definito la diffusione del Covid-19 non più una epidemia confinata ad alcune zone geografiche, ma una pandemia diffusa in tutto il pianeta.



Data ultimo aggiornamento: 16 giugno 2021



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